.
contributo inviato da team_realacci il 15 marzo 2011
La reazione del governo italiano a quanto sta accadendo in Giappone sul fronte nucleare è paradossale. Pur essendo il Governo meno nucleare e quindi quello con meno problemi rispetto a tanti altri paesi occidentali è quello più bloccato dall’ideologia e dalla propaganda. Insistere sul ritorno all’atomo è una follia e una vera indecenza non aver fermato almeno la discussione in parlamento del provvedimento sui criteri di localizzazione degli impianti nucleari in Italia, che prevede con un atto di forza e contro il volere dei territori di costruire centrali anche senza il loro consenso.
TAG:  NUCLEARE  GIAPPONE  TERREMOTO   

diffondi 

commenti a questo articolo 1
commento di paolorol inviato il 9 aprile 2011

Se il giorno 11 marzo 2011, la mozione che chiedeva di spostare il voto dei referendum, dal 12 giugno al 15 e 16 maggio (elezioni amministrative) non è passata, lo si deve al voto contrario dell’onorevole Beltrandi Marco (vedi articolo http://tantopersapere.bloog.it/ricordatevi-questa-faccia.html).
Dare tutta la responsabilità a Beltrandi non è un operazione corretta, in quanto mancavano all’appello 12 deputati (10 del PD e 2 dell’IDV). Ecco questi 12 deputati sono stati definiti ‘Facce da Nucleare’sul blog di Grillo..
Dei disertori il catalogo è questo:

CIRIELLO
D'ANTONA
FARINA
FEDI
FASSINO
GOZI
CAPANO
MADIA
MASTROMAURO
SAMPERI

L'ineffabile MADIA si era già messa tristemente in evidenza per la sua assenza alle votazioni che hanno fatto passare lo Scudo Fiscale. Si era profusa in scuse e buoni propositi per il futuro, se ben ricordo giustificandosi con i soliti motivi di salute (?). Se è malata si dimetta e ceda il posto a qualcuno meno scalcagnato di lei. E' una ladra come gli altri.
Con un'opposizione come questa non c'è storia, come ha detto giustamente Vattimo "o lo fanno a pagamento e sono dei venduti, o lo fanno gratis e sono coglioni".

In quell'occasione l'altrettanto ineffabile Bersani aveva assicurato che avrebbe preso non meglio specificati "provvedimenti", che ovviamente non sono mai stati adottati.



commento di aregolo inviato il 24 marzo 2011
In seguito al disastro della centrale giapponese il Cancelliere della Germania, Angela Merkel,ha annunciato una profonda revisione del sistema delle centrali nucleari tedesche.
La stessa cosa l'ha annunciata il Presidente USA Barak Obama per le centrali statunitensi.
Il Presidente francese Sarkosy, invece,impegnato a scatenare contro Gheddafi i suoi aerei "Mirage" in Libia al di fuori delle regole ONU e UE, non si è ancora pronunciato sulle sue centrali nucleari, che pure sono numerosissime e molte di vecchia tecnologia.
commento di carlocattorini inviato il 23 marzo 2011
Berlusconi esige un breve stop di un anno?
occhio che Berlusconi vive in un mondo tutto suo,
nel quale la metà dei siti unesco sono in Italia ­­­
http://www.repubblica.it/politica/2011/03/22/news/uno_spot_per_il_turismo_c_berlusconi_scoprite_l_italia_e_scoppia_la_polemica-13970072/?ref=HREC1-5
commento di aregolo inviato il 22 marzo 2011
Quindi comrade seamusbl, si conferma che non sono i progetti originari e le realizzazioni delle centrali nucleari ad essere sbagliati.
Sono gli uomini che non sono affidabili, quando smettono di esercire questi importanti e complessi impianti secondo le previste di sicurezza e di efficienza.
E la moratoria decisa del Governo di un anno per l'avvio del piano doi rilancio nucleare in Italia, sotto l'effetto dell'incidente di Fukushima,per timore del referendum di giugno,dimostra la incoerenza e la superficialità di questo Governo in tema di sviluppo economico e industriale.
commento di seamusbl inviato il 22 marzo 2011
I giapponesi coerentemente hanno deciso di non informare piu' a rispetto di nuvolette che si sollevano dai reattori e sulle evacuazioni dei disgraziati "eroi" probabilmente si attendono qualche miracolo della S.ma Vergine Maria.

