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contributo inviato da pbagatin il 23 gennaio 2011

L'osservatorio del sondaggista Mannheimer, pubblicato oggi dal Corriere della Sera, ci conferma che lo scandalo del Rubygate non intacca sostanzialmente le intenzioni di voto degli italiani. Il Pdl è stabile al 30%, la Lega al 12%, FLI e Di Pietro scendono quasi al 5%, il PD "marcisce" amaramente al 24%, mentre UDC e Vendola "veleggiano" ( si fa per dire) verso il 7%.

In merito alla richiesta di dimissioni del premier è vero che le chiedono il 49% degli italiani (il 6% non sa, mentre il 45% vuole che Berlusconi rimanga al suo posto), ma è altrettanto conclamato che ben il 90% degli elettori Pdl e l'80% dei leghisti vogliono continuare l'attuale esperienza di governo.

E' probabile che i leghisti siano preoccupati per un ennesimo slittamento in avanti del federalismo e questo li "giustifica" parzialmente. L'atteggiamento dell'elettore berlusconiano ci dice invece che continua ad esistere uno zoccolo duro di persone che, pur di non correre il rischio di essere governati dal centrosinistra, continuano a digerire la mancanza assoluta di buoni risultati da parte di questo governo e l' allegra condotta del premier in materia di donnine e di uso personalizzato del proprio ruolo istituzionale.
Lasciando perdere le abitudini sessuali di Berlusconi, rimarrebbero comunque il fatto gravissimo della telefonata in Questura per far liberare Ruby e la scelta di mandare in Consiglio regionale della Lombardia un personaggio come la Minetti.
Evidentemente al 90% degli elettori Pdl nemmeno questi due ultimi fattori  fanno una pippa.
A questo punto delle due, l'una.
O il PD viene ancora visto come un succedaneo del Partito Comunista in grado di intaccare le libertà personali (declinate prosaicamente nel terzo millennio soprattutto come libertà di evadere le tasse) oppure l'elettore di centrodestra è insensibile alle regole della democrazia e a quella sobrietà che la Costituzione imporrebbe alle più alte cariche dello Stato.

Le due risposte sono in realtà entrambe valide e si completano a vicenda.

Il concetto di "pericolosità" della sinistra è stata mantenuta in vita anche in anni recenti dalla Chiesa ( che vede nel PD un pericoloso movimento abortista e libertario nei temi eticamente sensibili), dalla Confindustria (paura del residuo legame con la CGIL), dal mondo delle banche e finanziario (timori di tassazioni sulle rendite da speculazione) e da quel "simpatico mascalzone" di Berlusconi che ad ogni piè sospinto ha tirato fuori l'epiteto "comunisti, comunisti" risvegliando (anche subliminalmente) le paure dei benpensanti.
Benpensanti che non hanno mai cessato di essere reazionari...e...vogliamo aggiungerci anche l'aggettivo "sporchi" giacchè ciechi e sordi non sarebbe sufficiente?
L'elettore di destra non guarda per il sottile, non sa che farsene delle regole della Democrazia, ama gli "uomini forti", non è neanche molto colto, non capisce neppure (in certi limitati casi fa finta di non capire) che il colossale conflitto d'interesse di Berlusconi pone l'Italia fuori dalle democrazie occidentali, avvicinandolo alla Bielorussia ed al Kazhakistan.
L'elettore di destra se ne frega ( me ne frego! era uno dei motti delle camicie nere all'alba del fascismo)e fa dei valori sostanzialmente egoistici i propri valori. Per difendere questo squallido principio è disposto a tollerare "laqualunquemente" ogni nefandezza, ammesso che sia in grado di percepirle come tali.

I valori veri della Democrazia sono presenti a destra unicamente nelle sparute forze di Futuro e Libertà. Non dobbiamo pertanto vergognarci di riconoscere a Fini a queste credenziali  e convincerci che in un paese in crisi, in cui la destra è e sarà sempre maggioranza, il ruolo che l'ex segretario di AN è destinato a ricoprire è della massima importanza e va da noi "tutelato" anche per i nostri interessi.
Andrebbe tutelato anche Casini, se solo costui riuscisse ad abbandonare il suo doppiogiochismo e a convincere anche una sola piccola parte dei cittadini cattolici che il centrosinistra  non è il demonio, ma in tal caso ci staremmo addentrando in territori ostili e vaticani

TAG:  RUBY  BERLUSCONI  PDL  SONDAGGI  MANNHEIMER 

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