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contributo inviato da team_realacci il 6 gennaio 2011
La marea nera che lo scorso aprile ha devastato il Golfo del Messico nella più grave catastrofe ecologica della storia degli Stati Uniti è stata conseguenza di decisioni prese dalla Bp e dai suoi partner per ridurre i costi e i tempi di gestione della piattaforma Deepwater Horizon.

È questa la conclusione cui è giunta la speciale Commissione di inchiesta istituita dalla Casa Bianca in un rapporto nel quale la multinazionale britannica e altre società come l'americana Halliburton vengono accusate di non avere tenuto la questione sicurezza nel debito conto.

Nel rapporto si afferma che molte delle decisioni prese da Bp, Halliburton e Transocean, fecero aumentare i rischi di un'esplosione e, nel contempo, «risparmiare tempo e denaro».
L'ex governatore della Florida Bob Graham, uno co-presidenti della Commissione, ha detto che l'incidente poteva essere evitato. «Questo disastro non ci sarebbe stato se le compagnie coinvolte nel progetto avessero dato priorità assoluta alla sicurezza», ha affermato. Nell'incidente della Deepwater Horizon morirono 11 persone.

Anche se la Commissione non ha poteri specifici, il suo rapporto potrebbe avere un peso considerevole in futuri procedimenti giudiziari relativi all'incidente.

Fonte: Il Sole 24 Ore
6 gennaio 2011
TAG:  USA  TRIVELLAZIONI  CASA BIANCA  PIATTAFORMA  MAREA NERA  BP  COMMISSIONE INCHIESTA  OFF-SHORE  CATASTROFE ECOLOGICA  GOLFO DEL MESSICO  DEEPWATER HORIZON 

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