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contributo inviato da cristina1950 il 22 febbraio 2011

Vorrei che la nostra dirigenza valutasse molto seriamente la necessità di uno slancio in avanti nel modo di fare opposizione. La maggioranza non sta governando, tutta presa dal salvare il premier dai suoi processi, dunque tocca all'opposizione, e cioè al PD, fare le proposte per il paese.

Si era parlato di riforme repubblicane? Dove sono finite, segretario? Non servono più o il PD le teme?

Credo che l'unico modo di non sentirsi più dire che il PD non rappresenta l'alternativa è preparare un progetto serio di riforme per il paese e presentarsi all'elettorato (quando sarà il momento, che non credo vicino) con un preciso disegno di riforme.

La casta è in odio a destra come a sinistra e proporre riforme per uno Stato più snello ed efficiente, proprio nel suo 150° compleanno, potrebbe essere una mossa vincente. Anzi...l'unica mossa vincente. Le scrivo da mesi, ma le ripeto ancora una volta:

- sfoltimento del parlamento

- superamento del bicameralismo perfetto

- senato delle regioni

- semipresidenzialismo alla francese, compreso il loro modello di immunità parlarmentare e di conflitto di interesse

- legge elettorale che ripristini le preferenze.

I sondaggi dicono che un terzo degli Italiani si asterrà dal votare. E' in quel bacino che dobbiamo "pescare": i delusi, coloro che non sono più rappresentati, i cittadini che pagano le tasse e sono stufi di essere superati nel tenore di vita dai soliti furbi.

Chiedo a Bersani di esprimersi su queste riforme e di farne il tema centrale del dibattito politico del PD da oggi alle future elezioni.

 

