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contributo inviato da Giuseppe Ardizzone il 13 febbraio 2011

 


Questa è una giornata importante che può far contare la presenza di un forte dissenso nel Paese, da incanalare in una proposta politica unitaria.
Dobbiamo ringraziare in primo luogo il movimento delle donne per averci dato questa opportunità di mobilitazione e di testimonianza.
Come ha detto recentemente Umberto Eco nella manifestazione a Milano di ” Libertà e Giustizia” :Noi siamo di quelli che dicono :NO!
Ma siamo anche quelli che cercano un terreno comune d’incontro fra le diverse posizioni politiche ed ideologiche per far rifiorire il nostro Paese.
Le parole d'ordine possono essere tre:
1) Un vero federalismo solidale con la conseguente riforma delle istituzioni( riduzione dei parlamentari, senato delle Regioni, abolizione province,possibile elezione diretta del capo dello stato, riforma elettorale ecc. ecc.)
2) Riforma del diritto del lavoro per assicurare la necessaria flessibilità alle imprese (con l’introduzione del contratto unico d’ingresso, le proposte di flex-security portate avanti dal Sen Ichino comprensive del, contratto di ricollocamento e del reddito di solidarietà attiva),combattere il precariato e l'instabilità delle nuove generazioni e consentire le condizioni strutturali della ripresa
3) controllo del debito e della spesa pubblica accompagnata da una nuova fiscalità a vantaggio della famiglia , della produzione e del lavoro
Il resto può essere affrontato e deciso successivamente dal nuovo governo perché la priorità è quella della definizione di un terreno di regole comuni su cui rifondare la nostra società.
E' il passaggio alla terza repubblica e vanno identificate le forze politiche e sociali che saranno in grado di assumerne la direzione.
La gravità della situazione politica e di prospettiva anche economica del Paese inducono a ripensare alla necessità di riproporre l'idea mai veramente realizzata del "Compromesso Storico" fra le forze politiche e sociali dell'impresa e quelle del lavoro, con la benedizione del Vaticano e dei gruppi di potere più illuminati. E' un tentativo che va fatto prima di ritenerlo impossibile o lavorarci addirittura contro.
Bisogna ricostituire l'unità sindacale, ritrovare un dialogo profondo con il mondo cattolico, cominciare a trovare dei momenti unitari di lotta sui punti sopraelencati con le forze politiche disponibili. I motivi di contrasto sono sempre presenti, ma bisogna passare dalla stagione del bipolarismo a quella del Compromesso per fondare la terza repubblica ed isolare gli ambienti più retrivi del paese ed il tentativo strisciante di regime.
UNITA'  UNITA'  UNITA'
TAG:  MANIFESTAZIONE 

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