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contributo inviato da pierluigi bersani il 31 gennaio 2011
Dichiarazione a SkyTg24

Per rivolgersi credibilmente all'opposizione Berlusconi dovrebbe potersi rivolgere credibilmente al Paese e alla comunità internazionale: così non è. Noi nel ruolo che abbiamo siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità ma lui deve fare un passo indietro e togliere dall'imbarazzo se stesso e togliere dall'imbarazzo e dalla paralisi il Paese.



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TAG:  BERLUSCONI INDAGATO  COMUNITÀ INTERNAZIONALE  PROPOSTE PD  SKYTG24  BERSANI SEGRETARIO 

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commenti a questo articolo 0
commento di ciccio c inviato il 9 febbraio 2011
non è credibile per il cittadino comune, lo è ampiamente per l'accolita di nemici dello stato (evasori, camorristi e ignoranti) che deprimono ogni velleità di riscatto,

fino a quando un elettorato di poche centinaia di migliaia di poveracci continuerà a dettare l'agenda di un (fu) paese del G8?
commento di seamusbl inviato il 8 febbraio 2011
Comrade sexual mental health care MagnaGrecia cessa di correggere da maestrino frustrato gli spelling mistakes o fallo in tutti i casi (correggimi pure u con you), e' l'ultima delle mie preoccupazioni.
Per quanto riguarda la tua classifica di stupidi concordo. Ricordo G. Amato ignorare che esiste il cross rate per cui per lui svalutare contro un amoneta non comportava automatich evariazioni con altre. (DM e $).

Il grande Franco Nobili e' stato un eccellente presidente dell'IRI con solide idee su che cosa sia politica industriale e programmazione economica e sui rapporti internazionali. Prodi un asino.

Sul debito pubblico e sulla politica economica il PD deve uscire dal circolo bislacco, citrullesco e menzognero dei corefei neoliberali altrimenti si condanna al suicidio politico.
Per trovarsi in una situazione all'Argentina e non poter stampare moneta il problema del debito italiano si accentua.

Il nodo e' pero' la spesa pubblica che oggi in quote elevate foraggia parassiti e improduttivi, enti superflui, consulenze farsesche, amici ecc.: prima di aumentare tasse e collocare patrimoniali occorre riqualificarla.
Il modello della spesa pubblica italiana infatti puo' essere individuato nell'alitalia quando venivano strapagati amministratori per disintegrare la compagnia aerea.(Cio' che contava era quello che mettevano in tasca).

Solo la crescita permette di ridurre il debito e la diminuzione della spesa produce solo stagnazione e recessione come gli ultimi decenni hanno dimostrato nonostante le litanie dei deficienti.
Il PD si deve preparare per una riqualificazion della spesa per promuovere crescita e abolire gli intolerabili abusi e sprechi. Vengono pagati milioni in assegni di disoccupazione (stipendi formali) per privilegiati quando a chi ha bisogno non arriva nulla.
C' e' chi va in pensione con oltre mille eruo al giorno dopo un faticoso lavoro parassitario pubblico. That has to come to an end.

