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contributo inviato da team_realacci il 5 marzo 2011
ROMA - Ogni anno in Italia vengono cancellati in media 500 chilometri quadrati di suolo, come se venisse inghiottita l'intera area del comune di Milano. In testa, la Lombardia con il 14% di superfici artificiali, seguono Veneto (11%), Campania (10,7%), Lazio e Emilia-Romagna (9%). E c'e' poi il caso ''eclatante'' di Roma che in 15 anni ha visto le superfici urbanizzate aumentare del 12%. Questo l'aspetto principale su cui si concentra il rapporto annuale 'Ambiente Italia 2011' di Legambiente, presentato oggi a Roma. 

La stima piu' attendibile di superfici urbanizzate - secondo il rapporto pubblicato da Edizioni Ambiente - e' di ''2.350.000 ettari'', pari al 7,6% del territorio nazionale, pari a 415 metri quadri per abitante. ''Il consumo di suolo - dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - e' oggi un indicatore dei problemi del Paese'', cosi' come il ''dissesto idrogeologico''. 

Il rapporto di Legambiente fotografa le emergenze del Bel Paese come l'emergenza abitazioni, il calo del Pil e dei consumi. Tra i problemi irrisolti, Legambiente segnala ancora la mobilita' e l'inquinamento (soprattutto in Pianura Padana), oltre a occupazione, cultura, e ricerca. Buoni risultati si sono invece raggiunti con l'espansione delle foreste, e (in parte) nel settore dei rifiuti.

Fonte: Ansa
4 marzo 2011
TAG:  RAPPORTO  ITALIA  AMBIENTE ITALIA  LEGAMBIENTE  CONSUMO  SUOLO  CEMENTIFICAZIONE 

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