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contributo inviato da magnagrecia il 25 febbraio 2011

 

Nel sito di Sbilanciamoci.it,  è uscito questo articolo di Paolo Andruccioli della CGIL a sostegno della Tassa sulle transazioni finanziarie (Ttf):
 
Finanza, la tassa prende quota
di Paolo Andruccioli
17/02/2011
Il 17 febbraio è stata la giornata mondiale della tassa sulle transazioni finanziarie. Scendono in campo a sostegno della vera Robin-tax anche Ituc e Cgil

link sostituito da:


Ad esso è seguito un lungo commento di Gianni Alioti, Responsabile dell’Ufficio Internazionale e dell’Ufficio Ambiente, Salute e Sicurezza della FIM-CISL.
 
Riporto, qui di seguito, il mio commento a quest’ultimo, la replica di Gianni Alioti e la mia controreplica.
 
Vincesko
 
Domenica, 20 Febbraio 2011 23:25:41
 
Il Sig. Gianni Alioti rivendica per la CISL la primogenitura della campagna di sostegno alla Ttf da rivolgere al governo italiano (il cui premier Berlusconi si vantò allo scorso G20 di essersi opposto con successo proprio all’introduzione della Ttf) ed al ministro dell'Economia in particolare. E’ proprio una buona notizia, visti i buoni rapporti della CISL (e della UIL) col governo Berlusconi-Tremonti-Sacconi, come si è visto nel varo della manovra correttiva 2010, una manovra correttiva di 24,9 mld per il biennio 2011-2012, la più scandalosamente iniqua della storia repubblicana; che, con l'avallo sostanziale della CISL e della UIL, invece di apprestare provvedimenti anticrisi e provvidenze di welfare non selettive, come è successo in tutti – proprio tutti – gli altri Paesi, ha, per soprammercato, scaricato quasi tutto il peso del risanamento dei conti pubblici sugli invalidi civili, come i Down (poi cancellato in Commissione Bilancio del Senato, soltanto a seguito di vibrate, corali proteste); i precari, licenziati in decine di migliaia; i pensionandi inattivi a reddito zero!, tra cui i lavoratori in mobilità oltre le 10 mila unità - che sembra, oltre che crudele, anche incostituzionale -, che perderanno in un solo anno anche decine di migliaia di € per l’allungamento di 12 mesi dell'età di pensionamento (cfr. DL 78/2010, art. 12); gli insegnanti e gli altri dipendenti pubblici; la spesa sociale delle Regioni e dei Comuni. E non fa pagare – letteralmente! - neppure un centesimo (tranne i farmacisti) ai percettori di redditi privati, anche miliardari (come Ferrero, Del Vecchio, Berlusconi), o milionari (come Tremonti, Passera, Profumo, Montezemolo), o abbienti (come Sacconi, Bonanni, Angeletti, o giornalisti, severi e rigorosi custodi dei conti pubblici, come Giannino e Cisnetto; Eugenio Scalfari ha un po’ provocatoriamente chiesto più volte, ma inutilmente, di pagare).
L’effetto Grecia, soltanto in Italia col Governo di centrodestra Berlusconi-Tremonti- Sacconi, e l’avallo sostanziale di CISL e UIL, lo stanno pagando quasi interamente, non i ricchi e gli abbienti, ma i poveri e una parte del ceto medio-basso.
 
Gianni Alioti
Lunedì, 21 Febbraio 2011 11:45:16
Il Sig. Gianni Alioti (cioè io) stamani ha scritto nell'intranet della Cisl e della Fim-Cisl il seguente pezzo, dal titolo:
"Quel <paraculo> di Giulio Tremonti".

" [.....] E' passato quasi un anno da quando la CISL (e la Fiba-Cisl) hanno promosso in Italia la campagna "Zerozerocinque", insieme a molte associazioni e ong espressione della società civile. Abbiamo raccolto migliaia di firme per chiedere al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti di farsi promotore, a livello nazionale e in tutte le sedi internazionali appropriate, dell'introduzione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie.
Nonostante la proposta abbia raccolto il sostegno di importanti leader di altri paesi, il Governo italiano continua a remare contro.
Dopo che Silvio Berlusconi nella riunione del G20 a Toronto (giugno 2010), aveva definito "ridicola" la nostra proposta (inclusa anche nella piattaforma per la riforma fiscale), al G20 finanziario di Parigi Giulio Tremonti ha fatto il perfetto "paraculo". Nel momento che la presidenza francese ha rilanciato la proposta dello 0,05% (sostenuta anche dalla Germania e da altri paesi), il nostro ministro dell'Economia ha dichiarato: «Se la virtuosità spinge tanto la Francia, questo paese può
fare da apripista». Ironia idiota visto che la tassazione delle transazioni finanziarie (per essere efficace) è una misura da adottare a livello internazionale o, almeno, su scala europea.
Se siamo - come unanimemente sosteniamo - un sindacato autonomo, in grado di giudizi autonomi, non possiamo far finta di nulla. La CISL rappresenta milioni di lavoratori e pensionati non siamo né "la compagnia delle opere" né "l'istituto opere pie". I nostri associati hanno subito e continueranno a subire danni tangibili ai loro interessi, in conseguenza del servilismo (interessato) della politica al dominio dell'economia finanziaria sui beni comuni e sulla coesione sociale.
Adesso è in gioco anche la nostra dignità e responsabilità di sindacalisti cislini. Adesso basta!!!
C'è un limite alla decenza, a maggior ragione dopo le scempiaggini di Calderoli sul "primo maggio" e, soprattutto, l'intervista di ieri al Corriere della Sera del ministro del welfare Maurizio Sacconi. Nella strenua difesa del Mubarak italiano come unico politico che può cambiar le cose, arruola strumentalmente anche la CISL nel "blocco sociale" che sostiene le politiche di questo Governo. "O saco é cheio", direbbero gli amici brasiliani!
Speriamo che la brezza marina ci porti - dalle sponde sud del mediterraneo - il "profumo di gelsomini" che, coprendo il puzzo di spazzatura, liberi finalmente tutte le energie di un sindacato nato libero! [.....]"

