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contributo inviato da Achille_Passoni il 9 marzo 2011


Il decreto Romani sulle energie rinnovabili ha già mietuto la prima vittima. Si tratta dei lavoratori Electrolux-Isi, che cominciavano a vedere la luce dopo una vertenza durissima: l’investimento annunciato da parte della società Easy Green per rilanciare l’azienda e reintegrare i 370 lavoratori attraverso un progetto di riconversione industriale verso il settore fotovoltaico sembrava essere il lieto fine di un incubo. E invece, il famigerato decreto Romani - assieme a un vizio di forma che ha ritardato la messa in atto dell’accordo, prevista inizialmente per il 1 marzo - rischia di far venir meno le condizioni dell’intesa, con tanti saluti all’investimento e al reintegro dei lavoratori. Oggi stesso ho presentato un’interrogazione al Ministro affinché chiarisca la situazione e avvii una discussione seria sul futuro del fotovoltaico – settore di sviluppo strategico per il nostro Paese – tornando sui suoi passi rispetto a un decreto che potrebbe causare il crollo di interi settori dell’industria e dei servizi e rimettere su una strada i lavoratori Electrolux-Isi.

Vi segnalo a proposito la mia intervista pubblicata oggi su l'Unità di Firenze e il testo dell’interrogazione, firmata da tutti i senatori toscani, in cui ricostruisco la vicenda.
TAG:  TOSCANA  ISI  ELECTROLUX  LAVORO  ECONOMIA  SCANDICCI  RINNOVABILI  FOTOVOLTAICO  DECRETO ROMANI 

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