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contributo inviato da moreno bucci il 14 febbraio 2011
Dovremmo dire: "meno male che Ruby c'è"?
Se non ci fosse stata la denuncia di Ruby per un maldestro furto ad un'amica non avremmo avuto alcun reato attribuibile al capo del governo e saremmo ancora a leccarci le ferite del voto del 14 dicembre 2010 che ha travolto, con il teatrino del mercato delle vacche, le aspirazioni di Fini e la baldanza di Di Pietro.

Ruby e il circo attorno al quale ruota hanno destato le coscienze sopite e si sono viste piazze piene di donne (e uomini) a chiedere decenza e dimissioni al cavaliere.

Ora facciamo attenzione che non accada come al poeta ("passata è la tempesta, odo augelli far festa ..") e che la spinta politica che Ferrara vuol dare alla maggioranza ed al cavaliere non ci trovi ancora soltanto in attesa di un giudizio sui fatti illeciti addebitati a quest'ultimo.

Urge qualcosa in più delle firme che chiedono le dimissioni.
E' necessario superare i distinguo e porre sul tappeto punti di governo praticabili subito per dare il via ad una politica che risponda ai morsi della crisi e che punti sugli investimenti per riprendere la crescita, sola via per diminuire la disoccupazione.

Con i possibili alleati bisogna iniziare subito il confronto sui rimedi necessari.




TAG:  RUBY  VOTO DI FIDUCIA  BERLUSCONI  FINI  FERRARA  SE NON ORA QUANDO  CRISI  CRESCITA  DISOCCUPAZIONE 

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