commento di galfra inviato il 7 febbraio 2011
come mai non si sente più intervenire Emma Bonino sul tema delle donne ? Ha forse deciso che da grande vuole diventare Emma Scilipotoli?
commento di magnagrecia inviato il 6 febbraio 2011
Camerata ed Esimio Prof. (luminare di Economia e docente di Disprezzantropia) Seamusbl,
sono d’accordo con te sul giudizio su De Mita (“stupido” ad honorem, assieme a Pannella e Cossiga, nella mia vecchia classifica dei più “stupidi d’Italia, quelli che ne sanno sempre una più intelligente degli altri, che vedeva fissi, al 1° posto, Antonio Martino ed, al secondo, Giuliano Amato; il 3° era variabile ed è stato via via occupato da: Giuseppe Gargani, Tremonti, Capezzone, ecc.), ma non su quello su Prodi, che, considerato il bigoncio, non è affatto il frutto più disprezzabile.
Sulla privatizzazione dell’IRI (che ho seguito passo passo, essendo direttamente interessato), furono fatti degli errori, ma egli in fondo era un esecutore ed ha svolto un mandato, ricevuto dai politici cui doveva rispondere, e da lui perseguito anche per gli ineludibili vincoli europei, ed ha applicato uno dei modi di attuazione che la dottrina, la pubblicistica (mi ricordo i commenti su “Repubblica” di Bruno Visentini) e la prassi europea indicavano, ancorché con gli inevitabili, negativi “aggiustamenti” all’italiana. Nobili – se ricordo bene - fu fatto fuori e perché si opponeva alle privatizzazioni (come poi Pasquale per la STET) e per problemi giudiziari legati a tangentopoli.
Anche con la Concita sei troppo severo. A me non dispiace.
Io penso che Pierluigi Bersani sia ora molto più edotto dell’importanza della comunicazione. E’ forse ancora troppo buono con la struttura del partito, fatta di funzionari – ad occhio, vistane in concreto l’inefficienza, l’assenteismo, la propensione a lavarsene le mani - molto somiglianti a quelli regionali campani.
Sul debito (corifei non coriferi), allegherò più tardi nell’altro ‘post’ alcuni scritti interessanti.
commento di seamusbl inviato il 6 febbraio 2011
Comrade sexual mental health care MagnaGrecia siccome sono un convinto democristiano sono moderato per ragione di partito preso.
Quanto all’asino Prodi, ovunque sia passato ha solo combinato danni e vantaggi per se’, i grandi democristiani lo avevano gia’ preso a calci in culo (e se non fosse stato per l’infausto e altrettanto somaro De Mita il grande Nobili sarebbe rimasto all’IRI), poi venne il colpo di stato contro la DC e se la sinistra lo riciclo’ fu per la convenienza di usare un ciarlatano che ci mettesse la faccia dato che i sinistrati non ne avevano il coraggio, per dire come stanno le cose.
Al solito tradisci il tuo moralismo quando mi citi a proprosito del citrullo Cazzullo, la mia teoria dei nomi e’ di natura di destino, ontologica e non triviale irrisione (e include nomi di ogni tipo e non meramente riducibili alla sfera sessuale). Avresti dovuto dirgli che il fatto che paghi le tasse e’ secondario dato che riceve emolumenti-lui come molti altri-per dire idiozie, da miracolato parassitario, improduttivo e incompetente. Il nostro comrade Giancarloba per molto meno farebbe persino meglio.
Se la tua lettera l’hanno inviata a crazy mother fucker Silvio (spero che non sia qualche mattacchione ad averlo fatto di proposito dopo averla letta) devi individuare un apposito canale per chiedere a comrade segretario qualche cambiamento (digli che se manco sa governare l’informazione del PD non puo’ andare a fare il primo ministro) e la comica Concita (altro nome e destino) potrebbe emigrare verso qualche bollettino per vecchie marmotte pensionate.
Sul debito occorre affrontarlo in modo piu’ adeguato e senza fare i coriferi neoliberali, Il partito dovrebbe farsi promotore di una tassa sulle transazioni finanziarie, della eliminazione di scandalosi sprechi e abusi (prima di tassare) e dell’urgenza di bond europei se non si vuole uscire dall’euro.
commento di magnagrecia inviato il 6 febbraio 2011
(Segue)
Per quanto riguarda la Comunicazione del PD, è un problema importantissimo di: strumenti, organizzazione, attitudine delle persone, formazione specifica per supplire alle carenze.
Per gli strumenti, c’è notevole asimmetria col centrodestra. A maggior ragione – mi pare ovvio – occorre allora potenziare le altre variabili. Basti dire – piccolo ma significativo indicatore - che da 15 giorni non riesco ad avere conferma dalla redazioneweb (che pare addirittura non abbia un caporedattore!), avendola sollecitata più volte e chiesto l’intervento della coordinatrice del settore Comunicazione (che ha cercato subito di lavarsene le mani), dell’inoltro della Lettera di PDnetwork ai 24 destinatari. Né perché la Lettera è stata – incredibilmente - inoltrata (l’ho scoperto per caso) al Governo a Palazzo Chigi (!!!).

