.
contributo inviato da Marco.Bonfico il 25 febbraio 2011

L'ESODO IL LAVORO E I DIRITTI


Parlare di un tema che coinvolge il pensiero dei nostri connazionali i quali per esigenze contingenti di mancanza di lavoro si sono trasferiti dal Sud al Nord e all'estero portando volontà di innovazione e esodo biblico dettato dalla fame di libertà e diritti inevasi.


Ciò interessa il modo pregnante il nostro paese che per inadeguatezza governativa e fobie leghiste di sicurezze secessioniste ci ha inviso la comunità europea che sta reagendo scaricando sulle nostre spalle i diritti – doveri di sussidiarietà nei confronti di esuli.


Come possiamo chiedere comprensione quando non rispettiamo diritti inalienabili dei nostri cittadini che in altre nazioni sono fondamento di eguaglianza sociale e che ci vengono contestati dalla Commissione europea sui diritti sociali e dell'uomo con alcuni esempi eclatanti: non pagamento adeguato dei lavori eseguiti nelle festività , la festa dei 150 anni viene posta a carico dei lavoratori che devono rinunciare alla festività del 4 novembre in compensazione; salario minimo; diritti di sciopero; informazione e consultazione; diritti famiglia; diritti immigrati.


Parlare di lavoro in una nazione che ha fatto degli interessi imprenditoriali il fulcro del divario socio economico e che gli illeciti aziendali sono stati di oltre 38mila cioè il 45% in più del 2009 sul controllo di 262.014 imprese vi sono anomalie gestionali di 171.810 pari al 66% e in questo ambito sono emersi 232.854 lavoratori irregolari e 133.366 in nero, da ciò un economia sommersa pari al 17% del PIL quantificata nei seguenti settori: Alberghi 52,9%; Industria 11,7%; Agricoltura 31,9%; Edilizia 28,4% i più evasori.


Ora è fondamentale arrivare al riconoscimento dei talenti dei lavoratori nell'azienda con partecipazione ai progetti migliorativi che portano benessere ad entrambi i soggetti quando il tasso di occupazione giovanile (15 – 24 anni) è passato dal 25,8% al 20,5% in tre anni.


Il problema principale è come governare ed integrare un numero elevato di immigrati quando non siamo stati capaci di gestire poche migliaia di arrivi sulle nostre coste chiedendo chiusure generalizzate, rimpatri, prigione senza verificare le compatibilità professionali che possono inserirsi nel nostro tessuto sociale fornendo loro strumenti adeguati di conoscenza linguistica.


Basiano 25 febbraio 2011


Marco Bonfico

TAG:  DIRITTI  LAVORO  PARTITO DEMOCRATICO  PD  SOCIETÀ  DS  MARGHERITA  ECONOMIA  VELTRONI  POLITICA INTERNA  WALTER VELTRONI  SCIENZA  PRIMARIE  DIREGIOVANI  PARTITODEMOCRATICO  FINANZA  SVILUPPO SOSTENIBILE  NEW MEDIA  TECNOLOGIE  LANUOVASTAGIONE  PDMARSICA  WALTERVELTRONI  PAOLO BORRELLO  ASSEMBLEA PD  LA FINANZA PUBBLICA  LA CITTÀ DEL SOLE  CITTÀ E TERRITORIO  LA RIFORMA DELLA POLITICA  ENERGIA E MUTAMENTI CLIMATICI  SOSTENIBILITÀ SISTEMA PAESE  FAREIMPRESA  L'INNOVAZIONE E LA QUALITÀ SOCIALE  IMPRESA E COMPETIZIONE  EFFICIENZA AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE  PATTO GENERAZIONALE E SISTEMA PREVIDENZIALE  POLITICACULTURA  LA RIFORMA DELLE ISTITUZIONI  TELODICO A CHIARELETTERE  SOCIETÀ E RICERCA  FINANZA IMPRESA E GLOBALIZZAZIONE  ITALIA NASCOSTA  CINA INDIA E LE POTENZE EMERGENTI  CORRADO CUTRUFO  FABIO PIZZUL 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
11 marzo 2008
attivita' nel PDnetwork