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contributo inviato da salvo sr il 16 marzo 2011

Il nostro Parlamento è composto da due Camere, Camera dei deputati eSenato della Repubblica, dotate degli stessi poteri (bicameralismo perfetto):

1)proporre e votare le leggi su qualunque oggetto.

2) concedere la fiducia al Governo e sfiduciarlo.

Questo comporta diversi problemi:

1)     Le Camere, per approvare una legge, devonovotare lo stesso testo. Se una delle due approva delle modifiche, la propostaritorna all’altra Camera. A parte il fatto che questo ping-pong può durare ineterno, comporta sicuramente dei ritardi evitabili;

2)     In caso di maggioranze politiche diverse traCamera e Senato la governabilità viene meno in quanto è impossibile governare eil ritorno alle urne, è inevitabile, con perdite di tempo conseguente. Ciò nonè impossibile visto che i due elettorati sono differenti  (per il Senato possono votare gli over  21) e in caso di testa a testa tra duecoalizioni la formazioni di due maggioranze opposta e tutt’altro che una meraipotesi accademica.

Risolvere questi problemi è molto semplice. Basterebbe dare alla Camerala competenza esclusiva per le materie di competenza esclusiva dello Stato(art. 117 comma 2 della Costituzione), mentre al Senato delle Regioni(chiamarlo Senato federale sarebbe un regalo alla Lega), composto da nominatidalle Regioni la competenza per le materie di competenza concorrente tra Stato e Regioni (art. 117 comma 3 dellaCostituzione). Infine il potere di sfiduciare il Governo verrebbe attribuitosolo alla Camera dei deputati poiché è l’unico ramo del Parlamento ad avere unadiretta legittimazione democratica.

TAG:  PARLAMENTO  CAMERA  SENATO  BICAMERALISMO  RIFORMA  COSTITUZIONE 

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