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contributo inviato da xpress il 13 febbraio 2011

Da Fonte Sortir du nucléaire, la Rete contro il nucleare francese che ha il suo equivalente in Italia nella RNA, Rete Nazionale Antinucleare, si è appreso che gravi carenze di sicurezza sono state riscontrate in 34 reattori nucleari francesi. "Sortir du nucléaire" lancia un campanello d'allarme e chiede all'ASN di svolgere il proprio ruolo e di imporre ad EDF la chiusura preventiva dei reattori interessati dal problema.

La notizia è stata dapprima occultata con discrezione, e poi riportata senza nessuna particolare rilevanza, nel sito web dell'Autorità della Sicurezza Nucleare - ASN- nella notte tra il 10 e l' 11 col comunicato:

«In seguito a recenti ricerche, EDF ha appena "scoperto" una inquietante "anomalia" di serie su 34 dei suoi reattori. In tutti i reattori di 900 MW, in caso di perdite consistenti dal circuito primario, il circuito di sicurezza di iniezione di acqua potrebbe rivelarsi incapace a prevenirne il crollo»

L'Autorità della Sicurezza Nucleare (ASN) così avverte: "In una situazione di incidente, per certe imperfezioni nel circuito primario principale, l'iniezione di sicurezza ad alta pressione può essere insufficiente a raffreddare il cuore del reattore".

Il sistema di sicurezza ad iniezione d'acqua è l'unico dispositivo che permette di ritardare una fusione del cuore del reattore nucleare in caso di perdite considerevoli di acqua dal circuito primario. La sua funzione consiste nell'iniettare nel circuito abbondante acqua borata [arricchita di azoto compresso] per sopprimere la reazione nucleare e raffreddare il cuore. EDF scopre ora, mentre i primi reattori 900 MW funzionano da più di 30 anni, che l'acqua iniettata da questo sistema non viene distribuita uniformemente nei tre anelli del circuito primario del reattore; e come informa la stessa ASN, questo"non può permettere un adeguato raffreddamento del cuore del reattore" .

EDF ha lasciato in funzione 34 reattori nucleari per un quarto di secolo prima di assicurarsi dell'efficienza del principale sistema di prevenzione della fusione nucleare. Perché questa scoperta arriva cosi tardi? È estremamente preoccupante che un problema di tale portata sia rimasto ignorato così a lungo da EDF...

Le centrali sono: Blayais (Gironde), Bugey (Ain), Chinon (Indre-et-Loire), Cruas (Ardèche), Dampierre (Loiret), Fessenheim (Haut-Rhin), Gravelines, Nord), Saint-Laurent des Eaux, (Loir et Cher), Tricastin (Drôme). Quest'ultima aveva gia subito un incidente il 7 luglio del 2008 con la fuoriuscita di 360 Kg. di uranio dal reattore n° 2. Il fiume Gaffiére e le falde acquifere erano state contaminate da almeno 74 Kg. Poi, a  causa della continua fuoriuscita di Carbonio 14, il 6 agosto, l´Autorité de sûreté nucléaire sospese fino alla fine dell´anno tutte le attività dell'impianto. 

In pratica l'insieme dei 34 reattori nucleari 900 MW, alcuni dei quali hanno già raggiunto i 30 anni di funzionamento e in virtù del principio di precauzione, la Rete "Sortir du nucléaire" chiede la chiusura di questi reattori.

Un incidente causato da queste "anomalie" avrebbe conseguenze catastrofiche. In un contesto in cui i problemi di sicurezza sono in aumento negli ultimi anni, questa eventualità deve essere sempre presa in considerazione. A maggior ragione deve preoccupare il fatto che 21 reattori funzionano col MOX, un combustibile a base di plutonio.

«La scoperta di questi fallimenti mostra palesemente la necessità di una decisione politica che porti ad una rapida transizione energetica che segni la fine del rischio nucleare imposto ai francesi da decenni. Alla luce di queste carenze di sicurezza, la Rete "Sortir du nucléaire" chiede all'ASN di svolgere il suo ruolo e di imporre ad EDF, in virtù del principio di precauzione, l'imminente chiusura dei 34 reattori in questione».

La centrale di Cattenom (sempre in Francia) ha registrato ieri, in meno di dieci 10 giorni, la terza contaminazione. Ne è rimasto vittima, riportando chiari sintomi di contaminazione interna, un dipendente di una società che presta servizi all'interno. 



TAG:  FRANCIA  NUCLEARE  ENERGIA NUCLEARE  RADIOATTIVITÀ  ALLARME NUCLEARE 
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