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contributo inviato da Achille_Passoni il 17 febbraio 2011


L’approvazione del Milleproroghe con voto di fiducia imposto dal Governo conferma la cancellazione già prevista dal decreto di fine luglio delle prospettive lavorative di migliaia di precari della pubblica amministrazione. Fra questi, il caso che riguarda i lavoratori dell’Inps: parliamo di circa 1800 persone, di cui 550 già a casa dallo scorso gennaio mentre ad altre 1240 il contratto scadrà il prossimo il 31 marzo e con ogni probabilità non verrà rinnovato.

E’ un vero e proprio scandalo, se consideriamo che la maggior parte di queste persone sono impiegate da anni con contratti di somministrazione presso l’Istituto, e con il loro prezioso lavoro consentono l’erogazione di servizi fondamentali come le prestazioni pensionistiche o le indennità di disoccupazione.

Ho incontrato alcuni di questi ragazzi a Firenze il 10 gennaio scorso, e con loro mi ero impegnato a presentare un emendamento al Milleproroghe volto a rinviare l'efficacia del provvedimento di luglio che la maggioranza e il governo hanno provveduto a bocciare senza pensarci un granché. Molti di loro alla scadenza del contratto si troveranno in mezzo a una strada, a causa dei tagli previsti dalla Finanziaria nonostante svolgano funzioni ordinarie e strutturali: la loro assenza potrebbe infatti paralizzare l’attività dell’Inps e compromettere gravemente la qualità dei servizi ai cittadini.

Ma, attenzione! Con la bocciatura del nostro emendamento non si cancella anche il problema di chi materialmente seguirà le pratiche per la Cassa integrazione, visto che l'Inps utilizzava a tal fine proprio questi ragazzi. Dunque, potrebbe succedere che ai lavoratori in somministrazione appena licenziati si sostituiscano altri con contratti magari ancora più precari (false partite Iva?).

Insomma, per risparmiare a tutti i costi cifre modeste si mandano a casa dei lavoratori precari per assumerne altri, ancora più precari e con ancora meno diritti. Un modo di agire vergognoso e indicativo delle priorità di questo Governo, che ha trovato senza batter ciglio la copertura finanziaria per prorogare i termini del pagamento delle multe per le quote latte – facendo un grosso favore alla Lega – mentre non si preoccupa affatto di mandare a casa migliaia di lavoratori che svolgono un servizio insostituibile per la comunità.
TAG:  ECONOMIA  MILLEPROROGHE  PRECARI  PRECARIETÀ  LAVORO  DISOCCUPAZIONE  INPS  PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 

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