Dal NYT emergono i sospetti che la centrale fosse gestita un poco con i piedi per tutelare il capitale della tepco.

"Several weeks after the extension was granted, the company admitted that it had failed to inspect 33 pieces of equipment related to the cooling systems, including water pumps and diesel generators, at the power station’s six reactors, according to findings published on the agency’s Web site shortly before the earthquake.

Regulators said that “maintenance management was inadequate” and that the “quality of inspection was insufficient.”

Less than two weeks later, the earthquake and tsunami set off the crisis at the power station.

The decision to extend the reactor’s life, and the inspection failures at all six reactors, highlight what critics describe as unhealthy ties between power plant operators and the Japanese regulators that oversee them. Expert panels like the one that recommended the extension are drawn mostly from academia to backstop bureaucratic decision-making and rarely challenge the agencies that hire them.

commento di carlocattorini inviato il 21 marzo 2011
quando l'inguaribile viglia di morire aveva fatto strage di motociclisti privi di ripari adeguati sulle strade italiane, è arrivato l'obbligo riparatorio del casco (prima qualunque, poi integrale)...
quando l'inguaribile voglia di morire aveva fatto strage di automobilisti privi di strumenti di protezione adeguati (il minimo riconosciuto è la cintura di sicurezza), ecco arrivato l'obbligo di avere e di usare la cintura di sicurezza...
quando l'inguaribile voglia di morire avrà fatto strage di esseri umani attorno alle centrali nucleari come già accaduto
http://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_nucleare#Incidenti_nucleari_verificatisi_nella_storia
metteranno qualche paletto (poi sempre rimuovibile per decreto dal PdL)
commento di seamusbl inviato il 21 marzo 2011
caro comrade fissionato atomico aregolo comprendo le ragioni della tua lagnanza nei miei confronti e siccome so che tu ti concedi un poco al moralismo e che avrei urtato la tua sensibilita' istituzionale presidenziale e protocollare e 'l'unica cosa bella per te mi aspettavo tali lagnanze.
Non e' che discordi con il giudizio sul Presidente Napolitano, che nell'esercizio della retorica a buon fine si distingue, il problema e' che tale retorica con gli italiani non funziona molto, perche' tra tutti i difetti degli italiani vi e' anche aquello di non credere alla retorica come alle notizie ufficiali. Gli italini nel bene e nel male sono un poco piu' smaliziati dei rimbecillit americani per esempio che ricevono il lavaggio del cervello e si bevono tutto. A suo modo la grammatica di Bossi funziona meglio per apparire anticonformista nella sua astuzia.

A prescindere pero' da Napolitano il problema del presidente della repubblica va posto e credo debba essere abolito. in Germania c'e' la maestrina Merkel, in francia l'idiota caricatura di Napoleone, in the us the ws guy Obama, l'idiota Cameron in gb e da noi mother fucker Silvio.
Siccome l'Italia e' diversa e fondata sull'energia nucleare hanno pensato di inserire una figura che desse diretta rappresentanza ad alcuni isotopi non elettivi, but things have to change.
Be safe always radioactive comrade.


commento di aregolo inviato il 21 marzo 2011
A seamusbl:spesso,anche se in modo beffardo e tracotante,dici cose intelligenti e condivisibili.
Ma questa volta l'hai detta grossa.
Il Presidente Napolitano è "l'unica cosa bella" che abbiamo a livello istituzionale in questo momento in Italia.
Se il ruolo di Presidente della Repubblica è interpretato come lo sta facendo una persona come Giorgio Napolitano allora la Presidenza della Repubblica è l'unica Istituzione da salvaguardare in Italia, altro che da abolire!
commento di seamusbl inviato il 20 marzo 2011
"Il Presidente Napolitano si affanna a dichiarare che non siamo in guerra con la Libia e che il nostro è un intervento umanitario transitorio a favore del popolo libico."

Per quanto lui si affanni molto pochi gli credono, anzi in molti cominciano a dubitare che tutto quello che dice sia dello stesso tenore.