TAG:  RIFORME  ASTENSIONE  BERSANI  CASTA  SONDAGGI 

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commento di verdesca inviato il 2 marzo 2011
Qui non si tratta di far passare questi punti come proposte che scaturiscono da menti eccelse, ma si tratta solo di ricordare al PD, che le ha in agenda, di spingere affinché vengano attuate.
La signora Maria Cristina Favati cosi registrata su Libertà è Partecipazione, poi registratasi come Cristina Semino su Prossima Italia e in fine come cristina1950 sul PD network dice:
I giovani del PD ci leggono?Questi “suggerimenti” meriterebbero come minimo una risposta da parte dei dirigenti? Ma temo silenzio assoluto da parte di questi.
Continua dicendo: In ogni caso ho inviato personalmente a varie personalità del PD questo post, non ottenendo, ovviamente, alcuna risposta.
Mi chiedo cosa vuole che le venga risposto, che è una megalomane che usa nomi diversi di registrazione e che poi si fa promotrice di sospendere chi lo fa? Se vogliamo un PD sano, per primi usciamo noi dall’ipocrisia. Per favore, poi smettiamola a far sembrare il PD un partito dove dobbiamo essere noi a indicargli la strada, poiché lui non la conosce.
commento di frapem inviato il 25 febbraio 2011
C'è stato, caro Pratese, un periodo in cui le amministrazioni locali erano quasi tutte in mano alla sinistra, ma i nostri amministratori non si sono mai sognati di fare una battaglia per la riforma degli enti locali, reclamando maggiori poteri ed equità, come per esempio i territori a statuto speciale..
Sono anch'io convinto che la magistratura abbia bisongo di risorse ma io credo che molte sono al suo interno. Se avessimo un tribunale sul territorio, ogni centomila abitanti, cioè circa trentamila famiglie, la giustizia potrebbe effettivamente essere un servizio ai cittadini. Personalmente credo che con uno stato sociale diffuso fondato sull'individuo, gestito dal territorio, sempre in proporzione al numero degli abitanti, le carceri potrebbero essere quasi svuotate.
commento di pratese inviato il 25 febbraio 2011
Sarebbe bello che come scrive frapem i parlamentari fossero " spalmati " equamente in tutte le regioni realizzando cosi un risparmio notevole . Però ho visto come è andata con le province che dovevano sparire alla nascita delle regioni. Ma la lega si è opposta percé perde prebende e centri di potere per cui invece di un risparmio abbiamo una ulteriore spesa . La magistratura deve essere potenziata la magistratura DEVE essere messa in grado di funzionare con finanziamenti e personale ( che ora è carente ) affinché possa svolgere le sue mansioni in tempi brevi . é perfettamente inutile decretare per legge il tempo di un processo se poi non si mettono i tribunali in grado di funzionare. Sono stufo di sentire parlare di sprechi dopo la cura dimagrante imposta dai tagli di Tremonti. Se una magistratutra funziona IO mi sento piu sicuro . Per quel che riguarda le intercettazioni le facciano pure IO non ho niente da nascondere quel che dico al telefono lo dico anche a voce .
commento di grandmere inviato il 24 febbraio 2011
Grazie , car me lo!
commento di frapem inviato il 24 febbraio 2011
Io credo che il numero dei parlamentari debba essere distribuito sul territorio in modo equo, come tutte le istituzioni, secondo il numero degli elettori.
Un deputato che porta in parlamento le istanze di duecentocinquantamila elettori, mi sembra più che sufficiente, in una citta come Milano ce ne sarebbero almeno quattro. Così come un senatore ogni 500mila elettori, a formare il senato delle regioni, mi sembra cosa buona e giusta. Ma la portata di tale riforma non è tanto legata alla somma degli stipendi e dei privilegi indotti, risparmiati, ma ad una più rigorosa selezione del personale politico, all'efficienza dovuta alla divisione dei compiti tra camera e senato. Avremmo in oltre circa settecento grandi feudatari in meno. E poi cosa non di secondo piano, questa riforma trascienrebbe con se la razionalizzazione anche delle istituzioni locali, e lo scioglimento di altre corporazioni, tra cui la magistratura, che non è esente da sprechi privilegi. Mi meraviglio che Seam non trovi il nesso tra la questione economica e riforma dello stato. Io credo invece che senza la prima, la seconda non avrà le risorse necessarie per essere affrontata. Del resto se la casta politica fa finta di non sentire da questo orecchio, una ragione ci sarà. Io mi auguro che i cittadini i quali hanno compreso l'importanza di queste riforme, e che hanno deciso di astenersi perchè non le vedono realizzate, non si lascino coinvolgere dall'enfasi delle tifoserie scatenate dalla lotta lettorale, e che restino fermi nella loro volontà di astenersi.
commento di nino55 inviato il 24 febbraio 2011
Nel complesso sulle proposte di Cristina non posso che essere d'accordo.I commenti di Delega e Car me lo si intrecciano;il malessere e il degrado del meridione trova una spiegazione negli sprechi di cui parla Delega, tra i quali devono aggiungersi i CDA degli ATO, che ancora in diverse regioni continuano a scroccare soldi, senza garantire nessun servizio ambientale.
Sicuramente la maggior parte di questi carrozzoni sono nominati dalla politica, e se si riuscirebbe a mandare a casa entrambi politica e malaffare, in Italia si farebbe tombola.
commento di car me lo inviato il 24 febbraio 2011
Innanzitutto ben tornata Grandmere.
