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contributo inviato da CondizioniAlContorno il 29 gennaio 2011

Cari tutti, 

alle elezioni penso ci arriveremo...

ma noi non dovremmo correre il rischio che vinca di nuovo berlusconi. Perché dobbiamo sempre permettere a questo criminale di "lavarsi" con le elezioni? Perché, per come stanno le cose, il rischio c'è, eccome. Qui, innanzitutto, bisogna liberarsi dal serpente che avvelena il sangue italiano. Siamo in guerra, anche se a molti dispiace sentire queste parole. Consoliamoci, se volete. Non è una guerra che produce vittime "fisiche", ma vittime di altro tipo senz'altro sì.

Il messaggio berlusconiano, ripetuto fino alla nausea, che il "consenso è il consenso" è una truffa, a cui NON DOBBIAMO più sottostare. Per mille motivi, tutti noti, che brevemente riassumo, pur in modo non completo. Il consenso si dovrebbe conquistare a parità di opportunità informativa. Il consenso si dovrebbe mantenere se si dice la VERITA' e non se si mente o si mistifica, contromistifica e si mistifica di nuovo la realtà. Il consenso si ottiene e si mantiene se si ha il diritto giuridico ad ottenerlo e a mantenerlo. Il consenso si ottiene e si mantiene se si tiene fede alle proprie promesse (berlusconi stesso è entrato in politica con questa affermazione, ripetendola e giurandola in più occasioni), ecc., ecc.

Perché bisognerà anche rendersi conto che la stragrande maggioranza dei cittadini si nutre delle informazioni del TG1-TG5-TG4. Stiamo parlando di quasi 20 milioni di cittadini (quasi la metà del corpo elettorale).  Ci si chiede perché i sondaggi non evidenzino un crollo del consenso a berlusconi. A parte che oggi egli gode del consenso della minoranza degli italiani (circa il 25% del corpo elettorale), la risposta è ovvia e a voi sicuramente nota... sono 30 anni che viene costruito il consenso, lentamente e in modo subliminale (berlusconi è di fatto, per molti italiani, l'amico a cui si apre la porta della propria casa, ... e, abbiamo scoperto, a cui si può concedere persino la propria figlia in "amicizia", ecc.). Non è con le discussioni da salotto che riusciremo a cambiare le cose. La domanda è: come riuscire, in questa situazione di ipnosi collettiva, a fornire INFORMAZIONI utili a sviluppare un senso critico nei cittadini elettori? La risposta è difficile e, forse, non c'è una soluzione. E' certo che non si può fare con uno schiocco delle dita. E', comunque, necessario che tutti escano allo scoperto, fuori, a contatto con la realtà. Nessuno ometta di parlare, non solo tra di noi, che la pensiamo allo stesso modo, ma con gli altri, quelli che, oberati dalla loro vita quotidiana e dalla loro ignoranza, non possono (da soli) capire quello che  sembra persino OVVIO. Non è "altezzosità" o "puzza sotto al naso"... è quello che cominciano a chiedere alcuni cittadini: la possibilità di riflettere. Conosco persone, visceralmente berlusconiane, che nella loro vita hanno sempre guardato SOLO il TG4, che hanno deciso di "sapere" di più... e per ora hanno cominciato a guardare Gad Lerner (la fatidica trasmissione della telefonata). Allora, non abbiamo forse il dovere di far capire che il cs non è abitato da mostri? Non abbiamo il dovere di mostrare apertura, tolleranza, accoglienza? O dobbiamo permettere, dopo un fugace incontro, al caimano di riprendere al suo ovile i dubbiosi? Perché, secondo qualcuno, non inventerà un'altra pozione alchemica in grado di drogare di nuovo gli italiani?

Se ognuno di noi, nel suo piccolo, col proprio parlare, con la propria moderazione, con le proprie azioni, non in modo una tantum, bensì continuamente, vincendo la pigrizia, la paura, lo sconforto, riuscisse a parlare con qualcuno che non la pensa come noi...

Per questo non è tempo, per le opposizioni, di fare alchimie per vedere chi può guadagnare più consensi elettorali... a parte che l'immagine del PD mi sembra seriamente compromessa. Il caso Napoli è stato un colpo gravissimo, e chi lo sottovaluta non capisce molto, a dispetto delle proprie indubbie capacità e qualità, rimane governato dalle emozioni e dalla propria fede. Ben venga il sostegno anche ad un governo Tremonti, Casini, Draghi, Letta, Maroni, Fini, e chi più ne ha più ne metta... l'importante è chiudere con il tentativo berlusconiano di "cambiare l'Italia", miseramente fallito, e con il tentativo berlusconiano di ottenere infiniti privilegi e vantaggi dalla sua esperienza politica, incredibilmente e spudoratamente riuscito.

Ciao!

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