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contributo inviato da team_realacci il 31 dicembre 2010
Con il 2011 alle porte, l’Onu ricorda che l’anno che sta per arrivare sarà l’Anno Internazionale delle Foreste. Una scelta logica vista l’attuale situazione del Pianeta; il patrimonio boschivo mondiale ricopre il 31% delle terre presenti sulla superficie terrestre, la maggior parte delle quali sfruttate e danneggiate per l’estrazione di legname da impiegare nel settore della carta e della cellulosa, oltre che nell’edilizia.
L’iniziativa nasce con lo scopo di sensibilizzare la popolazione al rispetto del patrimonio verde mondiale, che oltre ad ospitare l’80% della biodiversità terrestri e ad offrire un alloggio per 300 milioni di persone su tutto il globo, garantisce l’assorbimento di gran parte dell’anidride carbonica generata. 
Nonostante le numerose politiche di salvaguardia, il patrimonio forestale risulta ancora minacciato dalla deforestazione, che ogni anno cancella enormi porzioni di verde. Il problema è reale oggi così come lo era nel 2006, anno in cui la Croazia propose e venne deciso, in occasione dello svolgimento del Sesto Forum delle Nazioni Unite sulle foreste, che il 2011 sarebbe divenuto l’ “Year of Forest”. In quell’occasione l’Assemblea Generale invitò i governi e le stesse Nazioni Unite, oltre alle Organizzazioni Non Governative, di concentrare e concertare gli sforzi a protezione del patrimonio verde mondiale per dare benefici alle generazioni presenti preservando la salute del pianeta per le generazioni che verranno.
Coinvolgendo la popolazione, oltre alle istituzioni e ai grandi del Pianeta, sarà più semplice creare una coscienza green che riesca a rendersi conto dell’importanza della preservazione dei polmoni verdi. 
L’inaugurazione dell’anno delle foreste, prevista per il 2 e 3 di febbraio, sarà l’occasione per presentare il programma annuale che ordina le manifestazioni organizzate in molte nazioni.
Ma il 2011 sarà anche l’anno dell’attenzione al dissesto idrogeologico, alla difesa del suolo e al contenimento degli incendi che ogni distruggono circa 350 milioni di ettari di verde ed in Italia sarà il Corpo Forestale dello Stato il protagonista delle maggiori manifestazioni sul territorio, impegnato a diffondere programmi di comunicazione e sensibilizzazione verso il patrimonio verde, ricordando l’importanza della lotta al cambiamento climatico e all’innalzamento della temperatura globale, tra le cause principali della perdita irreversibile di biodiversità.

Fpnte: Rinnovabili.it
31 dicembre 2010
TAG:  FORESTE  ANNO  INTERNAZIONALE  ONU  YEAR OF THE FOREST  DEFORESTAZIONE  PATRIMONIO BOSCHIVO  POLMONI VERDI  INCENTI  BIODIVERSITÀ 

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