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contributo inviato da giorgio egidio il 27 gennaio 2011


La cronaca ci ha abitato alla violenza degli atti criminali, molto è stato detto e scritto a proposito delle ragioni profonde che possono far saltare i freni inibitori e scatenare istinti omicidi nei confronti dei propri simili. Ma c’è un altro comportamento, più silenzioso, subdolo e nascosto per recare danno a un’altra persona, specie se questa è un debole o un ‘diverso’, ed è la superficialità.

Anche la superficialità, la leggerezza , la mancanza di logica possono portare a danni irreparabili.

A giugno un’anziana cinese che abitava nella multietnica periferia Nord di Torino esce di casa per andare a fare la spesa, non conosce l’italiano, soffre di amnesie, è confusa, cammina appoggiandosi a un bastone e forse anche un po’ brutta per i nostri canoni estetici. Perde l’orientamento e non si sa come a un certo punto si mette a camminare sulla superstrada per l’aeroporto, al di là del guard rail. Qui viene vista da una pattuglia della polizia stradale che la carica e la porta a un’area di servizio (!). Qui l’anziana non viene identificata, ma le viene indicato come uscire dalla recinzione della superstrada e raggiungere, attraverso un tratto di campagna, la città.

La famiglia aveva subito lanciato l’allarme denunciando la scomparsa della nonna, affisso volantini, messo inserzioni e avvisi in internet, ma inutilmente. http://www.youtube.com/watch?v=TwauE5kH_pg

Epilogo: due giorni fa operai dell’Anas durante il periodico lavoro di pulizia dei bordi stradali dalle erbacce hanno trovato il corpo dell’anziana cinese che  sicuramente lì era caduta dopo aver perso ancora una volta  l’orientamento, o non aver capito le indicazioni del poliziotto che però sul fatto aveva diligentemente stilato un rapporto, infatti, ritrovato il corpo è stato abbastanza semplice risalire all’identità di Alian Chen, vecchia, cinese, con la mente confusa e che non capiva le indicazioni. Si vede che la burocrazia prevede di stilare rapporti, non di preoccuparsi di chiamare un’ambulanza, i servizi sociali, l’ufficio stranieri della Questura o vattelappesca chi avrebbe potuto aiutare Alian Chen.

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