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contributo inviato da magnagrecia il 21 gennaio 2011

 

Riporto un breve stralcio dall’opera “Aforismi e pensieri” di Sigmund Freud - Newton Compton, Tascabili Economici, Roma, 1994.
 
“Tutti i fattori che danneggiano lo sviluppo sessuale presentano i loro effetti determinando una regressione, ossia un ritorno a fasi anteriori dello sviluppo. Spesso la precocità sessuale corre parallela allo sviluppo intellettuale precoce.(…).
Se la curiosità del bambino troverà adeguata soddisfazione a ciascun livello di apprendimento, non diventerà mai eccessiva. Dunque, il fanciullo dovrebbe ricevere una istruzione sui fatti specifici della sessualità umana, con un cenno al suo significato sociale, al termine delle scuole elementari, prima di cominciare le medie, vale a dire prima del compimento del decimo anno di età. Il periodo più adatto per l'istruzione del fanciullo sugli obblighi morali connessi alla soddisfazione materiale dell'istinto, è il tempo della cresima, quando ormai egli ha raggiunto una piena comprensione di tutti i fatti fisici. Secondo il mio modo di vedere, l'unico metodo che tiene conto dello sviluppo del fanciullo, e quindi riesce a evitare eventuali pericoli, è rappresentato da un'istruzione sulla vita sessuale condotta secondo queste direttive, cioè che proceda gradualmente senza alcuna vera interruzione, e la cui iniziativa sia presa dalla scuola.
Più una persona è disposta alla nevrosi, meno può tollerare l'astinenza. Chiunque sia in grado di penetrare le cause determinanti delle malattie nervose si convincerà presto che il loro aumento nella nostra società deriva dall'intensificazione delle restrizioni sessuali.(…)”.
 
Aggiungo alcune considerazioni:
- l'anno scorso ho pubblicato questa discussione in un altro forum, molto frequentato, in maggioranza da donne: si sono registrate pochissime risposte, nonostante il mio invito esplicito a farlo;
- evidentemente si tratta di un argomento “ostico”, che suscita diffidenza, rifiuto, autocensura;
- se dessimo credito all’assunto freudiano – ribadito anche più in generale nell’opera sopra citata - che l’assenza di “curiosità” intellettuale – riportato esplicitamente nel titolo dell’argomento di questa discussione - è correlata alla repressione delle curiosità sessuali da piccoli, dovremmo un po’ arbitrariamente dedurre una densità impressionante di “repressi” nei frequentatori e frequentatrici di quel forum;
- la mia personale valutazione, frutto dell’osservazione empirica, è che – l’ho già scritto – le osservazioni di Freud siano, nonostante la vulgata della diffusa liberazione sessuale, ancora attuali. Esse andrebbero meditate e suggerire un approccio scientifico, a-ideologico sull’utilità di un’istruzione sessuale adeguata, in un'età anticipata rispetto alle indicazioni di Freud (lunedì – per par condicio - pubblicherò uno stralcio dello scritto di un teologo), sia per ridurre l’incidenza delle malattie nervose, sia per agevolare in ognuno - e ognuna soprattutto - lo sviluppo del massimo potenziale intellettuale.
 
 
Puntate precedenti:
TAG:  CURIOSITA' SESSUALI SVILUPPO INTELLETTUALE FREUD 

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commenti a questo articolo 0
commento di magnagrecia inviato il 25 gennaio 2011
Camerata, Esimio Prof. (luminare di Economia e disprezzantropia) Seamusbl,
sicuramente istigato dalla tua sexual and humoristic addiction e probabilmente obnubilato dai fumi dell’alcol, hai voluto prendere lucciole per lanterne. Qui si parla seriamente di educazione, per crescere persone il più possibile sane e forti mentalmente, obiettivo favorito da un’informazione sessuale corretta. Non altro.

