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contributo inviato da team_realacci il 26 gennaio 2011
Roma, 26 gennaio ’11 
 
“La relazione del Ministero dell’Ambiente ha rassicurato sull’entità del danno e sul fatto che i monitoraggi continueranno per verificare l’evolversi della situazionenell’area colpita dallo sversamento. Sebbene sembra si tratti di una quantità di olio combustibile comunque limitata, la E. On la società che gestisce la centrale termoelettrica di Fiume Santo aveva dichiarato in un primo momento la fuoriuscita di 18mila litri, mentre ora si parla di circa 46mila, stiamo parlando di una zona particolarmente sensibile sia dal punto di vista ambientale che da quello turistico, per la quale è necessario mettere in atto tutte le massime precauzioni. Anche sul fronte della pesca è necessario valutare con attenzione la situazione per evitare che inutili allarmismi possano danneggiare il settore”, lo afferma Ermete Realacci, commentando la relazione in Commissione del Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo, sull’incidente accaduto alla centrale termoelettrica di Porto Torres.
“Quanto accaduto”, conclude Realacci, “deve restare come un monito che impone un’immediata verifica della sicurezza e dello stato di manutenzione dell’impianto per evitare che un incidente simile possa mai più succedere. La E. On si è impegnata ad assumersi l’onere di tutte le attività di bonifica che si renderanno necessarie. Vigileremo perché questo sia fatto con il massimo rigore, anche perché la normativa italiana sul fronte del risarcimento del danno ambientale è ancora molto debole.”
 
Ufficio stampa On. Realacci
TAG:  PORTO TORRES  MAREA NERA  ASINARA  GALLURA  E.ON  FIUME SANTO  PETROLIO  SVERSAMENTO  MARE  SARDEGNA 

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