Il costosissimo presidente della repubblica dovrebbe essere abolito, come comrade sconclusionato antitracotanza bidellare Frapem richiede.
commento di aregolo inviato il 20 marzo 2011
E comunque, visto che siamo in ballo insieme alla Francia nella criticissima vicenda libica,cerchiamo ora di collaborare in modo convinto con i nostri partner europei, a cominciare dai francesi.
Il Presidente Napolitano si affanna a dichiarare che non siamo in guerra con la Libia e che il nostro è un intervento umanitario transitorio a favore del popolo libico.
Sarà certamente così nelle intenzioni, ma prepariamoci mentalmente e materialmente anche al peggio.
commento di aregolo inviato il 20 marzo 2011
Come capo delegazione italiana ( ringrazio della stima comrade Seambusl per la proposta della mia nomina al Premier) nella Commissione di verifica tecnica per la messa in sicurezza delle centrali nucleari europee più vecchie proporrei di fare subito le pulci agli impianti del Paese più presuntuoso del Pianeta e cioè la Francia.
Sono sicuro che è li che alligna il pericolo maggiore per noi italiani.
Purtroppo il Governo Berlusconi,ignorantissimo di questioni nucleari, ha già deciso sulla carta e al buio grandi affari nucleari futuri con Sarkosy e le indagini tecniche sul sistema nucleare francese verrebbero ostacolate con tutti i mezzi.
Bisognerebbe come minimo che cadesse l'attuale Governo e che venisse sostituito da un governo totalmente diverso e assai più moderato e competente in materia.
commento di seamusbl inviato il 20 marzo 2011
"E' molto importante che alla formazione ed esecuzione degli "stress test" decisi dalla Unione Europea sul sistema "


comrade fissionato atomico se gli stress test sono come qulli fatti sulle banche sono cagate per prendere per il cu.lo il popolo bue.
Ma ormai il popolo e' molto bue a gli raccontano quello che vogliono, e a sentire Bossi i democratici saprebbero sempre come mettergliela in quel posto.
However data la tua sensibilita' atomica e radioattiva propongo a mother fucker Silvio (che e' un poco incazzato che gli bombardino il sodale di orge e chirurgia plastica beduino) che il governo ti metta a capo della delegazione.

You are the guy would say commander in chief Obama.
commento di seamusbl inviato il 20 marzo 2011
"Non capisco bene perchè proprio D'Alema sia stato il primo in Italia a chiedere lo "scudo Nato""

Il bombardiere aveva giustamente nostalgia di qualche bombardamento e si e' affrettato a mettersi ai comandi o agli aordini.
C'e' da auspicarsi che stavolta disponga di informazioni piu' accurate, non cosi' difficili da recuperare, e che la gang al potere di Gheddafi sia ormai politicamnte alla frutta come sembra.
In Kossovo era stata tutta una messa in scena per esportare un poco di bombe e democrazia connessa.

Comunque l'imperialismo fa passi da gigante si bombarda qualunque paese convenga e con appropriate giustificazioni.
In Arabia Saudita e Bahrain vi e' invece una democrazia esemplare e eventuali proteste sono opera di terroristi. In questo caso bombarderanno i terroristi a difesa delle monarchie democratiche.
commento di aregolo inviato il 20 marzo 2011
E' molto importante che alla formazione ed esecuzione degli "stress test" decisi dalla Unione Europea sul sistema delle centrali eletronucleari europee per verificarne il grado di sicurezza e di efficienza possa partecipare a pieno titolo anche l'Italia, che sebbene non abbia più centrali nucleari in funzione, è strettamente connessa funzionalmente e territorialmente al sistema nucleare europeo e sarebbe indirettamente coinvolta da possibili incidenti nucleari che dovessero verificsrsi ai suoi confini.
commento di magnagrecia inviato il 19 marzo 2011
Dalla trasmissione di approfondimento di stasera su Rainews, riporto le seguenti utili informazioni:

1. La vita utile di una centrale nucleare di seconda generazione è di 40 anni.
2. La centrale nucleare di Fukushima fu costruita nel 1971, quindi ha 40 anni, cioè alla fine della sua vita utile.
3. Entro il 2015, ben 90 centrali avranno 40 anni.
4. Il costo di dismissione (decommissioning) di una centrale nucleare è dello stesso ordine di grandezza di quello di costruzione, quindi elevatissimo; ciò disincentiva la dismissione dopo i 40 anni di vita.
5. E’ previsto un incidente severo ogni 10 mila centrali, quindi è prevedibile un incidente grave ogni 20 anni.
commento di aregolo inviato il 19 marzo 2011
Ci auguriamo solo che per la crisi libica le ragioni della moderazione e della collaborazione pacificatrice prevalgano sugli istinti bellicistici e di potenza.
Abbiamo già troppi guai nel mondo per provocarne ancora un altro più grave.
commento di aregolo inviato il 18 marzo 2011
Non capisco bene perchè proprio D'Alema sia stato il primo in Italia a chiedere lo "scudo Nato" contro le ritorsioni di Gheddafi nonostante che il Leader Libico abbia dichiarato il "cessate il fuoco" unilaterale e che molti paesi importanti,tra cui Germania, Russia, Cina ,India e Brasile, abbiano forti dubbi addirittura sulla necessità e utilità della risoluzione ONU sulla "no flying zone" in Libia.
commento di seamusbl inviato il 18 marzo 2011
Ed infine comrade fissionato atomico Aregolo nonostante il brutto momento per l'atomo per te doppiamente tragico credo che questa opzione energetica potrebbe continuare ad essere valutata. Vi sono reattori che forse potrebero essere piu' sicuri anche se vanno contro gli interessi francesi.
commento di seamusbl inviato il 18 marzo 2011
Comrade fissionato atomico Aregolo non so se farei la stessa cosa. Forse dipenderebbe dai soldi che mi danno e da dove mi trovi ;). Il governo giapponese e la tepco mentono spudoratamente e i danni e livelli di radioattivita' sono piu' elevati di quelli dichiarati. Non vi e' il minimo dubbio che i francesi e la loro attuale caricatura di napoleone degno succube di baldracca anti italiana mentirebbero anche di piu'. In Libia stanno correndo per far fuori l'Eni e i vantaggi dell'Italia e prendersi il petrolio. Della democrazia non gliene fotte niente a nessuno (solo comrade segretario frate cipolla mancato Bersani non lo capisce).

Ma tornando alla centrale le opzioni erano due o tentare di salvarla ad ogni costo o fare come i russi (allora era facile e obbligatorio criticarli).
Dal punto di vista dell'interesse della popolazione magari era meglio l'opzione russa, ma se si vuole salvare il capitale ogni tentativo compresa l'acqua di mare viene all'uopo anche se il disastro radioattivo si moltiplica.
Del resto anche prima per preservare il capitale non si sono mai preoccupati di ammodernare un poco il vecchio sistema idraulico, probabilmente pensavano che solo in italia potesse accadere uno tsunami.