Pierluigi Bersani (feci un ‘post’ sulla sua capacità comunicativa ed empatica http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2564322 ) sta migliorando la sua performance e, laddove il suo messaggio arriva e non è inficiato da pregiudizio, mostra di essere efficace.
Piccolo-grande esempio: stamane, a “Prima Pagina” su Radio3, ha telefonato una signora trentina (i trentini sono pragmatici) non giovane, davvero entusiasta per il discorso di ieri di Bersani che aveva potuto vedere su una tv ed ha fatto presente al conduttore Aldo Cazzullo, che aveva ripetutamente ricondotto lo stallo dei consensi del PD, che non riusciva ad attrarre i delusi del PDL, all’assenza di un leader alternativo, che il leader ormai c’era: Bersani.
commento di magnagrecia inviato il 6 febbraio 2011
Esimio Prof. (luminare di Economia e docente di Disprezzantropia, della corrente foscoliana of course, poiché Foscolo pare fosse, oltre che poeta ed affetto da disprezzantropia, anche un mandrillo) Seamusbl,
nella tua furia iconoclasta, vedo che te la prendi anche con l’ottimo e galantuomo Romano Prodi, il quale, per la questione del debito, credo svolga un discorso di tipo diciamo istituzionale, dell’uomo virtuoso, più che del tecnico (ma sul debito, continuerò il discorso nel mio ‘post’ della Lettera di PDnertwork).
Ti informo che stamane ho ricevuto la replica del Dott. Cazzullo, il quale dev’essere, non un grullo come dici tu, basandoti sul cognome, ma piuttosto permaloso, poiché mi risponde offeso (avendolo io definito, nella mia lunga lettera, “abbiente” e chiestogli quanto pagherà per il risanamento dei conti pubblici) non nel merito, ma soltanto con queste parole: “Eh no. Abbiente proprio no. Gran pagatore di tasse piuttosto. Metà di quel che guadagno: 43 per cento di tasse, più i contributi. Per questo merito rispetto. E anche il suo, Sig. *. Buona domenica”.
Già me n’ero accorto stamattina, quando invero incongruamente ha risposto un po’ offeso (a Radio3 non RAI3 come erroneamente ho scritto ieri) ad un ascoltatore che l’ha criticato, in maniera educata, per la risposta da lui data il giorno prima ad un altro ascoltatore), e ne ho avuto conferma oggi, che è un po’ suscettibile. Io penso che se uno col suo cognome riesce a farsi strada nella vita dimostra di avere una forza di carattere non minore – come dichiari tu – ma maggiore; inficiata forse, nel suo caso, da qualche sfottò di troppo che ha dovuto subire proprio a causa del suo cognome.

commento di CondizioniAlContorno inviato il 6 febbraio 2011
Ecco un pensiero lucido e profondo:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/06/tutti-si-domandano-nel-mondo-come-possa/90514/
commento di seamusbl inviato il 5 febbraio 2011
comrade sexual mental health care magnagrecia am getting fucking crazy like you since am agreeing with your post.

Bravo per la severa lettera al grullo Cazzullo (la mia teoria dei nomi riceve sempre delle conferme) e agli altri deficienti. Sono dei maggiordomi e tromboni. A proprosito di maggiordomi il nostro di Torino che gioca a scopetta con il capo ora s'incazza per non essere stato informato. Troppe pretese.

Tuttavia il Capaldo-altro nome ispiratore- con la sua patrimoniale sembra volerla mettere per bene in culo ai poveri e ceto medio. (Astutamente i grandi organi di disinformazione criticano la patrimoniale del 10% ma promuovono quella del Capaldo, guarda caso). Purtroppo con sta storia del debito e risanamento, (su cui ritorna pure l'asino Prodi), cioe' politiche conservatrici a vantaggio di ricchi, il PD rischia di riprenderselo in quel posto. Ormai anche un egiziano e' piu' furbo del PD.

Last but not least comrade sexual mental health care magnagrecia magari scrivi una lettera severa a comrade segretario frate cipolla mancato Bersani per segnalargli la situazione disastrosa dell'informazione PD e dell'Unita' della comica Concita.
Take care always

