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contributo inviato da magnagrecia il 9 marzo 2011

 

Il Parlamento europeo ha approvato ieri l’introduzione della Tassa sulle transazioni finanziarie.
 
Ora tocca alla Commissione UE.
 
Pubblico molto volentieri la e-mail dell’On. Niccolò Rinaldi, dell’IDV, con la quale egli ieri mi ha comunicato il voto del Parlamento europeo:
 
"La ringrazio per la sua email che condivido e sono lieto di confermarle che il Parlamento europeo si é espresso positivamente per l'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie a livello europeo (TTF).
La informo che la delegazione dell'Italia dei Valori al Parlamento europeo si é espressa a favore, in linea con quanto lei richiede.
 
Cordialmente,
 
Niccolò Rinaldi
Deputato al Parlamento europeo
Vice Presidente del Gruppo ADLE - Alleanza dei liberali e democratici per l'Europa
Capo delegazione dell'Italia dei Valori"
 
ASP 9G 351
T +3222845597
F +3222849597
www.niccolorinaldi.it
 
 
Resoconto delle e-mail:
 
Ho inviato la e-mail a 34 parlamentari europei del PPE ed a 22 dei Liberal-democratici (italiani, francesi, spagnoli e rumeni). Elenco nel post precedente “Appello del PSE a favore della TTF”. Non l’ho inviata ovviamente ai Democratici ed ai Deputati del PSE, già favorevoli.
Ho ricevuto finora riscontro di 13 e-mail “lette”, e tre risposte.
 
 

Ordina per:   
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RONZULLI Licia  
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Oggi 21.54
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DORFMANN Herbert  
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Oggi 21.52
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PATRICIELLO Aldo  
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Oggi 21.54
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RIVELLINI Crescenzio  
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Oggi 21.54
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LA VIA Giovanni  
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Oggi 21.53
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BENNAHMIAS Jean-Luc  
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Oggi 21.51
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WEBER Renate  
Not read: TTF  
Oggi 21.47
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ALVARO Alexander  
Not read: TTF  
Oggi 21.47
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BUSOI Cristian Silviu  
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Oggi 21.43
3.1 KB
 
 
NICOLAI Norica  
Not read: TTF  
Oggi 21.46
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VALEAN Adina Ioana  
Not read: TTF  
Oggi 21.47
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TATARELLA Salvatore  
Not read: TTF  
Oggi 21.44
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ROCHEFORT Robert  
Not read: TTF  
Oggi 21.34
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RINALDI Niccolò  
TTF - Rapporto sull'Innovative Financing  
Oggi 19.46
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MAZZONI Erminia  
 Not read: TTF  
Ieri 22.00
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BALDASSARRE Raffaele  
 Not read: TTF  
Ieri 21.58
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ALLAM Magdi Cristiano  
 Not read: TTF  
Ieri 21.58
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ANGELILLI Roberta  
 Not read: TTF   
Ieri 21.43
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DE MAGISTRIS Luigi  
RE: TTF  
Ieri 09.21
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DE MAGISTRIS Luigi  
Read: TTF  
Ieri 09.20
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       ALBERTINI Gabriele  
 Read: TTF  
03/03/2011 15.28
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      SCURRIA Marco  
Read: TTF  
02/03/2011 08.38
2.7 KB
 
 
      MATERA Barbara  
Read: TTF  
01/03/2011 19.30
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      MUSCARDINI Cristiana  
Read: TTF  
01/03/2011 17.36
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      RINALDI Niccolò  
RE: TTF  
01/03/2011 17.03
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     SILVESTRIS Sergio Paolo Francesco  
Read: TTF  
01/03/2011 16.05
3.1 KB
 
 
     COLLINO Giovanni  
Read: TTF  
01/03/2011 12.00
2.7 KB
 
 
     MASTELLA Clemente  
Read: TTF  
01/03/2011 09.40
3.1 KB
 
 
     MAURO Mario  
Read: TTF  
01/03/2011 09.20
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     COMI Lara  
Read: TTF  
01/03/2011 05.19
3.0 KB
 