Se si esaminano tali governanti o paratali persino our motherfucker Silvio non sfigura troppo. E ora persino la ritardata mentale e asina al ministero quella che spiega le centrali nucleari, ha capito peche' motherfucker Silvio e' diventato un neutrone.
commento di aregolo inviato il 18 marzo 2011
E scusandomi con tutti per eccesso di commenti voglio dire ancora qualcosa di più sperando di non dire troppo.
Cosa si nasconde dietro l'interventismo francese ( e ora anche britannico) in Libia di queste ore che sta trascinando anche l'Italia in uno scontro pericolosissimo con Gheddafi?
Fa forse gola ai francesi il petrolio di Gheddafi?
Vogliono prendere, a intervento effettuato e a guerra lampo vinta, il posto degli italiani nei rapporti privilegiati con il detentore di uno dei più grandi serbatoi energetici del mediterraneo?
Così oltre che nel nucleare avranno la premiership anche nel petrolio?
Sarà bene che l'Italia metta preventivamente le cose in chiaro con la Francia di Sarkhosy.
Per evitare poi di trasformarci da Paese guida nel servitorello succube del Mediterraneo.
commento di aregolo inviato il 18 marzo 2011
Anche perchè poi dei francesi,grande e straordinario popolo ma spesso sfrontato e guascone e spessso nostro rivale storico in tutti i settori,non mi fido un granchè.
Quando si tratta di esercitare orgogliosamente la propria politica di potenza i francesi non vanno tanto per il sottile.
Non bizantineggiano come noi.
Lo si vede anche nell'altra pesantissima vicenda, oltre l'incidente nucleare giapponese,che sta caratterizzando i nostri giorni e questa si che ci vede subito e direttamente coinvolti: quella della Libia di Gheddafi.
Con i Francesi che anche da soli e di notte sarebbero già partiti a bombardare il palazzo di Gheddafi e dintorni,rischiando un dissidio bellico internazionale di fronte alla nostra Sicilia, se non fossero stati costretti a fernare i bollenti spiriti dall'ONU e dalla NATO.
E così come con la Libia pensate che i francesi avrebbero remora a cercare di imporre la loro più volte dichiarata supremazia in campo energetico nucleare in Europa e nel mondo?
E a nascondere a cominciare dalla loro popolazione e dai paesi confinanti come l'Italia le loro assai presumibili lacune e carenze anche gravi nel proprio sistema nucleare ormai in gran parte "vecchio" come la centrale di Fukushima?
commento di aregolo inviato il 18 marzo 2011
A seamusbl e tutti.
Perchè, quando ti sta partendo un impianto strategico da 5-10 miliardi di euro, come nel caso di Fukushima,non tenteresti di fare anche tu la stessa cosa?
E non pensi che farebbe la stessa cosa, per fare un esempio, la Francia che di reattori nucleari in funzione ne ha oltre 50, di cui molti addensati alle soglie delle dei nostri confini?
E allora,tanto per essere chiari,non è che mi interessi tanto il nucleare nucleari perchè sono un fissato atomico come amichevolmente , ma spero con stima, mi definisce samusbl.
Non ho infatti non ho nè laurea in fisica atomica nè in ingegneria nucleare, ma non per questo non ho occhi per vedere e testa per ragionare.
E non vorrei nemmeno sembrare un menagramo nucleare: ma se gli incidenti più gravi della storia sono capitati a tre paesi con massima presenza di nucleare
nel loro territorio e cioè gli Stati Uniti ( Three Mile Island), l'Unione Sovietica (Chernobil) e il Giappone (Fukushima), penso sia per lo meno assai probabile che il prossimo potrebbe evvenire proprio a ridosso di casa nostra,per esempio in Francia,e allora saremmo più o meno direttamente coinvolti anche noi italiani.
E allora non è poi che mi importi un granchè se le nuove centrali si facciano oppure no in Italia.
A me importa sopratutto di focalizzare la massima attenzione al problema del nucleare esistente vicino a casa nostra.
commento di seamusbl inviato il 17 marzo 2011
comrade Aregolo e tutti,
quanto succede in Giappone ha un suo rilievo politico che nessuno finora ha messo inevidenza.
E' evidente che fin dal primo momento i propietari della centrale, la tepco, erano perfettamnte consapevoli della gravita' della situazione e del fatto che il combustibile usato adagiato nelle piscine e senza particolare protezione generava grossi rischi. (Non sono idioti).

Ebbene quale e' stata la scelta: tentare di salvare ad ogni costo la centrale e mettere in secondo piano la sicurezza della popolazione.


commento di aregolo inviato il 17 marzo 2011
Quando successe la tragedia di Cernobil si disse che la situazione di quella centrale era talmente precaria a causa della superficialità e irresponsabilità della dirigenza tecnica e politica sovietica che l'incidente prima o poi sarebbe stato inevitabile.
Domani si dirà la stessa cosa della centrale di Fukushima.
La realtà è che tutte le centrali esistenti al mondo sono, quale più quale meno, suscettibili degli stessi imprevedibili e devastanti incidenti.
E molte di queste centrali stanno funzionando alle soglie di casa nostra e da esse ci forniamo in modo consistente di energia elettrica.
E allora, comnque si evolvi la situazione in Giappone, e qualunque saà l'esito del referendum contro il piano di rilancio nucleare del Governo,una cosa è assolutamente certa: del nucleare e dei grandi problemi legati alla sicurezza delle centrali esistenti ce ne dovremo occupare con il massimo impegno e con grande impiego di risorse intellettuali e finanziarie.
commento di car me lo inviato il 17 marzo 2011
Questo dimostra, cara viola, che quando si sceglie non si sceglie per il bene del paese ma per gli interessi di pochi. Rubbia e molti altri ricercatori vanno via dal paese, depauperandolo dalla conoscenza e dal sapere, perchè la ricerca poco incentivata non porta frutti immediati; mentre quì ci teniamo ministri che pensano esclusivamente e cinicamente al loro prossimo futuro.
commento di viola16 inviato il 17 marzo 2011
Chi ha seguito l'intervento del prof Rubbia ad Annozero,sa che non si schiera contro il nucleare ma offre valutazioni scientifiche e argomenti di riflessione, ci informa inoltre che le scorie per essere eliminate,vanno bruciate:lui aveva presentato un progetto in tal senso e gli e' stato respinto.
A quel punto, ha lasciato l'Italia,per la Spagna.
commento di car me lo inviato il 17 marzo 2011
Nucleare. Veronesi e la Prestigiacomo dichiarano: serve pausa di riflessione.
Iddio li ha illuminati.
"Infine il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo che ha cambiato idea con queste, esplicite, parole: "E' finita. Non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate". Così si è sfogata con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti."
Ecco gli interessi della maggioranza. Concetti chiari, concisi e precisi che dimostrano tutto l'interesse di una maggioranza capace solo di scelte che hanno poco a che fare con l'interesse del paese.
Fine della puntata.
commento di car me lo inviato il 17 marzo 2011
@Aregolo.
Perchè il governo non incentiva la ricerca scentifica e tecologica, perchè non ha incentivato la ricerca in generale e a maggior ragione, visto la scelta, sulla sicurezza degli impianti nucleari, perchè non mette una lira su cose giuste e spreca centinaia di milioni per fare cose sbagliate?
Saliresti tu su una piccola imbarcazione per attraversare l'oceano in tempesta?
Per quanto fautore di attraversate non credo ci saliresti.
Pensa solo a questo.
Perchè dopo quest'ultime vicende tutti siamo di fronte a questo immenso oceano e tutti ci dobbiamo concentrare su cosa fare, scegliere se salire o no su questa piccola e insicura imbarcazione. A meno che non decidiamo di fermarci e ragionare e trovare un'altro sistema più sicuro ed affidabile sia esso anche quello nucleare.