commento di magnagrecia inviato il 5 febbraio 2011
La lamentela - sterile - è peccato!
Anch’io sono consapevole dei difetti e dei limiti del PD (e della sua struttura, in particolare la comunicazione), ma, come ha detto oggi Rosy Bindi, chi afferma che non c‘è l’alternativa si sbaglia e forse lo dice perché gli sta bene l’attuale situazione.
E’ utile essere critici verso i dirigenti del PD e stimolarli a fare meglio, facendo possibilmente delle proposte sensate, ma è necessario fare fronte comune, essendo consapevoli della potenza di fuoco mediatica del centrodestra e dei ricchi: vedasi il caso eclatante della proposta di Veltroni di un’imposta patrimoniale sui ricchi (il 10% degli Italiani) per finanziare l’indispensabile crescita economica, criticata ad arte su basi infondate dal miliardario Berlusconi e dai suoi corifei, poiché si è detto, mentendo, che sarebbero colpiti i CETI MEDI.
Tra i critici, si sono distinti, come al solito, i giornali della borghesia ricca (Corriere e Sole 24 ore); del Corriere anche il giornalista Aldo Cazzullo su RAI3 (dove questa settimana cura la rassegna stampa), al quale ho inviato ieri una lettera di severa critica, toccandolo nella tasca, come avevo fatto il mese scorso con Paolo Mieli, o l’anno scorso con Mario Deaglio, ecc. Bisogna opporsi strenuamente alla DISINFORMAZIONE sistematica, assidua, paramafiosa ed interessata, stanandoli uno per uno! Anche Bersani l’ha fatto oggi nel suo intervento di chiusura dell’Assemblea Nazionale, ma, purtroppo, essendo persona gentile, senza fare nome e cognome.
Proposta concreta: invece di lamentarci, facciamolo tutti!
commento di cristinasemino inviato il 5 febbraio 2011
Segue.

Non credete che la parola d'ordine del PD dovrebbe essere proprio la riduzione dei privilegi della politica, della lotta agli sprechi, degli enti inutili? Prima si fanno queste riforme tutti insieme, con chi ci sta, e solo dopo si torna al voto.
Se riuscissimo a portare a casa anche una sola di queste riforme che toccano la politica e i suoi servi, non ho dubbi che recupereremmo gran parte del consenso che oggi si è dileguato.
commento di cristinasemino inviato il 5 febbraio 2011
Il premier non accenna a dimettersi e anzi intende allargare la sua maggioranza con l'ingresso della destra estrema e dei cosidetti "responsabili", cioè coloro che si sono venduti per la poltrona e ora passano all'incasso, ovviamente.
Il 13 faremo una grande manifestazione in tutte le città d'Italia e anche io ci sarò, qui a Genova.
Ma otterremo le dimissioni di B.? Non credo. Anche se fossimo milioni.
Lui e la sua cricca sono legati alle sedie come cozze, nulla e nessuno lì smuoverà. Sono forti di parte dell'opinione pubblica che vede in B. il perseguitato dai magistrati e di tutti i media.
Anche le trasmissioni cosidette di sinistra non fanno mai sconti all'opposizione, intesa come PD, e ogni giorno affermano la sua inesistenza e incapacità a trasmettere qualche "passione" all'elettorato. In questo, nonostante gli sforzi di Bersani, non riesco a dare loro torto. Continuiamo a dire di voler mandare a casa l'uomo di Arcore, ma non siamo capaci di proferire parola sull'incapacità del governo nell'affrontare i temi che riguardano gli Italiani e non solo gli interessi personali del premier, e se lo facciamo, lo diciamo troppo piano, con poca convinzione, mentre dovremmo "urlarlo".
Da tempo credo che una sola potrebbe essere la strada per rincuorare quella parte consistente di elettorato della sinistra che, non sentendosi rappresentata, non vota più: quella di un governo di salvezza nazionale con lo scopo di fare le riforme per il paese. Riforme che devono toccare pesantemente la casta. Se il PD fosse l'anima di questa riscossa dei cittadini contro coloro che godono di privilegi inauditi, a fronte di una popolazione i cui figli sono senza lavoro e che sopravvive a stento, forse tanti potrebbero vedere qualche speranza accendersi e dunque tornare a votare. Dobbiamo puntare sugli astenuti, perchè i seguaci di B. lo voterebbero comunque. Sono cittadini persi alla ragionevolezza, per motivi complessi e difficilmente modificabili.
Non credete che la parola
commento di nino55 inviato il 4 febbraio 2011
Certo è, che non l'Italia che sognavamo da piccoli; ci immaginavamo una patria al di sopra di ogni cosa, e ci ritroviamo a fare a cazzotti tra di noi compagni, tra di noi amici.Se c'è qualcosa da fare pronunciatevi, non abbandonatevi al nuovo oscurantismo.
commento di scompala inviato il 4 febbraio 2011
SIAMO IN UN REGIME FASCISTA E MANCO VE NE ACCORGETE SVEGLIA MORTI DI SONNO
LO SI SCHIODERA' SOLO CON LA FORZA PERCHE' ELEZIONI
LIBERE NON CE NE SARA' PIU' SVEGLIA
commento di galfra inviato il 4 febbraio 2011
Berlusconi di nuovo all’attacco
“Italia commissariata dai pm”

In realtà sembra commissariata dalle escort che sono infiltrate in tutee le strutture delle amministrazioni pubbliche, nei ministeri e nel parlamento europeo.
L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro delle escort.

