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contributo inviato da xpress il 25 febbraio 2011

"Sono almeno quattro o cinque gli italiani impegnati in Libia come mercenari tra le fila dei miliziani di Gheddafi", ha riferito all'agenzia di stampa Ansa sotto anonimato un ex militare impegnato da anni come "operatore della sicurezza privata", in varie arie di crisi. "Sono persone che conosco personalmente e che ho saputo essere partiti nei giorni scorsi", ha assicurato senza riferire se siano partiti individualmente o siano 'sotto contratto' con qualche organizzazione: "Non dico altro - ha tagliato corto - sono cose che non vanno pubblicizzate".

Anche secondo il sito web libico di opposizione al Manara, basato all'estero, tra i mercenari pro-Gheddafi ci sarebbero degli italiani. Tra quelli catturati oggi dai rivoltosi dopo aver assaltato la cittadina di Zawia "ci sono libici ma anche di altre nazionalita' arabe ed europee, compresi italiani e dell'Europa orientale".

Ma un pugno di uomini pronti a tutto, possono disonorare l'Italia ? No, l'Italia che ha conosciuto il fascimo e la Resistenza, dimostra storicamente che gli italiani hanno difeso il loro Paese e da patrioti ora, in tutta la nazione, i democratici sono un numero enormemente maggiore. Chi dovrà rispondere di inettitudine sappiamo chi è. Un centrodestra con a capo un premier che, in nome dei suoi interessi personali, non si cura di governare con giustizia il Paese in cui è nato e continua a razzolare nei suoi problemi giudiziari. E  anche se B. non ricorre alle 'armi convenzionali', ciò non gli impedisce di essere un mercenario delle promesse.  Da troppo tempo inganna i cittadini che vanno accorgendosi sempre più di avere un premier a cui non poter più dare nessuna fiducia, dato che i risultati sono comunque l'impoverimento generale  in tutti  i settori: economico, culturale e sociale. 

Ritornando alla situazione libica, le agenzie riferiscono che "Sono in arrivo altri aerei dal Ciad e dal Sudan diretti in Fezzan", ha detto il giornalista libico Farid Adly che oggi a Roma ha preso parte a una protesta contro il regime libico, mentre Mohammed Abuelgasin, rifugiato darfuriano e rappresentante in Italia del 'Sudan Liberation Movement' ha spiegato, in Senato, che i mercenari al soldo di Gheddafi "sono gli stessi che hanno bombardato i nostri villaggi e ucciso le nostre famiglie in Darfur e ora stanno facendo le stesse cose in Libia aiutando Gheddafi nei massacri". I darfuriani, ha aggiunto, "sono intrappolati come tanti altri africani in Libia e vivono con la paura di esser linciati dalla popolazione solo per il colore della pelle".

A confermare il fatto che i "cani di guerra" - come li chiama il tabloid belgradese Alo - si spostino li' dove c'e' bisogno di terrorizzare e spargere sangue, i primi ad arrivare in Libia per decine di migliaia di dollari sarebbero stati - secondo il giornale - mercenari serbi che lavoravano in paesi africani vicini come istruttori delle locali Forze armate o come guardie del corpo di alcuni dittatori-presidenti, come lo zairese Mobutu. Nel loro curriculum vantano un passato da ex militari, ex poliziotti ed ex membri dei 'Berretti Rossi', il corpo speciale creato da Slobodan Milosevic.

Video dalle pagine Facebook del sito alManara.org

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commento di magnagrecia inviato il 27 febbraio 2011
... La differenza tra i due è che Gheddafi è più colto e più intelligente di Berlusconi.
commento di magnagrecia inviato il 26 febbraio 2011
Le affinità tra Gheddafi ed S.B. sono di natura psicologica ed hanno a che fare:
- con la sindrome schizoide ed il narcisismo e con la debolezza ed il complesso di inferiorità e l’amor proprio ipertrofico e malato che ne costituiscono parte consustanziale;
- con gli effetti che il delirio di onnipotenza induce in tutti gli uomini che esercitano per un lungo periodo il potere;
- col fatto che entrambi si credono ormai "individui d’una specie particolare, per i quali, data la loro natura elevata, la legge è come se non fosse mai stata scritta; al contrario, sono loro che fanno le leggi per gli altri uomini, per il materiale grezzo, per i rifiuti“.(…). [“Delitto e castigo”].
http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaD/DOSTOEVSKIJ_%20LA%20TEORIA%20DI%20RASKOL.htm

PS:
Ho ormai convinto Repubblica, Il Messaggero, Europa, ecc., ma alcuni di questo forum e l’ANSA resistono.

Il plurale di ‘fila’ è ‘file’, non 'fila', che è invece il plurale di 'filo', in senso figurato (es.: "reggere le fila di un complotto").
E' un'epidemia tra i giornalisti. Passate parola.

Manuscritto.it: Tempo fa, su un grande giornale d’informazione, abbiamo letto un “serrare le fila” che ci ha fatto strabuzzare gli occhi.
http://www.manuscritto.it/Lingua/Che_lingua_parli_12.html

Accademia della Crusca: Il filo --> i fili / le fila. Il maschile va adoperato nel significato concreto: i fili del telefono ecc., il femminile invece sta per ‘trama di un ordito’ oppure nel senso metaforico di ‘intreccio’: le fila di una congiura ecc. ATTENZIONE! È sbagliato l’uso di fila come plurale di fila
‘serie, successione’, ad esempio nella locuzione, spesso impiegata, *serrare le fila in luogo del corretto serrare le file.
http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4261&ctg_id=93
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