Non si può non condividere quanto proposto da Cristina, Anpo come sempre pone un piccolo distinguo che non risulta essere di poco conto, non dimentichiamoci che i francesi la rivoluzione l'hanno fatta e noi no, da noi c'è chi mette in dubbio la nostra storia risorgimentale figuriamoci. La Francia è una democrazia compiuta anche se oggi traballa pure Lei. Catapultare un sistema come quello francese e/o qualsiasi altro nel nostro paese di questi tempi e con questi parlamentari (vedi tutto l'arco della maggioranza) non è nè semplice nè probabile. Proporre qualcosa che faccia smuovere questo meccanismo arruginito è sacrosanto perchè o ci svegliamo o saremo travolti. Rimbocchiamoci le maniche ci dice un Bersani lì pronto a partire si ma io ancora, con tutta sincerità, non ho capito e mi domando: per andare dove.
Ho raccolto un centinaio di firme, li porterò in qualche circolo e/o sede della mia città, per dire soltanto Berlusconi dimettiti. Non mi pare si otterrà più di tanto. O si cambia e si cambia veramente o si muore. Quì al Sud la gente è davvero disperata. Gente che aveva investito, attraverso mutui, nel turismo è al lastrico; professionisti che vedono le loro entrate ridursi quasi a zero; uffici che chiudono battenti ed in giro tanta gente disperata come c'è nè sarà tanta anche al centro e al nord. Siamo seduti su una polveriera. E il nostro governo partorendo un decreto milleproroghe arruffato perchè pensa solo a salvare il Caimano, tra i pochi se non l'unico in Italia che vede cospicuamente la sua ricchezza aumentare appunto lavora alacremente solo e soltanto sulla giustizia e contro la Magistratura. Poi dovremmo parlare dell'opposizione che forse le maniche ancora non se li è tirate su come dovrebbe e come era giusto che fosse.
commento di salvo sr inviato il 24 febbraio 2011
Una analisi interessante è questa http://politologo.ilcannocchiale.it/
commento di cristinasemino inviato il 24 febbraio 2011
Vorrei farvi conoscere lo slogan di Pippo Civati: "Metà parlamentari a metà prezzo".
Potrebbe essere lo slogan per lanciare il progetto riforme del PD?
Lo chiedo ovviamente ai dirigenti, se, una volta tanto, avranno voglia di rispondere (la speranza non muore mai)...
commento di cristinasemino inviato il 24 febbraio 2011
Questa è solo una bozza di possibili riforme. I suggerimenti di delega e di galfra sono da me del tutto condivisi.
Non credo che siano solo operazioni cosmetiche, seamusbi.
Intanto facciamo le riforme, diamo una bella tagliata a ciò che non serve ai cittadini, ma solo ad ingrassare la casta e i suoi portaborse e proponiamo un progetto forte che ridistribuisca la ricchezza e riporti un pò di giustizia sociale in questo paese. E' evidente che i problemi sono di natura economica e che un progetto nazionale è necessario. Visto però che soldi non ce ne sono, cominciamo da lì. Occorre farlo adesso, in un momento di transizione, perchè certi lussi legati al potere, l'Italia non può più permetterseli.
commento di rebyjaco inviato il 24 febbraio 2011
Ammiro il Tuo impegno nell'insistere nel richiamare i Dirigenti a un maggiore sforzo e creatività, nella gestione del loro ruolo di oppositori.
Purtroppo, sono gli stessi dirigenti che attraverso i decenni, hanno creato questo sistema immorale di cui Berlusconi è divenuto il RE INDISCUSSO, il RE degenere, Psicopatico, e fuori controllo. Infatti, basti osservare il comportamento piratesco di TUTTI i componenti della SUA maggioranza, dalla Brambilla ai Cosentino, dallo Scajola, ai Verdini, etc. etc., per rendersi conto che il paese è preda finale dell'arrembaggio della peggior classe politica che NESSUN PAESE CIVILE abbia conosciuto.
Sperare che, Dirigenti che hanno PERMESSO questo (perchè potevano impedirlo e non l'hanno fatto), coinvolti in inciuci e accordi (questo Parlamento di NOMINATI è stato avallato pure da noi), adesso, abbiano un sussulto di dignità e si oppongano al CRIMINE finale contro la Giustizia e l'economia, mi sembra realmente un illusione tragica. Osservavo anche questa mattina Latorre a La 7 Omnibus, e francamente, fra LUI e Gasparri, se fossi OBBLIGATO a fare una scelta, non saprei chi scegliere. Chi ne ha la possibilità, deve opporsi a questi dirigenti sfasciapartito. Bersani, con Franceschini e Marino, devono assumersi la responsabilità di guidare ciò che resta a un rinnovamento, senza questo, sarà un eterno Berlusconi o peggio. ( Di fronte all'eventuale conteggio di ""tessere"", in un congresso, coloro che ""vinsero"" le primarie, possono sempre riconvocare elezioni primarie per sconfiggere i miserabili che si opponessero al loro rinnovamento). So che non sarà facile, ma, se non si inizia il cammino, non si arriverà MAI a destino.
commento di galfra inviato il 24 febbraio 2011
Una delle riforme è quella federale con eliminazione di diverse regioni, comuni piccoli, province, comunità, società locali pubbliche, mantenimento delle autonomie regionali solo per gli aspetti culturali e linguistici, snellimento dei ministeri. e dimezzamento dei parlamentari Il progetto della lega è fumo negli occhi per il suo ‘popolo’ perché in realtà non prevede neppure l’eliminazione di province ed autonomie.
Sugli effetti nefasti delle autonomie è emblematico quanto avviene in una regione virtuosa, e perciò non parlo della Sicilia, bensì del Friuli V.G:
“I dipendenti del Friuli Venezia Giulia costano a ogni cittadino il 46% in più dei veneti e il 43% in più dei lombardi.In Friuli Venezia Giulia un dipendente pubblico costa al singolo cittadino 568,7 euro all'anno. Il 46% in più del Veneto (308), il 43% in più della Lombardia (323,7) e quasi il 30% in più dell'Emilia Romagna (407). I numeri si riferiscono al 2009 e sommano il totale del personale impiegato in Regione e negli enti locali, i 16mila del comparto In Regione domina la logica delle assunzioni fatte per accontentare gli amici, livelli dirigenziali compresi.”

