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contributo inviato da Marco.Bonfico il 17 marzo 2011

LA GIUSTIZIA VISTA DAL CITTADINO

No al potente di turno


La vita sociale di una nazione si misura sul grado di reciprocità dei diritti in ambito civile – penale.


Da ciò derivano gli ordinamenti e i trattati a cui fare riferimento per le controversie o le prevaricazioni riconosciute.


L'aver messo in campo un percorso costituzionale per dirimere solo i “poteri” e non i “diritti” con le conseguenze sotto gli occhi di tutti dell'impunità garantita ai potenti che alterano l'ordinamento.


L'affollamento delle carceri dipende dalla Legge Bossi – Fini che equivale l'extracomunitario ad un evasore totale e pertanto deve essere internato in attesa di espulsione, da qui l'accordo del 15 corrente mese per ampliare le medesime per un costo complessivo di 675 milioni e un anticipo di 44 milioni di euro.


Vediamo di definire un percorso virtuoso del rientro fisiologico delle cause pendenti.


Come esempio si potrebbe applicare un metodo semplice che ho sperimentato sul lavoro: con l'introduzione dell'informatica e dei protocolli relativi ho cominciato ha caricare gli atti di Stato Civile e di conseguenza mi sono posto l'obbiettivo di introdurre anche l'anno precedente completo nell'arco dell'anno cosi di seguito dando priorità agli atti semplici e lasciando per ultimo i più complessi, in dieci anni ho recuperato il tutto (1865 – 1990).


Il 14 marzo sono stati stanziati? 50 milioni per la digitalizzazione degli atti giudiziari questo in concreto da ciò la procedura corretta è che a ogni faldone inserito devono essere associati gli attori (giudice, avvocati accusa – difesa) con pianificazione preferenziale di smaltimento dando mandato per la rimozione degli slittamenti per cause non attinenti al processo, per l'Appello concordare le varie pregiudiziali da sottoporre alla Cassazione per omogeneità di trattamento sul territorio.


Quale è invece il procedere del governo, dividere per esercitare pressioni e aumentare i centri di costo, inappellabilità delle sentenze quindi chi riesce in primo grado (potere denaro) a farsi assolvere, intercettazioni a tempo (salvataggio dei poteri forti) nel limite dei 75 giorni, obbligo azione penale (delega a legge ordinaria ad individuare chi deve essere perseguito), rapporto

PM – Polizia giudiziaria (spacchettamento e affidamento secondo arma coinvolta “Polizia – Carabinieri – Finanza) quindi responsabilità parlamento “quindi nessuno”.


Da qui l'incompatibilità di tutti gli avvocati del premier in quanto non rispettano i diritti – doveri di Deputati e Senatori di salvaguardare l'intera comunità rappresentata cioè noi popolazione.


Basiano 17 marzo 2011


Marco Bonfico

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