...."Solo ciniche parole fuori luogo improntate alla più spregiudicata strumentalizzazione ideologica e propagandistica del momento per salvaguardare i propri interessi economico-politici di parte"...
In queste parole, caro Aregolo, si rispecchia certo molto bene l'uscita della Prestigiacomo e del suo governo non certo il Team Realacci che ha sempre avuto una sua linea più coerente riguardo a questi problemi.
commento di aregolo inviato il 17 marzo 2011
E allora la domanda che viene spontanea è:che cosa è succcesso di preciso agli indispensabili sistemi d'emergenza "SCRAM" e di raffreddamento del nocciolo nella centrale di Fukushima?
In particolare al sistema "SCRAM" che non deve mai fallire in nessuna circostanza?
E se ha fallito a Fukushima in quante altre centrali di tecnologia similare sia in Giappone che nel resto del mondo tale sistema può ancora fallire?
commento di magnagrecia inviato il 17 marzo 2011
Evoluzione della posizione del PD.

Passato (2009):

Pd: le 3 mozioni a confronto [di Alice Bassi]

9. Nucleare.
Franceschini: NO AL NUCLEARE DEL PASSATO, troppo costoso e pericoloso.
Marino: NO AL NUCLEARE IN OGNI FORMA, scorie radioattive non gestibili e dannosissime; FINANZIARE LA RICERCA per un PIANO ENERGETICO NAZIONALE che punti sulle ENERGIE RINNOVABILI; INCENTIVI/DISINCENTIVI FISCALI per quanto riguarda i processi produttivi.
Bersani: non ne parla.
Conclusioni: Bersani non tocca neppure l'argomento, mentre Franceschini e Marino si pronunciano in sfavore del nucleare. Da una parte, Franceschini si dice contrario al nucleare del passato perché troppo dannoso e costoso, mentre Marino propone alternative e si dice contrario a qualsiasi forma di energia nucleare: citando Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica, l'uomo non è in grado di gestire lo stoccaggio delle scorie radioattive, che restano dannosissime per milioni di anni.
http://metilparaben.blogspot.com/2009/08/pd-le-3-mozioni-confronto-di-alice.html


Presente (2011):

IL PD SI IMPEGNA NEL REFERENDUM CONTRO IL NUCLEARE
«Il piano nucleare è sbagliato, altro che reazione emotiva»
Bersani a l'Unità: "PD in campo per il referendum,
le vere priorità rinnovabili ed efficienza energetica"
pubblicato il 15 marzo 2011
http://beta.partitodemocratico.it/doc/204789/il-piano-nucleare-e-sbagliato-altro-che-reazione-emotiva.htm
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
26 gennaio 2009
attivita' nel PDnetwork