 
     FIDANZA Carlo  
Read: TTF  
01/03/2011 00.16
3.0 KB

 
PARLAMENTO EUROPEO
Risoluzione del Parlamento europeo dell'8 marzo 2011 su un finanziamento innovativo a livello mondiale ed europeo (2010/2105(INI))
Testo adottato
Tassazione del settore finanziario
9.  ricorda che, secondo le stime, i danni finanziari causati da evasione e frode fiscale in Europa ammontano fra i 200 e i 250 miliardi di euro l'anno; ritiene, pertanto, che la riduzione dei livelli di frode fiscale contribuirebbe a ridurre i disavanzi pubblici senza aumentare le tasse; sottolinea, in tali circostanze, che il finanziamento innovativo dovrebbe rivitalizzare gli sforzi degli Stati membri, dell'UE e della comunità internazionale per combattere l'elusione e la frode fiscale nonché altre forme di fuga illecita di capitali, che hanno una considerevole incidenza sul bilancio;
10.  sottolinea che, all'indomani della crisi, l'Unione europea deve convincere i propri cittadini che ha la volontà e gli strumenti per andare avanti con un'equilibrata combinazione di strategie di consolidamento finanziario e politiche di stimolo, allo scopo di tutelare una ripresa economica a lungo termine;
11.  ritiene che, mentre di recente sono stati conseguiti importanti progressi tanto a livello regolamentare quanto a livello di vigilanza, la politica fiscale è la dimensione mancante nell'ambito dell'approccio dell'UE al settore finanziario;
12.  si compiace dell'ammissione della Commissione secondo la quale il settore finanziario subisce un imposizione fiscale troppo modesta, in particolare perché non viene imposta alcuna IVA sulla maggior parte dei servizi finanziari, e chiede che le misure di finanziamento innovativo attingano maggiormente da tale settore e contribuiscano ad allontanare la pressione fiscale dai lavoratori;
13.  ritiene che l'introduzione di una TTF potrebbe essere di aiuto per fronteggiare i modelli commerciali altamente pregiudizievoli nei mercati finanziari, come le transazioni sul breve periodo e le transazioni automatiche ad alta frequenza, e per porre un freno alla speculazione; sottolinea che una TTF è dunque suscettibile di migliorare l'efficienza del mercato, aumentare la trasparenza, ridurre l'eccessiva volatilità dei prezzi e creare incentivi affinché il settore finanziario effettui investimenti a lungo termine con un valore aggiunto per l'economia reale;
14.  sottolinea le attuali stime sulla creazione di entrate di una TTF con un'aliquota bassa che, data la sua ampia base imponibile, potrebbe generare entrate per circa 200 miliardi di euro l'anno a livello dell'UE e circa 650 miliardi di dollari a livello mondiale; ritiene che, così facendo, il settore finanziario potrebbe farsi carico in misura significativa dei costi della crisi e contribuire alla sostenibilità delle finanze pubbliche;
15.  prende atto degli sviluppi del dibattito relativo alla TTF e dei pareri divergenti sulla fattibilità, l'efficienza e l'efficacia di tale tassa, nonché il dibattito emergente relativo alla tassa sulle attività finanziarie (TAF), ma osserva che il G20 non è riuscito finora a promuovere iniziative comuni significative in materia; invita i leader del G20 a velocizzare i negoziati per raggiungere un accordo sul minimo comune denominatore di una TTF mondiale e a fornire orientamenti sul futuro che intendono riservare a queste diverse forme di tassazione;
16.  è favorevole all'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie, che migliorerebbe il funzionamento del mercato riducendo la speculazione e contribuirebbe a finanziare i beni pubblici mondiali e a ridurre i deficit pubblici; ritiene che l'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie dovrebbe essere fissata sulla base più ampia possibile e che l'Unione europea dovrebbe promuovere l'introduzione di una TTF a livello mondiale, ma che, se questo non fosse possibile, dovrebbe applicare come primo passo una TTF a livello europeo; invita la Commissione ad elaborare rapidamente uno studio di fattibilità, tenendo conto della necessità di una parità di condizioni a livello globale, e ad avanzare proposte legislative concrete;
17.  pone in evidenza che, al momento di esaminare le opzioni per la tassazione del settore finanziario a livello mondiale e dell'UE, si dovrebbero tenere presenti gli insegnamenti tratti dall'introduzione di imposte settoriali sulle transazioni a livello degli Stati membri;
18.  sottolinea inoltre che il flusso delle transazioni meramente speculative verso altre giurisdizioni avrebbe scarsi effetti negativi, ma potrebbe anche contribuire ad accrescere l'efficienza del mercato; sottolinea altresì che non tutte le azioni ritenute speculative sono da condannare, dato che alcune forme di assunzione dei rischi possono accrescere la stabilità dei mercati finanziari dell'UE;
19.  sottolinea che, nel mercato europeo centralizzato, l'esistenza di servizi di compensazione e di regolamento potrebbe facilitare l'introduzione di una TTF europea, rendendola poco onerosa sotto il profilo amministrativo e di semplice attuazione; ricorda, tuttavia che la natura globale e interconnessa del settore finanziario deve essere tenuta presente al momento di determinare gli aspetti tecnici della TTF;
20.  prende atto della recente comunicazione della Commissione intesa come primo passo per trattare questa materia; ritiene che l'onere della prova in merito ai possibili vantaggi e/o svantaggi dell'introduzione di una TTF a livello dell'UE incomba alla Commissione e alla sua valutazione d'impatto;
21.  prende atto del fatto che, nella sua recente comunicazione, la Commissione ha annunciato una valutazione d'impatto sulle diverse opzioni per la tassazione del settore finanziario e invita la Commissione ad affrontare anche, nel suo studio di fattibilità, la questione dell'asimmetria geografica delle transazioni e delle entrate e ad esaminare la possibilità di un'aliquota progressiva o differenziata in base alla categoria di attività, all'incidenza dell'imposta, alla natura del soggetto interessato o al carattere a breve termine e speculativo di alcuni tipi di transazioni; chiede alla Commissione di attingere da tutte le ricerche disponibili;
