.
contributo inviato da team_realacci il 6 gennaio 2011
Occorre andare a ritroso nel tempo, riprendere il filo del passato, ha detto ieri su queste pagine Alessandro Bratti, membro Pd in commissione ecomafie,  commentando la notizia dell’esistenza di un documento del dicembre del 1995, ancora coperto dal segreto di Stato,  dal quale emerge che il governo avrebbe stanziato un’elevata somma di denaro pubblico da destinare al Sismi per seguire «lo stoccaggio dei rifiuti e delle armi». Quello della segretezza è un vincolo «intollerabile» per Luigi De Magistris soprattutto perchè la questione «nella sua complessità riguarda la salute pubblica. Occorre chiarezza, mentre questo documento non fa che consolidare i sospetti e le preoccupazioni già esistenti».
 
Per il parlamentare europeo dell’Idv, la politica sulla questione deve prendersi un unico impegno: «Quello di eliminare il segreto di Stato per reati legati al terrorismo, alla mafia, ma anche all’ecomafia». Quella dei servizi deviati, prosegue l’ex pm, in Calabria «è una costante che si accompagna ad ogni inchiesta importante. Guardate cosa mi è successo quando con l’inchiesta Why not ho toccato punti sensibili come la presenza di Finmeccanica in Africa».
 
Sulla natura delle attività del Sismi nei traffici di armi e rifiuti, Ermete Realacci presenterà un’interrogazione parlamentare urgente. L’esponente ambientalista del Pd ha definito «inaccettabile» la sussistenza del vincolo di segretezza sul documento scovato da Terra aggiungendo che «più volte abbiamo chiesto l’intervento dei servizi di sicurezza su vicende delicate come il traffico di armi e rifiuti, un intervento che però deve essere a tutela del nostro territorio senza essere interpretato, come spesso è avvenuto, come una questione militare». Realacci, poi, mostra una certezza: «Sulle navi dei veleni, l’intelligence è stata coinvolta. O era informata e ha tollerato. E, francamente, non so cosa sia peggio».
 
Intanto, la commissione d’inchiesta presieduta da Gaetano Pecorella continua a lavorare a ritroso. Ascoltando i protagonisti di un stagione oscura e inquietante. Uno di questi è stato sicuramente Nicolò Moschitta, maresciallo del Norm (Nucleo Operativo Radio Mobile ) dei carabinieri di Reggio Calabria. Più volte è stato convocato dagli organismi parlamentari per ripercorrere l’intensa attività d’indagine svolta sotto le guida del procuratore di Reggio Francesco Neri. E che ha visto il fondamentale apporto del Comandante della Marina militare Natale De Grazia. Le dichiarazioni che Moschitta ha reso nel corso degli anni non sono mai state banali.
 
Fu lui, infatti, a rivelare come fosse stato proprio Giorgio Comerio, personaggio al centro di tutte le inchieste sul traffico illecito di rifiuti, a nascondere agli inizi degli anni Ottanta a casa sua, a Montecarlo, Licio Gelli  appena scappato da un carcere svizzero. Lo scorso 11 maggio, davanti a Pecorella e al resto della commissione, l’ex maresciallo (andato in pensione a 44 anni subito dopo la misteriosa morte di De Grazia) ha svelato un altro inquietante retroscena: all’interno della procura di Reggio Calabria, accanto agli stessi uffici dove operavano Neri e la sua squadra, esisteva una stanza occupata dai servizi segreti.
 
Presenza apparentemente di routine, tanto che un uomo del pool investigativo, il maresciallo Scimone secondo quanto riferito da Neri, curava i rapporti con il Sismi. Su questa circostanza, però, si allungano nuove ombre. Perchè quella presenza disturbava De Grazia, come ha ricordato Pecorella citando la testimonianza del cognato del capitano che, l’8 aprile del 1997 ha dichiarato: ««Qualche giorno prima della morte - dice questo testimone -, sicuramente tra il giorno dell’immacolata e il 12 dicembre, mi confessò in modo esplicito di essersi accorto che un suo collaboratore nelle indagini passava informazioni riservate ai servizi segreti deviati».

Fonte: Terra News
Autore: Vincenzo Mulè
6 gennaio 2011
TAG:  NAVI DEI VELENI  NAVI A PERDERE  RIFIUTI TOSSICI  SMALTIMENTO ILLEGALE  TRAFFICO DI RIFIUTI  TRAFFICO DI ARMI  ARMI  SISMI  NATALE DE GRAZIA  FRANCESCO NERI  INTERROGAZIONE PARLAMENTARE  REALACCI  TERRA NEWS  VINCENZO MULÈ 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
26 gennaio 2009
attivita' nel PDnetwork