.
contributo inviato da pdbergamo7circ il 2 febbraio 2011
Intervento in Consiglio Provinciale del Cons. Alberto Vergalli (Partito Democratico)

31-01-2011

Bilancio Provinciale 2011

Discutere del bilancio in questi giorni ci fa ben capire quanto ci sia di artificioso, seppur obbligato, nella stesura di un documento che rappresenta l’andamento economico previsionale della provincia.
Ci sono i buoni intendimenti, i progetti di carta, le dispute filologiche sull’interpretazione di norme e procedure e poi c’è la cruda e spoglia verità, non certo quella dei numeri, ma quella di una macchina amministrativa ferma al palo, di una capacità previsionale del tutto afona e di opere cantierate o cantierabili inesistenti.
Un Bilancio che pareggiando a 291 milioni appare cospicuo e solido, ma visto con più attenzione mostra le sue fragilità sgonfiandosi come un soufflé di fronte all’esiguo elenco delle opere previste.
Lo hanno più volte ripetuto molti gli assessori nelle audizioni in consiglio «Le alienazioni sono l'unica forma di finanziamento per gli investimenti».
Alcune ragioni dell’inesorabile depauperamento della provincia sono note: la difficile congiuntura economica, il taglio dei trasferimenti e in particolare la finanziaria 2010, il patto di stabilità che ingessa le possibilità di governo degli amministratori, ma anche dobbiamo dirlo una classe dirigente espressioni di forze politiche non all’altezza nella gestione del cosa pubblica.
Verrebbe proprio voglia di protestare vivamente contro lo Stato così mal governato; e poi rivendicare le nostre prerogative contro la Regione: perchè questo filotto tanto decantato ha dimostrato di non funzionare e di drenare a Bergamo soldi solo con il contagocce.
Qualcuno attende il federalismo; riponendo le proprie speranze su un disegno istituzionale in discussione in questi giorni che per noi invece prefigura un sistema municipale a sovranità limita, molto lontano dalle ambizioni propagandate, e prevede l’indebolimento della autonomia impositiva dei comuni e l’aumento le tasse.
E il cittadino intanto paga.
E pagherà già da domani con l’aumento dei titoli di viaggio visto che il taglio dei trasferimenti Regionali alla Provincia di Bergamo pari a circa 1,9 milioni e cioè il 7% del totale, non potrà essere compensato se non con un presunto efficientamento (cioè riduzione del servizio ) e con un aumento delle tariffe.
Verranno così modificate le condizioni di convenienza relative tra trasporto pubblico e privato. Verrà quindi penalizzato il trasporto pubblico in un momento di difficoltà economica facendo pagare il conto della crisi a chi è già in difficoltà.
2
Ma tornando al bilancio 124 milioni sono di spese correnti e 139 milioni di euro le spese in conto capitale
Il Bilancio appare evidentemente misero nei fatti e incerto su troppe voci
Troppe le incertezze, troppe e troppo diverse le fonti di finanziamento;
Per far cassa ci si affida alla vendita di immobili e terreni per 5 milioni di euro e, soprattutto, delle azioni dell'autostrada Serenissima, per 28-29 milioni di euro. Ma tutti riservano dubbi sulla riuscita di queste operazioni.
La gran parte delle opere del POP sono quindi vincolate ai finanziamenti ANAS per 44 milioni (tangenziale sud Treviolo-Paladina) e RFI per 39 milioni ( la tangenziale di Caravaggio, la statale di Antegnate, Arzago – Castrate e la statale di Mozzica).
Quello che rimane alla provincia è misero.
Del resto aspettiamo con grande curiosità il consultivo del 2010 per capire quale sia la distanza tra le promesse e il realizzato.
E allora, per esempio, in relazione alla viabilità, diciamola come l’Assessore Capetti: le «intemperie atmosferiche» di dicembre lasciano 1.350 chilometri di strade gruviera: per tappare i buchi ci vogliono 7 milioni di euro: 1 milione è garantito, ma i restanti sei milioni per i lavori straordinari sono ancora un'incognita.
Il buon amministratore si accontenta a questo punto di raccomandare al cittadino attenzione nella guida.
L’opposizione suggerisce a questo punto anche circospezione nella scelta di chi governa, forse è meglio.
Dello scarno piano delle opere pubbliche poco rimane: per le scuole vengono previsti lavori all’Isis di Lovere, all’Isis di Mozzali di Treviglio e all’Isis Romero di Albino.
Aspettiamo con curiosità l'intervento di realizzazione degli impianti fotovoltaici con concessione di diritto di superficie sugli istituti scolastici
Derubrichiamo velocemente invece come poco praticabili i progetti relativi all’ampliamento della Cittadella dello sport e alla realizzazione del Padiglione espositivo per expo.
In particolare per quest’ultima opera, il padiglione, ci permettiamo di esprimere qualche dubbio sulla necessità del progetto indipendentemente dalle modalità di finanziamento: al momento servono più contenuti che contenitori o fantomatici tavoli di discussione.