22.  invita la Commissione ad analizzare, nel suo studio di fattibilità, le varie opzioni possibili per una TTF a livello dell'UE e i loro impatti, compresi i vantaggi per l'economia e per la società derivanti dalla riduzione delle volume delle transazioni finanziarie speculative, che attualmente provocano gravi distorsioni di mercato;
23.  sottolinea che una TTF dovrebbe avere la base più ampia possibile per garantire parità di condizioni sui mercati finanziari ed evitare che le transazioni si spostino verso strumenti meno trasparenti; ritiene pertanto che lo studio di fattibilità della Commissione dovrebbe esaminare tutte le transazioni su attività finanziarie, come operazioni in valuta a pronti e sui derivati effettuate nei mercati e le operazioni su derivati negoziati fuori borsa (OTC); sottolinea che la progressività di una TTF, in base ad aliquote differenziate nell'ambito delle sedi di negoziazione, può ulteriormente migliorare la stabilità di mercato creando incentivi positivi affinché gli operatori finanziari spostino le transazioni da strumenti OTC verso sedi più trasparenti e ben regolamentate;
24.  accoglie favorevolmente, in tale contesto, le recenti proposte della Commissione sugli strumenti derivati OTC e le vendite allo scoperto, che impongono requisiti espliciti in materia di compensazione mediante controparti centrali e di repertori di dati sulle negoziazioni per tutte le transazioni di derivati OTC, rendendo in questo modo tecnicamente fattibile l'applicazione di questa TTF con ampia base impositiva nell'UE;
25.  insiste affinché si determini chi sarà in definitiva a pagare la tassa, dato che l'onere di solito grava sui consumatori, che in questo caso sarebbero gli investitori al dettaglio e i privati cittadini; sottolinea la necessità di norme esaurienti sulle deroghe e le soglie in modo da impedire che ciò avvenga;
26.  accoglie con favore le recenti proposte del FMI, appoggiate dalla Commissione, relative a una tassa sugli attivi bancari che permetterebbe a ogni paese di prelevare tra il 2 e il 4% del PIL per finanziare i futuri meccanismi di risoluzione delle crisi; ritiene che i prelievi sulle banche dovrebbero essere proporzionati all'importanza sistemica degli istituti di credito interessati e al livello di rischio connesso alle singole attività;
27.  osserva che i prelievi sulle banche, la TAF e la TTF sono tutti finalizzati a obiettivi economici diversi e hanno potenzialità diverse in termini di creazione di gettito; sottolinea che i prelievi sulle banche, poiché basati su posizioni di bilancio, non possono servire a frenare la speculazione finanziaria e a regolamentare ulteriormente il sistema bancario ombra; sottolinea, a tal riguardo, l'importanza dei meccanismi di vigilanza finanziaria e della trasparenza nell'accrescere la resilienza e la stabilità del sistema finanziario;
28.  prende atto della proposta del FMI di una TAF e del recente impegno assunto dalla Commissione di effettuare una approfondita valutazione d'impatto del suo potenziale; sottolinea che una TAF è principalmente uno strumento fiscale finalizzato a generare entrate rivolto al settore finanziario, rendendo possibile la tassazione delle rendite economiche e l'eccessiva assunzione di rischio, e in quanto tale potrebbe fornire una soluzione all'attuale esenzione dall'IVA del settore finanziario;
29.  è consapevole delle diverse opzioni per la gestione delle entrate supplementari generate dalla tassazione del settore finanziario, sia a livello nazionale che a livello europeo; sottolinea che occorre risolvere la questione della finalità a cui devono essere destinate le entrate derivate da una TTF e che, al fine di offrire ai contribuenti un quadro adeguato della logica alla base della tassazione aggiuntiva del settore finanziario, la valutazione di tali opzioni e la definizione delle priorità fra di esse dovrebbero essere considerate un elemento essenziale nel dibattito generale sul finanziamento innovativo; sottolinea che, per il loro carattere mondiale, le entrate ottenute da una TTF globale dovrebbero essere destinate al finanziamento di obiettivi politici mondiali, come lo sviluppo e la riduzione della povertà nei paesi in via di sviluppo nonché la lotta contro il cambiamento climatico; prende atto dell'obiettivo della Commissione di aumentare il bilancio dell'UE mediante strumenti finanziari innovativi; è convinto che, per preservare il valore aggiunto europeo degli strumenti di finanziamento innovativi di cui sopra, una parte delle entrate generate potrebbe essere destinata al finanziamento di progetti e politiche dell'Unione; ricorda che la recente comunicazione della Commissione sulla revisione del bilancio dell'UE considera l'applicazione di imposte al settore finanziario come possibile fonte di risorse proprie; chiede che si avvii un ampio dibattito a cui partecipino le istituzioni dell'UE, i parlamenti nazionali, i soggetti interessati e i rappresentanti della società civile dell'UE sulle opzioni disponibili riguardo a dette politiche, sulla quota che dovrà essere assegnata a livello dell'UE e a livello nazionale e sulle diverse modalità per raggiungere tale obiettivo; segnala, per quanto riguarda la gestione delle entrate assegnate a livello nazionale, che occorre valutare tutte le possibilità, compresa l'assegnazione di entrate per il consolidamento delle finanze pubbliche;
30.  sottolinea che la possibile introduzione di questi nuovi strumenti fiscali nell'ambito del settore finanziario deve essere analizzata nel contesto dell'attuale situazione fiscale nel settore, tenendo conto degli effetti secondari e riservando una particolare attenzione all'individuazione delle sinergie fra vecchie e nuove tasse;
31.  prende atto dell'obiettivo della Commissione di aumentare il volume del bilancio dell'UE attraverso l'utilizzazione di strumenti finanziari innovativi e riconosce i potenziali vantaggi dell'incremento dei finanziamenti del settore privato mediante denaro pubblico; è consapevole, tuttavia, che l'uso di strumenti a fini speciali per il finanziamento dei progetti può determinare un aumento delle passività potenziali; ritiene, pertanto, che tali misure debbano essere accompagnate da una divulgazione totalmente trasparente accompagnata da adeguati orientamenti relativi agli investimenti, gestione dei rischi, limiti di esposizione, procedure di controllo e vigilanza, da fissare in modo democraticamente responsabile;
 