B&B=B$B con escort
commento di pasquino50 inviato il 4 febbraio 2011
Postavo, su altro sito, tempo fa:
Fare chiarezza.
Dare appoggio, dialogo e comprensione politica ai movimenti sociali che sorgono, anche confusamente, dal basso sarebbe un chiaro segno di volontà di
cambiamento. Mettersi al fianco della parte non inquinata dei sindacati
è chiarezza. Tracciare un "tratto d'identità" nel parlamento corrotto è chiarezza. Dire che si può raggiungere uno traguardo per passi è chiarezza, ma i passi vanno fatti. Non aver paura di illustrare definitive lacerazioni della trama democratica di questo paese è chiarezza. Non possiamo permetterci
di salvare e amnistiare tutti i protagonisti(mi) della politica.
Congelare tutto nella fase di un qualsivoglia comitato politico per la
liberazione per un armistizio tattico contro il potere corrotto non deve
impedire di agganciare a questa fase(?) una strategia politica di lungo
respiro mirante a dare risposte alla crisi, non ciclica, di questo,
ormai evidente, anarco-capitalismo o meglio capitalismo-libertarista.
Chiarire definitivamente i rapporti Stato-Chiesa.
Le regole le conosciamo, applichiamole.
segue...
commento di pasquino50 inviato il 4 febbraio 2011

da segue...
Preparare il Paese rendendolo consapevole dell'inevitabilità dello scontro sociale verso cui veniamo spinti non è "il male". Evitando di criminalizzarne le istanze proposte, comprendendo che può esistere e affacciarsi anche nella
nostra complicata società il sovversivismo dal basso, avendo sotto gli occhi l'attuale eversione istituzionale e mantenendo alta la capacità di difendersi e reagire con tutti gli strumenti della nostra Costituzione, Anche con quelli più "drammatici".
« Oggi noi abbiamo sentito gridare: "Viva l'Italia" quando voi avete posto il problema dell'indipendenza della Patria. Ma non so quanti di coloro che oggi
hanno alzato questo grido, sarebbero pronti domani veramente ad
impugnare le armi per difendere la Patria. Molti di costoro non le hanno
sapute impugnare contro i nazisti. Le hanno impugnate invece contadini e
operai, i quali si sono fatti ammazzare per la indipendenza della
Patria! »
commento di galfra inviato il 4 febbraio 2011
Margherita Hack : "Caso Ruby, il mondo ride di noi"
"L'Italia sta diventando un casino. Quando siamo all'estero per congressi ci chiedono: perché votate ancora per Berlusconi?". Così l'astrofisica Margherita Hack, parlando con i giornalisti a Trieste durante la cerimonia in cui le è stata conferita la Civica Benemerenza
commento di seamusbl inviato il 3 febbraio 2011
"Ci auguriamo che Pier Luigi Bersani ci dia qualche definitivo chiarimento su questi e altri problemi legati allo sviluppo venerdì e sabato al convegno programmatico di Roma. "


comrade Aregolo ovviamente concordo con te. Ma non ho grosse aspettative. Non credo neppure che il PD abbia compreso la correlazione e meglio ancora la corrispondenza biunivoca che vi dovrebbe essere tra un partito popolare e lo sviluppo e crescita (per tutti non solo per l'elite come negli utlimi decenni).

L'idea di tagli e riduzione del debito o patrimoniali (furbescamente elaborate per massacrare ceto popolare e classe media facendo finta di far pagare ai ricchi) in assenza di crescita sono un disastro, sono politiche reazionarie e conservatrici anche se sono state fatte dalla sinistra che funzionava da cinghia di trasmissione.

