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contributo inviato da xpress il 24 febbraio 2011

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha chiesto che venga posto fine alla "violenza mostruosa" in corso in Libia.

"Condanniamo fortemente l'uso della violenza in Libia - ha detto Obama -. Il bagno di sangue e' mostruoso, ed e' inaccettabile. Queste azioni violano le norme internazionali e ogni standard di normale decenza".

La repressione in corso il Libia "viola le leggi internazionali" ed e' contraria ai diritti umani ha detto ancora il presidente Usa.

Obama, parlando per la prima volta della situazione in Libia ha detto che "i diritti umani non sono negoziabili". Gli Stati Uniti - ha aggiunto - stanno esaminando "un'ampia gamma di opzioni" per azioni contro la Libia.

Obama, che ha letto la dichiarazione con al suo fianco il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha detto che "la violenza deve essere fermata ora". Le violenze in Libia sono condotte da persone presenti "nella regione" e non "dagli Stati Uniti o da altri poteri stranieri". "Il diritto ad essere trattati da essere umani - ha sottolineato il presidente americano - e' la piu' basilare delle aspirazioni che stanno portando a questo cambiamento".

Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che in Libia "vi e' una costante e continua violazione dei diritti umani" e che i responsabili "dovranno risponderne".

Obama, ha detto che "finora la nostra priorita' e' stata quella di proteggere i cittadini americani" e per questo il governo Usa ha predisposto appositi piani di evacuazione.

Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton sara' lunedi' a Ginevra per incontrare altri ministri degli Esteri, nell'ambito di una riunione della commissione Onu per i diritti umani, dedicata alla situazione in Libia, ha annunciato il presidente Usa.

Prendendo la parola alla Casa Bianca, con accanto a se' la Clinton, per la prima volta in questi giorni sulla Libia, Obama ha inoltre annunciato una missione in Europa del numero tre del Dipartimento di Stato Bill Burns, sottosegretario per gli affari politici. Burns fara' "diverse tappe" in Europa "e nella regione" - ha detto Obama - per discutere della situazione con una serie di leader.

rainews24.it

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L'Italia deve unilateralmente sospendere il Trattato di amicizia italo-libico

In relazione alle ultime tragiche notizie provenienti dalla Libia, Emma Bonino, Vice Presidente del Senato ha dichiarato che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, attualmente in riunione a New York, "deve riconoscere che l'attacco massiccio e sistematico sui civili costituisce una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale e, conseguentemente, in base al Capitolo VII della Carta, e deve prendere le misure necessarie per proteggere la popolazione, a cominciare dall'istituzione di una no-fly zone per fronteggiare il pericolo dei raid aerei.

Gli attacchi indiscriminati contro la popolazione civile e il numero già elevatissimo di vittime costituiscono, come ha già anticipato l'Alto Commissario Onu per i diritti umani, un crimine contro l'umanità, e per questo un'inchiesta internazionale indipendente deve essere istituita al più presto affinché Gheddhafi e gli altri membri del regime rendano conto delle loro responsabilità. I paesi vicini su entrambe le sponde del mediterraneo devono cooperare per mettere in atto ogni misura necessaria per interrompere la violenta repressione contro la popolazione civile. "In questo contesto non si capisce come possa rimanere in vigore il Trattato di amicizia italo-libico del 2008".

"Ritengo doveroso che l'Italia sospenda immediatamente ed unilateralmente il Trattato che, tra l'altro, sancendo il principio di non interferenza negli affari interni della controparte, lega le mani all'Italia nel prestare soccorso alla popolazione civile e nel contribuire alle azioni concertate a livello europeo ed internazionale per favorire l'avvio di un processo di transizione verso lo stato di diritto e la democrazia. A maggior ragione, se Gheddafi dovesse applicare alla lettera la minaccia di combattere 'fino all'ultimo uomo, l'ultima donna, l'ultima pallottola', come annunciato dal figlio, ed attuare la strategia che prevederebbe la cessione temporanea della Cirenaica per poi, da Tripoli, muoversi contro le forze anti-governative città per città."

Emma Bonino

TAG:  DIRITTI UMANI  GHEDDAFI  OBAMA  LIBIA  ONU  POLITICA ESTERA 
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