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contributo inviato da PDSIGNA il 21 febbraio 2011


Il territorio della Piana Fiorentina si è assunto nel corso degli ultimi 20 anni la responsabilità di ospitare infrastrutture strategiche (alcune già realizzate, altre da realizzare) al servizio dell’area metropolitana se non addirittura di interesse nazionale. Questo ha dato un forte contributo alla programmazione dello sviluppo della nostra provincia e della nostra regione:

-           La discarica di Case Passerini e l’impianto di selezione e compostaggio;

-           L’alta velocità ferroviaria;

-           La terza corsia dell’autostrada A1;

-           La cassa di espansione dei Renai;

-           Il raddoppio della A11;

-           La bretella Stagno – Prato;

-           La Perfetti Ricasoli – Mezzana;

-            Parcheggio scambiatore dell’Osmannoro;

-           Il Polo Tecnologico Ferroviario;

-           Il Polo Scientifco dell’Università;

-           Il termovalorizzatore.

Tutte opere queste con un forte, talvolta pesante, impatto sui territori della Piana che la politica, in un dialogo tra diversi livelli di governo, ha tuttavia valutato di importanza strategica e ha dunque cercato di compensare con opere di mitigazione ambientale, anche attraverso la valorizzazione delle aree umide e vegetazionali dei quattro Comuni.

Ribadiamo con forza che il Parco della Piana così come previsto dagli attuali strumenti urbanistici resta l’elemento fondamentale per conciliare sviluppo e ambiente.

Il nostro Partito si è battuto per trovare e consolidare il consenso intorno a queste scelte affrontando a volte la diffidenza, quando non l’ostilità. dell’opinione pubblica e dei propri elettori. La Piana ha dunque già tenuto conto delle criticità previste e dei vincoli conseguenti a queste opere per programmare l'assetto del proprio territorio. Non sono più sostenibili nuove infrastrutture che metterebbero in pericolo la qualità della vita e dell’ambiente.

Crediamo inoltre che sulle grandi questioni infrastrutturali le decisioni debbano essere condivise e una volta concertata una strategia di sviluppo non la si possa rimettere in discussione rallentando così anche il compimento di quanto ormai stabilito o fino addirittura a costringerci a ripensarlo.

Queste restano le nostre priorità, per garantire ad un territorio importante come il nostro uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente e dei suoi abitanti.

Il PD di Calenzano, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Signa lo dice da tempo e quindi conferma il suo NO alla pista parallela, già espresso più volte negli ultimi anni

Scelte complesse come queste  devono essere prese dalla politica, nella sua alta funzione di sintesi e di tutela dell’interesse pubblico senza demandarle al privato.

Esprimiamo quindi la nostra preoccupazione per il futuro del nostro territorio e auspichiamo un ripensamento delle previsioni della variante al PIT relative alla pista parallela.

 

I Segretari PD di Calenzano, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Signa

TAG:  PIANA  AEROPORTO  PISTA PARALLELA  TERMOVALORIZZATORE 
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