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contributo inviato da MarcoBorciani il 25 febbraio 2011

 

 
La notizia è di quelle che fanno raggelare il sangue nelle vene.
Che in RAI si fosse perso il senso dell’equilibrio informativo e d’opinione è un dato certo da anni, ormai.
Che il Governo sia compiaciuto di poter plasmare dei consensi mediante i suoi mezzi d’informazione e comunicazione, è altrettanto certo.
Che Ferrara sia assoldato alla corte del Sultanissimo arcoriano lo si era vagamente intuito durante la manifestazione per intimo maschile e femminile di un paio di sabati fa.
 
Ciò che fa orrore, per usare un termine noto nella famiglia reale (dove di monarchico ci sono solo – e non è poco – le aspirazioni d’onnipotenza del premier), è che la RAI stia per cadere ancora una volta così in basso. Vittima, come sempre, della bramosia di consensi del premier e dei suoi scagnozzi, sempre più simili a soldati armati, ma decerebrati. Spaventa, almeno a me, tantissimo questo monopolio d’opinione, drammaticamente servile e schiavo.
Nel 150° dell’Unità nazionale sarebbe bello riscoprire la cultura italiana, di cui ci stiamo progressivamente dimenticando. Invece cosa fa la RAI, che tanto si gloria del pluralismo linguistico nelle sue pubblicità pro-pagamento-del-canone? Ci somministra le opinioni dell’unico intellettuale vicino, quasi contiguo, al capo del Governo. Per carità, libera parola a tutti e, soprattutto agli intellettuali. Però, forse, avremmo avuto bisogno di qualcosa di più istruttivo e meno schierato: al posto di un approfondimento politico di regime, avrebbero fatto meglio a proporci uno spazio tutto dedicato alla nostra Storia patria, alla nostra Cultura (artistica, letteraria, culinaria, cinematografica …): ne avremmo tratto giovamento tutti, come collettività, non solo uno, per altro sempre il solito!
TAG:  FERRARA  APPROFONDIMENTO  RAI  MONOPOLIO  REGIME  CULTURA 
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