Come Vincezko può riscontrare, non c'è omologazione dentro la Cisl a un'idea di bipolarismo sindacale, tanto cara a Maurizio Sacconi e, purtroppo anche a settori della sinistra. E il mio commento precedente all'articolo di Paolo non va letto quindi come rivendicazione di "primogeniture", ma come un invito a ritessere il filo del dialogo su obiettivi comuni condivisi, facendo ciascuno i conti con i propri errori e le scelte sbagliate. Su quanto dice Vincensko sulla manovra correttiva del 2010 e le sue conseguenze sono d'accordo. Nella Fim-Cisl in molti non l'abbiamo condivisa (pur da posizioni distinte da quelle della Cgil) e, nonostante l'atteggiamento confederale, abbiamo manifestato contro il Governo davanti a molte prefetture in Lombardia. E, per le stesse ragioni, eravamo in tanti alla manifestazione europea di Bruxelles contro le politiche di austerità dei Governi dell'UE.
 
 
Vincesko
Martedì, 22 Febbraio 2011 15:51:52
 
Sono davvero lieto della precisazione di Gianni Alioti (da pubblicizzare, visto che per entrare in Intranet CISL è richiesto un codice login), ed allora, detto seriamente, volentieri auspico: “Fuori il sedicente sindacalista Bonanni dalla CISL e Alioti for Segretario generale”.
Mi permetto anche di suggerirgli la lettura di questi miei 3 ‘post’, perche il premier Berlusconi non è soltanto un simpatico… “gaffeur”, il ministro Tremonti uno spiritoso ‘paraculo’ ed il ministro Sacconi un disinteressato ed abusivo promotore di blocchi sociali, ma molto peggio, molto più pericolosi, come lo sono i “matti” dalla lucida pazzia, e dannosi, come lo sono tutti gli incompetenti. Anche vendicativi con chi li prenda in giro o li critichi (come è successo al presidente dell’ISAE o, ieri, a Montezemolo, proprietario del web magazine “Italiafutura”, su cui sono usciti articoli molto critici nei riguardi dell’incompetente ministro dell’Economia (ad es., “L'Imperatore dei marziani” http://www.italiafutura.it/dettaglio/110615/limperatore_dei_marziani ).
 
Ecco i 3 ‘post’:
“Il Sig. Silvio B., il mammone dal collo taurino ed il suo tallone d’Achille” (allego il post/14, il suo profilo è nel post/1):
“Il Sig. Giulio T. ed il principio di Peter” (allego il post/2, il suo profilo è nel post/1):
“Lettera al ministro Maurizio Sacconi”:
TAG:  BERLUSCONI  TREMONTI  CGIL  CISL  SACCONI  G20  TTF 

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commento di magnagrecia inviato il 27 febbraio 2011
APPELLO DEL PSE A FAVORE DELLA TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (TTF)

(VEDI SOTTO)
commento di magnagrecia inviato il 27 febbraio 2011
SI DEL PSI ALLA TASSA EUROPEA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE

Lo scorso 2 febbraio l’ala destra del Parlamento Europeo invece di sottoscrivere l’appello per la creazione di una nuova fonte di entrate, la cosiddetta tassa sulle transazioni finanziarie (TTF), ha preferito continuare a strangolare le economie europee imponendo tagli selvaggi ai loro bilanci.
La destra opera allo scopo di scaricare sui cittadini comuni il conto per le conseguenze della crisi finanziaria.
Con 21 voti a favore e 21 voti contro, la maggioranza della Commissione per gli Affari Economici e Monetari del PE, formata da conservatori e liberali, ha respinto l’appello per l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie.
L’appello è stato ritirato dalla relazione d’iniziativa della deputata del Pse Anni Podimata.
Tuttavia la lotta continua: il gruppo S&D rilancerà la proposta relativa a una TTF europea nella sessione plenaria di Marzo.
Scrivendo una semplice e-mail, puoi fare la differenza: I conservatori e i liberali sono divisi sulla questione. E' fondamentale che i cittadini continuino a scrivere lettere a tutti i deputati conservatori e liberali prima che intervenga il voto decisivo in plenaria.
Se volete aiutarci a costituire una lobbying a favore della tassa TTF, leggete le procedure da adottare su come far pressione sui deputati di destra del PE.
(1/continua)
commento di magnagrecia inviato il 27 febbraio 2011
(2/segue)
Una tassa europea dello 0,05% su ciascuna transazione finanziaria darebbe un gettito di 200 miliardi di Euro.
Senza pesare sui cittadini comuni, essa farebbe contribuire gli speculatori a ripianare gli effetti della loro crisi finanziaria.
Il PSE lancia un appello a tutti i cittadini perché scrivano ai loro deputati al Parlamento Europeo (PE) per mostrare il loro sostegno all'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie (TTF):
http://www.pes.org/en/blogs/pes-blog/save-ftt-act-now-or-let-conservatives-vote-down-robin-hood-tax.
I conservatori ed i liberali sono in realtà divisi su questo tema. Per far loro cambiare parere prima della prossima sessione plenaria scrivete ai deputati del Partito Popolare Europeo
http://www.eppgroup.eu/members/it/ByCountryList.asp?MemberCountry=it
e dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa
http://www.alde.eu/alde-group/alde-meps-list-member-european-parliament/
del vostro paese. Il voto di ogni deputato europeo è determinante per salvare la TTF ed ogni lettera può fare la differenza.

Per maggiori informazioni visitate il sito degli Europei per la riforma finanziaria
http://europeansforfinancialreform.org/en
e il sito degli attivisti Pse
http://www.pes.org/pes-action/political-initiatives/financial-reform-economic-policy/financial-transaction-tax

(a cura di Carmine Iuliano)
http://www.partitosocialista.it/site/artId__3369/306/368-IL_PSI_PER_LA_TASSA_EUROPEA_SULLE_TRANSAZIONI_FINANZIARIE.aspx
commento di magnagrecia inviato il 26 febbraio 2011
(prova link attivo)


commento di magnagrecia inviato il 26 febbraio 2011
In questo articolo, si individua la causa delle cruente rivolte sociali nei Paesi arabi nella politica monetaria anti-crisi attuata dagli USA, che ha riempito quel Paese ed il mondo di liquidità, utilizzata non nelle attività produttive, ma a fini speculativi, in assenza di una regolamentazione dei mercati finanziari, [e di un deterrente come la Ttf]. L’effetto negativo è stato un aumento rilevante dell’inflazione e del prezzo di tutte le materie prime.

“Le vere cause delle rivolte in Nord Africa”
di Domenico Moro
(…). L’effetto più importante della manovra del governo Obama è la diffusione a livello mondiale dell’inflazione. (…). Tra gennaio 2010 e gennaio 2011, le materie prime energetiche sono aumentate del 20,4%, i metalli del 28,3%, e le materie prime alimentari del 32%. I maggiori aumenti sono stati registrati dal grano (62%) e dal frumento (58,7%).[3] In particolare, i prezzi di mercato del grano sono passati da 177,5 dollari a tonnellata del 2° trimestre 2010 ai 326 dollari del gennaio 2011.[4] Pur essendo vero che il mercato del grano è stato influenzato dalle pessime condizioni atmosferiche e dai cattivi raccolti di alcuni paesi esportatori, come Russia e Australia, è però altrettanto vero che la volatilità dei mercati è la condizione migliore per chi specula con i futures. Del resto, persino il caffè, che non c’entra nulla con l’Australia e la Russia, è cresciuto ai massimi da tredici anni. (1/continua)

commento di magnagrecia inviato il 26 febbraio 2011
(2/segue)
L’aumento delle materie prime alimentari ha avuto un impatto maggiore nei paesi più poveri, dove una quota molto maggiore del reddito viene spesa in alimenti. (…).
L’aumento dei prezzi alimentari è stato, però, il detonatore che ha innescato una situazione già esplosiva. A questo proposito dobbiamo farci una domanda: perché le rivolte avvengono nel Nord Africa, che, secondo l’Ocse, ha fatto registrare negli ultimi anni uno dei tassi di crescita maggiori del mondo? Proprio l’Egitto, ad esempio, è cresciuto nel 2010 del 5,4%. Il vero problema di questi paesi non è il mancato sviluppo, bensì il modello di sviluppo che vi si è affermato. Quello del Nord Africa è un boom economico senza diffusione del benessere. (…)”.
http://www.sinistrainrete.info/geopolitica/1258-domenico-moro-le-vere-cause-delle-rivolte-in-nord-africa

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