PS: A proposito del tuo amico S.B., lessi sul “Fatto” che dopo l’asportazione della prostata, s’è fatto installare presso il “S. Raffaele” del suo amico Don Verzé un impianto ad hoc, che aziona a comando per il bunga bunga. Dall’alto della tua esperienza, sarai d’accordo con me che la sua predilezione per i rapporti anali è forse spia di omosessualità latente. Il che vorrebbe dire che abbiamo un premier: incompetente, matto, impotente ed omosessuale latente. Che amico simpatico che hai.
E’ probabile che se mamma Rosa avesse potuto usufruire di un’assistenza adeguata durante il periodo critico, ci avrebbe risparmiato tutto o buona parte del casino che il figlio primogenito ha provocato e sta provocando.
commento di seamusbl inviato il 24 gennaio 2011
"Questo sì che è un obiettivo per il quale l’intero Paese e ciascuno di noi, anche qui dentro, dovremmo impegnarci. Non servono altre parole, ma fatti."

Comrade mental, and sexual health care Magnagrecia, in quanto sexual addict, non posso che aderire al tuo movimento, dalle parole ai fatti, di scioglimento delle resistenze.
Il problema infatti oltre che teorico educativo, con il rischio pero' di confondere quella che e' una informazione scientifica con il moralismo (e le tue involuzioni intellettualistiche non chiariscono il nodo) e' pratico, di realizzazione dell'atto. La proluganta astinenza, che risulta frequente specie tra il sesso maschile, in italia come negli US, sembra infatti nuocere all'equilibrio psicofisico.

crazy mother fucker silvio alla sua eta' si e' esposto un poco al ridicolo probabilmente perche' i suoi orgasmi sono stati insoddisfacenti e sotto nevrosi.
Il tuo movimento aiuterebbe pure crazy mother fucker silvio, o ridurrebbe l'incidenza della caduta nel ridicolo.
take care always and sex is health
commento di magnagrecia inviato il 23 gennaio 2011
D’accordo. Ognuno è un individuo a sé, inchiudibile in un modello standard. Ma tra due estremi: credere secondo una concezione deterministica quindi ineluttabile e immodificabile, e non far niente o poco o far male, o nella onnipotenza della pedagogia e della psicologia esiste una terza possibilità: far tesoro della teoria che negli ultimi 100 anni – corroborata da applicazioni pratiche e da evidenze scientifiche – si è dimostrata la più idonea nella crescita e nell’educazione di individui “forti” ed applicarla, seguendo il principio - più efficace e meno costoso – basato sulla prevenzione.
Secondo questa teoria:
1. la figura fondamentale è la madre;
2. il periodo cruciale è dalla gravidanza a 3 anni;
3. il “mattone” più importante per la costruzione della personalità del bambino è l’amore incondizionato della madre (e del padre);
4. a questo va aggiunta una disciplina congrua;
5. e, più tardi, un’informazione sessuale né reticente né repressiva.
In teoria, non ci vorrebbe molto per pianificare ed attuare un programma d’informazione adeguato, ma, poiché le persone – i genitori – si portano dietro il peso delle loro esperienze, anche negative, occorre dare loro un aiuto: un assistente a domicilio, che trasferisca le nozioni e sciolga le “resistenze”.
Questo sì che è un obiettivo per il quale l’intero Paese e ciascuno di noi, anche qui dentro, dovremmo impegnarci. Non servono altre parole, ma fatti.
Qui sotto, l’abbozzo del progetto ed il racconto della mia esperienza al riguardo:
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2580796.html
commento di dimitri.58 inviato il 22 gennaio 2011
La problematica è vastissima. Forse inaffrontabile per mezzo di un forum. Il mondo pulsionale umano è una delle cose più sofisticate dell'universo e non può venire recintato né forgiato sulla base di qualsivoglia modello. E' ingannevole l'idea che tutto si evolva sulla base di innatismi biologici apparentemente "gestibili". La materia umana si auto-plasma e si auto-riplasma in continuazione: siamo arrivati sin qui per questo. L'educazione è fondamentale e imprescindibile ma è pure imprescindibile "sentire" gli altri, a cominciare dai propri genitori. Le pulsioni umane fagocitano sesso ed affetto con infinita dolcezza oppure con diabolica voracità: dipende.
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15 ottobre 2009
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