Ma non l'hanno ancora capito e perdipiu' pagano l'obolo a dio goldman.
commento di aregolo inviato il 3 febbraio 2011
Per "carlocattorini".
A prescindere dalla indiscutibile utilità e necessità di incrementare ricerca applicazioni e investimenti nel settore delle energie rinnovabili pulite, del petrolio, anche se inquinante e in continuo aumento di costo, ma essenziale per l'industria i trasporti e la produzione di energia elettrica, non se ne potrà fare a meno per tutto il secolo.
La quota parte però del petrolio attualmente impiegata per la produzione della preziosa energia elettrica,la cui richiesta è in vertiginoso aumento in tutto il mondo, deve assolutamente essere sostituita da altre fonti di analoga potenzialità.
E l'unica fonte con relativa tecnologia di trasformazione che ha queste potenzialità è indubbiamente quella nucleare, oggi assai più sicura e meno inquinante del passato.
Il PD deve sostenere la politica di rilancio del nucleare , per ragioni di sviluppo culturale tecnologico-scientifico e per ragioni di sviluppo economico.
Non si può lasciare esclusivamente nelle mani del centrodestra e dei populistici referendum di Di Pietro, una materia di importanza strategica a livello planetario come qella dello sviluppo dell'energia nucleare.
commento di galfra inviato il 3 febbraio 2011
Anche Frattini è nudo!
Frattini si precipita a chiamare l’ambasciata egiziana la notte del 27 maggio e poi Napolitano e lo stesso Mubarak per spiegare la vicenda Ruby ed evitare dissapori fra Italia e Egitto
commento di carlocattorini inviato il 3 febbraio 2011

scusate ma costa più sostituire lo sfruttamento dei derivati del petrolio con lo sfruttamento del nucleare o con lo sfruttamento del vento?
costa di più sostituire lo sfruttamento dei derivati del petrolio con lo sfruttamento del nucleare o con lo sfruttamento delle correnti marine provocate dalle maree?
costa di più il nucleare o l'energia pulita e gratuita?

fare autovetture elettriche che usino energia elettrica prodotta con processi inquinanti è illogico

lo sfruttamento dei derivati del petrolio è un processo inquinante,
lo sfruttamento del nucleare (comprende lo smaltimento delle scorie radioattive) è un processo inquinante
commento di aregolo inviato il 3 febbraio 2011
Per essere più espliciti e sintetici: è mai possibile che il PD,giustamente impegnato sui problemi comportamentali e giudiziari di Berlusconi, abbia ultimamente lasciato completamente l'iniziativa politica in settori sociali ed economici strategici per l'Italia come quelli dell'energia e dell'acqua non solo agli avversari esterni del centrodestra ma anche a quelli interni di centrosinistra quali l'IDV di Antonio Di Pietro e il SEL di Vendola? Qual'è allora la posizione ufficiale del PD su questioni di straordinaria importanza come il rilancio dell'energia nucleare e la privatizzazione delle risorse idriche? Ci auguriamo che Pier Luigi Bersani ci dia qualche definitivo chiarimento su questi e altri problemi legati allo sviluppo venerdì e sabato al convegno programmatico di Roma.
commento di aregolo inviato il 3 febbraio 2011
Un aspetto importante dell'art.41 afferma:"...La legge determina i programmi e i controlli opportuni perchè l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali....".
Ora è evidente che i suddetti programmi dipendono strettamente dai fini sociali.
Il fatto è che a seconda dei periodi storici ed economici tali fini sociali possono cambiare anche notevolmente e di conseguenza i relativi programmi.
Se oggi abbiamo oltre ad un enorme debito pubblico anche una fortissima sperequazione sociale e una abnorme sacca di disoccupazione specialmente giovanile, un grande partito di massa come il PD, che si dichiara "momentaneamente all'opposizione" e che quindi aspira al più presto al Governo del Paese, deve presentarsi all'elettorato con programmi sociali ed economici commisurati alle necessità attuali del Paese.
Pertanto non solo programmi di contenimento del debito e della sperequazione, basati su risparmi e tagli di spese inutili e ridistribuzione parziale della ricchezza dalle fasce più abbienti a quelle meno abbienti attraverso rimodulazioni tributarie e lotta all'evasione fiscale, ma anche e sopratutto su coraggiosi e innovativi programmi di sviluppo in campo infrastrutturale, energetico e industriale con i quali entrare in virtuosa competizione con il polo di centrodestra che sulla "frustata al cavallo dello sviluppo" e "la scossa all'economia" sta basando il proprio tentativo di rilancio in chiave governativa e anche preelettorale.
commento di carlocattorini inviato il 3 febbraio 2011
La Costituzione della Repubblica Italiana è molto rispettosa della libertà e della dignità di tutti, grazie ad essa sono compatibili politica, società e religione.
Con l'articolo 41 ("L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.") stabiliva che l'iniziativa economica (compresi festini di dominio pubblico e trasmissioni televisive con la finalità dell'appagamento fanta-sessuale del richiamato telespettatore, ecc. ecc.) non avrebbe dovuto svolgersi in modo da recare danno alla dignità sessuale della donna e di riflesso alla dignità sessuale dell'uomo.
Se le notizie come i vizietti del primo ministro non bastavano, si aggiungono altre notizie su componenti del suo gruppo

