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contributo inviato da Giutre il 24 gennaio 2011
Il primo canale RAI, a cavallo della mezzanotte di ieri (23 gen c.a.)ha trasmesso un programma di ricorrenza del decimo anniversario della morte di B. Craxi. In quel programma di pessimo gusto (a parer mio) c'è tutta l'intenzione di parallelizzare le vicende giudiziarie del soggetto primo della trasmissione con quelle del nostro attuale premier: Con primi piani del discorso "COSI FAN TUTTI", con spezzoni d'iterviste ad un Mcenna (politologo sconosciuto) che, affermava il vittimismo dell'esule di Hamamet, e altri personaggi che per avere un attimo di notorietà televisiva sarebbero stati disposti a dire che Craxe era un sant'uomo.
Di seguito allego la lettera che ho inviato al "Mercoledi" settimanale locale di Moncalieri (TO)in occasione della voce insistente d'intitolare una via, della mia città, al defunto personaggio in questione:

Caro Direttore:

Ho letto della proposta avanzata, da un consigliere di maggioranza d'intestare una via a Bettino Craxi.Bene! A quando la proposta d'intestarne una anche a Totò Riina?

Mi rendo conto del paradosso , lungi da me voler paragonare Craxi ad un efferato mafioso, ma la proposta mi indigna prima come cittadino poi come socialdemocratico che molto ha creduto in Craxi, prima di essere da Lui pugnalato alla schiena, al pari di tanti compagni di stessa fede.

Estraniandomi ora dalla valutazione personale, che ognuno può attribuire liberamente ai fatti, vorrei scendere nell'oggettivo per puntualizzare quanto segue:

1°-Craxi non è stato giudicato dalla Santa Inquisizione ma da un tribunale italiano che, ha concesso”a cotanto reo” ogni garanzia processuale a lui spettante,lo ha condannato e la sentenza è passata in giudicato.

2°-Craxi,da buon DINO di TACCO ,è fuggito in modo maramaldesco nella sua villa in Tunisia (magari comprata con i proventi delle tangenti all'origine dei suoi guai).Non ha certo offerto il petto al carnefice come fanno gli eroi, quindi, per quanto lo si voglia esorcizzare e giustificare rimarrà nella storia(fino a prova contraria)come un uomo usato potere e politica per sé e per la ciurma che lo osannava.

Grande statista? Può mai essere degno di "questo apellativo"  colui che usa lo stato a proprio vantaggio invece che per il bene del proprio popolo?

Lo stato non si usa: Si serve!!

L'intestazione di strade,piazze, giardini a persone si fa per ricordare il valore individuale e il bene profuso, dall'intestatario stesso, alle genti di sua appartenenza , nel caso in questione cosa si deve ricordare? Lo statista corrotto? Il tangentista ? Il traditore dei valori della Socialdemocrazia? E/o cos'altro?

Credo che la tv pubblica farebbe bene a fare programmi più istruttivi , razionali e obiettivi invece di schierarsi apertamente a sotegno di tesi diametralmente opposte alle realtà storiche ; come ebbe a dire,il compianto Enzo Biagi: ((Ogni volta che le massaie andavano a fare la spesa lasciavano un obolo occulto alla partitocrazia )). Altrochè, vittima delle procure, martire della giustizia , "fumus persecutori". Di delinquenza "istituzionale" si trattava!!!



TAG:  CRAXI  BERLUSCONI  STATISTA  PROGRAMMA  VITTIMA  GIUDIZIARIE  STATO 
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