Altro tema è il debito pubblico per il cui ridimensionamento, con obiettivo almeno 80%, dovrebbe comportare una tassa patrimoniale di scopo sui redditi alti limitata nel tempo (da 5 anni a 10 anni) da devolvere all’abbattimento del debito con controlli periodici sul giusto utilizzo anche da parte dell'Europa. Questa misura potrebbe essere accompagnata da una graduale riforma fiscale tendente alla diminuzione dell’irpef.
commento di seamusbl inviato il 24 febbraio 2011
queste riforme possono funzionare a livello di marketing , sono un'operazione cosmpetica. time has gone.

i veri problemi sono altri sono di natura economica e di un progetto nazionale che arrechi beneficio a tutti. Nella camicia di forza dell'euro tipo Argentina praticamnte non si puo' far nulla che non sia bastonare i soliti noti.

L'italia va verso lo sfaldamento, con la lega che si vuole prendere le rendite del nord a vantaggio di se' e dei propri famigliari e trote, una nuova epoca feudale. Il conflitto sara' tra parassiti, tra parassiti su scala locale e nazionale, per incularsi a vicenda.

Al momento il PD non e' in grado di toccare la questione economica troppo spinosa e manco la capisce. Alla fine affidera' la soluzione a dio goldman, cioe' al dio del parassitismo e della guerra alla democrazia.

Come osserva monsignor Nigro i poteri irresponsabili vogliono ormai farla da padroni.

commento di frapem inviato il 23 febbraio 2011
Caro Anpo, bisognerebbe entrare bene nel merito del problema che poni, ma questo non tocca a noi, l'importante è che condividi l'impalcatura della nostra proposta..inoltre credo anch'io che i collegi uninominali, riscritti ridistribuiti, sia la soluzione migliore, ma Cristina, ripeto, ha solo posto la questione di rendere chiara la nostra idea di riforme.
commento di Anpo inviato il 23 febbraio 2011
Senza offesa ma è solo da ieri (forse non ho letto in precedenza e me ne scuso) che leggo questa storia dell'immunità alla francese. E non posso che ribadire che non sta ne in cielo ne in terra.

Un sistema per il quale l'autorizzazione a procedere la concede il Ministro della Giustizia e il Parlamento può bloccare i processi non va affatto bene per questo Paese.

Inoltre credo che il maggioritario sia da preferire al semplice ripristino delle preferenze
commento di fabri73rn inviato il 23 febbraio 2011
Brava Cristina, secondo me questa pubblica amministrazione, poco efficiete, fa perdere voti, più al pd che al berlusca, perchè tanto lo zoccolo duro dei votanti della destra evadono, e prediligono servizi a pagamento, dove non ci sono file da fare e i servizi sono migliori spesso; mentre il dipendente privato che si vede decurato metà dello stipendio, e quando ha bisogno di servizi si deve accontentare di quel che offre il pubblico, allora si incazza e non vota, oppure al nord vota lega, come protesta per lo spreco di risorse pubbliche che viene visto al top al sud.
commento di delega inviato il 23 febbraio 2011
300 parlamentari, va bene; nuova legge elettorale ok, senato delle regioni, giusto. Lo stato si ridisegna dai vertici rappresentativi, ma poi perchè la gente si riconosca di nuovo in esso, occorre tagliare le centinaia di migliaia di auto blu, occorre ridimensionare gli emolumenti degli stessi rappresentanti eletti in italia ed in europa, dei grandi burocrati(il governatore della banca d' italia è il terzo al mondo per retribuzione, per esempio)e poi giù, giù arrivare alle province da tagliare, alle asl da ridimensionare nelle competenze nel numero dei dirigenti e nei loro compensi. poi i consigli regionali, costosissimi e le comunità montane, già le comunità montane,ancora le province, i comuni e gli incarichi ( ben) remunerati che eleargiscono. Ancora enti, paraenti, organizzazioni, con cda spreconi e sprecati e poi le tasse, pagate da chi è a reddito certificato.... ecc. ecc. E', l' italia che è marcia, dove di più dove di meno ed pd è dentro al sistema, meno che gli avversari, ma pur sempre dentro. Cosa vuoi che faccia bersani. appellarsi a quel povero cristo perchè cambi le cose alla radice, mi pare a volte troppo ingeneroso. Comunque pressiamo, in tutti i modi possibili!
commento di grandmere inviato il 23 febbraio 2011
Brava, Cristina! Non bisogna mollare la presa... bisogna insistere per sperare di essere ascoltati. Approvo le tue proposte. Ciao!
commento di frapem inviato il 23 febbraio 2011
Trovo incoraggiante che la redazione abbia dato il risalto che merita a questo tuo post chiaro e stringato come è giusto che sia se vogliamo farci capire e recuperare consenso. Spero che la dirigenza ne prenda atto.
Ciao.
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22 febbraio 2008
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