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2011-0080+0+DOC+XML+V0//IT&language=IT
 
UE: il Parlamento vota a favore della TTF. E l'Italia?
Roma, 8 marzo 2011 - La campagna zerozerocinque accoglie con grande soddisfazione la decisione del Parlamento europeo che ha oggi approvato a larga maggioranza (529 favorevoli e 127 contrari) in plenaria una risoluzione in cui sostiene l'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie (TTF). E' di particolare importanza il fatto che il Parlamento ha segnalato che, nel caso in cui non si riuscisse a trovare un consenso a livello globale su questa proposta, l'Unione Europea dovrebbe andare avanti da sola. Secondo il testo della risoluzione, la TTF va adottata ''senza ulteriori ritardi''.
La campagna italiana per la TTF da tempo sostiene la fattibilità tecnica e gli enormi vantaggi che questa proposta comporterebbe, anche se introdotta unicamente nell'Unione Europea o nell'area euro. (1) Il voto di oggi è una conferma politica della massima importanza ai numerosi elementi tecnici che sostengono questi argomenti. Una TTF europea costituirebbe anche un segnale di grande forza per una sua successiva introduzione su scala globale.
TAG:  PSE  PARLAMENTO EUROPEO  RINALDI  TTF 

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15 ottobre 2009
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