http://qn.quotidiano.net/cronaca/2011/02/01/452357-camera_durante_dibattito.shtml

di dominio pubblico così tutto il mondo può farsi un'opinione.
Gli elettori del PdL prenderebbero le distanze dai loro eletti, se avessero dignità.
commento di Anpo inviato il 2 febbraio 2011
Farlo dimettere? e che ci vuole? Basta che le opposizioni compattamente votino contro il federalismo-fetecchia del governo e se il governo non riuscirà ad approvarlo Bossi e i suoi manderanno tutto in malora rinviando il federalismo (per l'ennesima volta) a tempi migliori.

commento di seamusbl inviato il 2 febbraio 2011
"Entro questa settimana Silvio si deve dimettere, con le buone o le cattive."

ahah comrade rivoluzionario d'egitto frapem cosa e' questa una seria minaccia rivoluzionaria? La rivoluzione delle troiette e mother fucker silvio? Potrebbe essere una via.

Un'altra possibilita', meno rivoluzionaria, potrebbe essere che il suo governo vada in minoranza in parlamento.

Se queste due modalita' non si verificano dovrebbere essere completamente idiota per dimettersi, meglio farlo scopare con troie fin che muore nell'esercizio delle funzioni puttaniere.

However comrade rivoluzionario d'egitto Frapem se e' tua volonta' possiamo prepararci per la rivoluzione e detto tra noi da prendere a calci e cacciare ve ne sarebbero moltissimi, molto oltre mother fucker silvio. Potrei anche fare un elenco.

commento di seamusbl inviato il 2 febbraio 2011
"perchè non và in Parlamento e fà qualche politica di sostegno ai disoccupati, ai precari, ai pensionati con 400 euro al mese ? "

comrade Nino mother fucker silvio spende parecchi dei suoi soldi e si fa pure turlupinare per illudersi con le troeiette. Non ha una grande preoccupazione per i disoccupati che non siano troiette.E il suo populismo perde propulsione e si converte in copertura delle manovre dei capibanda e loro referenti che gestiscono ormai il suo cartello politico.

Ma tutte le accuse contro mother fucker silvio sono di natura troiesca e i suoi feroci critici si tengono piuttosto alla lontana dai problemi politico economici, se non per fare un poco di retorica. La sua incredibilita' dipende dall'andare con le troie, le questioni poitiche ed economiche appaiono secondarie, o immutabili.
Percio' comrade Nino occhi aperti perche' puo' venire il bungabunga contro gli italiani.
commento di frapem inviato il 2 febbraio 2011
Io credo che Berlusconi si stia appropriando di un seguito elettorale che non esiste nel paese, se così non fosse dovrei vergognarmi di essere italiano.
La verità è che gli italiani sono stanchi di questa classe politica e di questo sistema politico, affollato e corrotto. Bene ha fatto bersani a mettere al primo posto la riforma repubblicana, ma deve riempirla presto di contenuti, altrimenti sa di presa per il culo.
La protesta deve essere forte e immediata, porre delle date, come il 13 febbraio, gioca a vantaggio di sivio.. Entro questa settimana Silvio si deve dimettere, con le buone o le cattive.
commento di aregolo inviato il 2 febbraio 2011
Berlusconi non è credibile? Ma vogliamo scherzare? Berlusconi è credibilissimo, tant'è che anche se a fasi alterne, sta lassù al potere come un rais da 3 0 4 lustri. E nonostante un'immagine pubblica diventata a dir poco oscena a livello planetario nessuno qui in Italia ha la forza per farlo rotolare nel mare di fango che lui stesso, in preda al parossismo senile delle proprie infantili smanie narcisistiche, ha accumulato ai suoi piedi. Ma cosa aspetta il Presidente Giorgio Napolitano a dichiarare decaduto sia l'attuale Governo sia il Parlamento dove i presidenti delle Camere e il capo del Governo si stanno invitando reciprocamente alle dimissioni e mandarci tutti ad una salutare catartica definitiva resa dei conti elettorale? Aspetta forse, come l'Egitto per Mubarak, l'ordine degli onnipotenti Stati uniti d'America?
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27 febbraio 2008
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