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contributo inviato da Claudia Castaldini il 6 gennaio 2011
Riguardo l'efficienza urbana, è possibile fare molti altri esempi tratti da città europee. Uno interessante si trova a Stoccolma, ed è un quartiere con un nome proprio: "Hammarby Sjostad".  Si tratta di un insediamento compatto che attua un ciclo sostenibile delle risorse. L'amministrazione e le multiutility cittadine hanno sviluppato un modello ciclico a basso impatto ambientale delle risorse utilizzate, dall'acqua, all'energia, ai materiali vari, allo scopo di creare un insediamento urbano basato sull'uso sostenibile delle risorse. Il modello, di cui si può vedere un'immagine sul sito, è strutturato a cicli chiusi in modo tale che la comunità si autosotiene e grava minimamente sull'ambiente. Una prima analisi dei risultati ottenuti mostra che le emissioni di gas serra sono state notevolmente ridotte: in percentuale, di 30-40% rispetto allo scenario di riferimento. Si tratta di riduzioni di notevole entità.
La principale caratteristica del modello Hammarby consiste nel fatto che l'intero insediamento è strutturato in modo da minimizzare gli impatti in modo da costituire un sistema organico, e non è frutto di azioni settoriali o spot. Gli interventi settoriali, cui di solito siamo abituati in Italia (quando va bene) hanno conseguenze limitate, e finiscono per diventare una delle ragioni a sostegno di coloro che gli interventi di miglioramento ambientale non li vogliono
Il risultato svedese è un quartiere organizzato in modo da essere vivibile, compatto, sostenibile.
Il sito che descrive l'iniziativa è:
http://www.hammarbysjostad.se/
TAG:  INQUINAMENTO  ENERGIA  SOSTENIBILITÀ  CITTÀ SOSTENIBILI  RINNOVABILI 

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