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contributo inviato da team_realacci il 28 febbraio 2011
L'Unione europea e il Programma Onu per l'Ambiente (Unep) rilanciano la loro partnership. Un nuovo accordo prevede infatti una collaborazione fino al 2013 e identifica aree chiave e attività comuni, dalla lotta contro i cambiamenti climatici alla promozione dell'efficienza nell'uso delle risorse, fino a progetti per il passaggio alla "green economy". "La Commissione europea e Unep - afferma il commissario Ue all'Ambiente, Janez Potocnik - condividono diverse priorità. La gestione sostenibile delle risorse, il consumo sostenibile e la green economy sono fra quelle chiave".

La nuova intesa poggia le basi su una partnership che negli ultimi tre anni ha visto la Commissione europea finanziare l' Unep ed accordi multilaterali ambientali con un ammontare di 50 milioni di euro, realizzando quasi 60 progetti in tutto il mondo su vari fronti, dalla lotta alle sostanze chimiche tossiche alla tutela della biodiversità. Un esempio è un progetto quadriennale, lanciato nel 2009: punta a dare un sostegno ai paesi nelle aree di Africa, Caraibi e Pacifico (Acp) per l'applicazione degli accordi internazionali sul fronte ambiente e ha già creato tre "hub" in ciascuna regione a questo scopo. L'iniziativa rafforza anche la capacità dei paesi Acp di aumentare i finanziamenti che arrivano attraverso il meccanismo di Kyoto del Cdm (Clean development mechanism) e sta migliorando la gestione delle sostanze chimiche. Lo stesso progetto si occupa inoltre di contribuire a combattere il fenomeno della desertificazione e l'uso di pesticidi obsoleti. Un'altra collaborazione ambiziosa fra Onu e Unep è nata con il progetto Knossos.

Finanziato nell'ambito del settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, ha l'obiettivo di colmare il gap fra l'evidenza delle prove scientifiche e le decisioni politiche assunte sul fronte ambientale: l'idea di fondo infatti è che una conoscenza di base del problema porterà a politiche verdi più efficaci. Il progetto, che viene gestito insieme alle reti di parlamentari 'Globe Eu' e 'Globe Europe', sta per lanciare una piattaforma online che faciliterà l'accesso di informazioni ai politici, ma sarà anche uno strumento per lo scambio e la comprensione dei dati della ricerca europea. Knossos nominerà anche degli "ambasciatori della scienza ambientale", che avranno il compito di far emergere la conoscenza fra il grande pubblico delle questioni 'verdi'.

Fonte: Ansa
28 febbraio 2011
TAG:  UE  UNEP  AMBIENTE  ACCORDO  CAMBIAMENTI CLIMATICI  EFFICIENZA  USO  RISORSE  GREEN ECONOMY  KYOTO 

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