Crediamo infatti che Expo 2015 possa rappresentare una reale opportunità per il nostro territorio, ma come abbiamo detto altre volte debba coinvolgere il più ampio spettro di realtà associative, comunità della bergamasca ed attori pubblici locali. La composizione del Tavolo di riferimento – fatta salva l'opportuna partecipazione di enti come la camera di commercio e l’università- al momento appare muoversi invece in una direzione molto differente.
3
Ne consegue un programma presentato molto esile con l’eccezione del Parco Agricolo Tecnologico.
Governare e proporre, siamo coscienti, non è facile, anche perché nonostante le muscolari dichiarazioni di inizio mandato, è con la realtà poi che ciascun amministratore è chiamato a confrontarsi.
e allora abituiamoci tutti a tornare di volta in volta sui temi per vedere il possibile stato avanzamento lavori. Che ne è per esempio del progetto di Zingonia? Non si dovevano radere al suolo in quattro e quattr’otto i condomini incriminati?
Parliamo allora del treno Bergamo- Orio che qualcuno voleva prolungare fino alla bassa bergamasca, del tram Bergamo Ponteranica o dei comprensori sciistici
Tutti progetti al momento sulla carta o in discussione.
Ma non volendoci avventurare oltre spenderemmo le ultime parole sulla grave mancanza di iniziativa della Provincia di fronte alla congiuntura economica che colpisce la bergamasca.
Eppure nel programma delle attività produttive si dichiara con una assunzione di responsabilità che “il ruolo della provincia nell’ambito economico produttivo assume particolare importanza al fine di adottare azioni di contrasto alla crisi”
Ci piacerebbe conoscere di quali azioni si parli.
Il milione di euro per le famiglie si è volatilizzato nel nuovo bilancio e così i soldi per i confidi, di altre idee innovative come per esempio il sostegno all’imprenditoria giovanile nemmeno l’ombra e il famoso tavolo con i sindacati se ne ormai persa traccia da quasi un anno.
Il programma dell’Attività produttive è debole e ripropone temi e previsioni già in discussione nel precedente bilancio: si ribadisce ancora una volta necessità di aggiornare Daissil, si ripropongono il progetto Sebino Innova e quello relativo alla firma elettrica e si prefigura la costituzione di un Osservatorio Provinciale per lo Sviluppo del Sistema Produttivo Bergamasco.
Ci vuole più coraggio per incidere e far crescere la competitività del tessuto produttivo bergamasco. Ci saremmo accontentati per esempio di 2 sole righe relative al ruolo di Servitec al suo rapporto con kilometro Rosso nonché al futuro dell’innovazione e della ricerca per Bergamo
Sul versante lavoro e formazione esprimiamo sintonia con i principi di fondo espressi nel programma di mandato, ma dobbiamo sottolineare ancora una volta la forte distanza tra le dichiarazioni e gli obiettivi realizzati, tra gli intenti ed i comportamenti.
Allora ben venga il rilancio delle politiche attive, la costruzione di reti integrate di servizi rivolte anche alle istituzioni locali, alle imprese, agli enti, alle organizzazioni e ai stakeholders , ma non dimentichiamo la qualità dei servizi offerti, il sistema di controlli, la professionalità di chi opera ecc.
4
Corre l’obbligo quindi esprimere forte preoccupazione sul futuro di Abf anche alla luce delle recente nomina del nuovo direttore che sembra essere più orientata a logiche partitocratiche che non ad efficienze di sistema.
Ancora, rileviamo nel programma di mandato la mancata citazione del progetto rinnovare sul serio.
Tutti concordiamo della necessità di ripartire dalle nostre valli con idee, investimenti e formazione per arrestare la deindustrializzazione di alcune aree dei nostri territori: da qui la volontà sempre dichiarata a predisporre programmi di sviluppo e rilancio della valle seriana. Riteniamo quindi doveroso salvaguardare il correlato progetto di formazione e vorremmo essere informati sui risultati conseguiti.
Un ultima annotazione sul piano disabili:
Se è pur vero che le linee guida del Piano Disabili sono per il triennio 2010/2012, chiediamo di essere informati in relazione ai risultati raggiunti e che vengano meglio esplicitati gli obiettivi di rilancio per il prossimo periodo.
L’agire politico se saggio e illuminato può avere un forte impatto nel promuovere il cambiamento, questo misero bilancio invece combatte solo per l’esistente, poco incide, nulla promuove.
TAG:  CRISI  PD  BILANCIO  INVESTIMENTI  BERGAMO  GESTIONE  OPERE  2011  VERGALLI  PIROVANO  PROVINCIA BERGAMO  BETTONI 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
24 aprile 2009
attivita' nel PDnetwork