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contributo inviato da pdbergamo7circ il 2 febbraio 2011

Intervento in Consiglio Provinciale della Cons. Mirosa Servidati  (Partito Democratico)

31-01-2011

Bilancio Provinciale 2011

Leggendo il bilancio di previsione e il piano triennale delle opere pubbliche balza immediatamente agli occhi che la scuola non è certamente al centro dell’attenzione di questa Amministrazione.

Come spesso succede i numeri sono molto più eloquenti e significativi di tante parole: nuovi edifici scolastici da realizzare O, palestre e laboratori 0, sono previsti solo interventi di manutenzione straordinaria pari a 6.960.000 Euro, però di questi denari, purtroppo,per ora certi e disponibili sono solo 915.000 Euro, cioè il 13% della cifra necessaria per realizzare le opere; per i restanti 6.000.000 di Euro si spera nelle alienazioni, che sono diventate il San Gennaro, da cui si aspetta la grazia, di questa Amministrazione.

Gli interventi di manutenzione straordinaria come tutti sappiano non sono opere di abbellimento, ma sono interventi che riguardano la vivibilità e la sicurezza delle nostre scuole, ed infatti le opere previste consistono in adeguamenti normativi di edifici e di palestre, interventi di antisfondellamento e sugli impianti elettrici.

Il quadro finanziario evidenziato nel bilancio di previsione e nel Piano triennale non legge la situazione della scuola superiore bergamasca, che è in difficoltà ed affanno; diversi istituti della nostra provincia necessitano di spazi: mancano aule ( 119 classi hanno più di 28 alunni e una parte significativa di queste non è a norma e non potranno mai esserlo- indici aero-volumetrici ), mancano laboratori, palestre, in diversi plessi urgono interventi di manutenzione.

C’è poi il grave problema della dispersione scolastica che nel nostro territorio è al 28%, ben al di sopra della media nazionale, uno studente bergamasco su quattro abbandona la scuola, siamo lontanissimi dall’obbiettivo di Lisbona, che prevede il contenimento della dispersione scolastica al 10%, nel nostro territorio purtroppo è quasi il triplo.

Questo problema ha due pesanti e gravi risvolti: il primo attiene alla dimensione formativa personale, il secondo riguarda il futuro lavorativo e la collocazione nel mondo del lavoro dei nostri giovani.

Noi sappiamo che Bergamo, come del resto tutto il Paese, potrà vincere la sfida della globalizzazione e della mondializzazione dei mercati solo se sarà sempre più competitiva, ma ciò necessariamente comporta investire nella scuola, nella ricerca e nell’innovazione.

I nostri ragazzi quindi devono e sempre più dovranno avere buone e molteplici competenze e una preparazione adeguata ai nuovi standard richiesti dal mondo del lavoro.

Valutiamo molto positivamente il progetto Prevenzione e dispersione scolastica che l’Assessore Zucchi ha presentato nel suo programma ed ha illustrato in Commissione; in particolare evidenziamo due elementi qualificanti che esprimono, a nostro parere, l’approccio corretto ed efficace al problema: la rete territoriale di tutti gli attori coinvolti, e il ruolo di coordinamento della Provincia, attraverso azioni che permettano una ricomposizione delle competenze di orientamento attribuite a più soggetti: scuola, enti locali, università, servizi sociali, servizi per l’impiego.

Così come tra gli obbiettivi indicati nel Progetto sottolineiamo, tra gli altri quello di sviluppare le banche dati e l’individuazione dei giovani a rischio di abbandono e/o fuoriusciti dai canali per l’assolvimento del diritto- dovere scolastico.

Ma perché questo progetto decolli e raggiunga gli obbiettivi prefissati è assolutamente necessario che alla sua azione sia affiancata quella dell’ aumento e dell’ampliamento dell’offerta formativa, ci vuole un adeguato piano di edilizia scolastica; è necessario dare inizio ad un programma straordinario di investimenti pluriennali finalizzati alla riorganizzazione degli indirizzi didattici conseguenti alla recente Riforma, tenendo presente la vocazione territoriale ed economica dei diversi territori.

Siamo ben consapevoli che stiamo attraversando un lungo periodo di grave crisi economica e conseguentemente le disponibilità finanziarie sono ridotte.

In queste condizioni è evidente che la coperta è corta e che bisogna individuare delle priorità.

Noi riteniamo che la scuola e la formazione siano una di queste, poiché è in gioco il futuro dei nostri giovani è in gioco il futuro della nostra provincia.

Paesi come la Francia e la Germania hanno fatto finanziarie draconiane, con tagli pesantissimi; tra i pochi settori che non sono stati toccati ci sono la scuola e la ricerca.
Ho citato volutamente due stati i cui governi non sono certo di centro-sinistra, per evidenziare che la politica, di tutti i colori, è costruzione di futuro, e come costruiamo il futuro se non investiamo su ciò che lo rende possibile?



TAG:  SCUOLA  SERVIDATI  MIROSA SERVIDATI  PD  BERGAMO  PRIOVANO  PROVINCIA  BILANCIO  2011 

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