.
contributo inviato da xpress il 23 dicembre 2010
L'ennesima notiziola passata sotto silenzio dai media: i burocrati ed i parlamentari europei hanno ottenuto ragione davanti alla corte del Lussemburgo. Avranno un aumento di stipendio del 3,7%! Dai 2.600 euro ai 16.000 euro a seconda della posizione; la corte (dei miracoli) del Lussemburgo ha dato ragione ai funzionari (ovviamente funzionari pure loro ), con la seguente argomentazione: nelle norme europee sarebbe inserito un meccanismo, per cui le paghe dei dipendenti eurocratici sono automaticamente “valorizzate” ogni anno (!?!).

Si capisce! L'U.E. è basata su stupidi automatismi previsti dai trattati di Maastricht e Lisbona, quindi essendo un carrozzone con pilota automatico è ovvio che abbia pure questo automatismo: non esiste al mondo una struttura statolatrica che non si basi sul furto delle ricchezze dei popoli.

Nel caso U.E. però c'è una differenza sostanziale: mentre i popoli possono inveire tranquillamente contro Zapatero, Berlusconi, Sarkozy, ecc., gli eurocrati possono permettersi il gusto di nicchiare, loro sì che non devono rendere conto a nessun popolo.

Se gli eurocrati in generale nicchiano, quelli della commissione europea (tutti cooptati dall'alta finanza mondiale o da ambienti contigui e non eletti dai popoli europei) tipo Barroso ,gongolano: finalmente si verificano le famose “crisi asimmetriche” teorizzate dai guru della sinistra nostrana che imporranno ai governi nazionali di delegare la residua sovranità economica al governo sintetico dell'U.E.; infatti non si sono fatte attendere le agghiaccianti dichiarazioni di Dominique Strauss-Kahn, altro teorizzatore delle “crisi asimmetriche”, che propone la sua ricetta teorizzando “una strategia di crescita comune ... con una visione comune europea” che dovrebbe “creare un’autorità di bilancio centralizzata, con l’indipendenza politica comparabile a quella della B.C.E.” che “stabilirà per ogni singolo paese la politica di bilancio e distribuirà le risorse a partire da un bilancio centrale”.

Per farla breve, un governo di non eletti (commissione europea) spalleggiato da postulanti (parlamento europeo) dovrebbe gestire i soldi dei singoli paesi imponendo tasse e gabelle varie senza rendere conto a nessuno: solo un governo ombra di intoccabili (altro che Berlusconi cara sinistra di maniera!), a prova di rivolte sociali, può permettersi di imporre tagli di bilancio e svendite al minuto delle residue aziende di stato nei settori strategici.

Ovviamente perché ciò avvenga è indispensabile salvare la moneta unica obbligando, ipso facto (e presto ipso iure), i paesi in crisi ad accettare i soldi della B.C.E.; non a caso il ministro della giustizia irlandese il 30/11 ha chiaramente detto che “gente al di fuori del nostro paese sta spingendo per il salvataggio dell'Irlanda prima ancora che il governo ne discutesse. E stanno facendo ora la stessa cosa con il Portogallo”; si noti che il “salvataggio” costerà all'Irlanda il 5,80% di interessi sul capitale erogato e come garanzia sarà costretta ad impegnare i fondi di riserva destinati alle pensioni.

Le grandi banche speculative con interessi nella B.C.E. esigono il salvataggio dei loro investimenti, i crediti che vantano con le singole banche nazionali. A questo punto il passaggio ben si comprende, cioè che il quadro non è a tinte fosche, ma è nero come il carbone: ormai è assiomatico che la crisi toccherà la Spagna, un paese troppo grande per essere salvato, ancor peggio sarà l'Italia che nonostante le rassicurazioni dei media di regime è visibilmente in affanno ed è già sotto attacco speculativo: il tasso di interesse è ormai schizzato al 4,78% per i BTP italiano, contro il 2,65% dei bond tedeschi.

Un altro dato interessante che fa propendere per il botto del Club Med è il seguente: i c.d.s. sul debito del Portogallo sono schizzati di 40 punti base al picco di 542 punti! Olé! Quelli sulla Spagna hanno segnato un rialzo di 22,25 punti al nuovo massimo di 336 punti! Olé! In aumento anche quelli sull'Italia con un incremento di 14 punti base a 230, incremento più alto dell'ultimo semestre contabile! Ooolééé!

Inghilterra e Germania si permettono di dare lezioni, ma quando più nessuno comprerà i loro titoli e le loro merci, quando si scoprirà che neppure Gianni e Pinotto hanno i conti così in ordine, anche loro piangeranno lacrime e sangue! E già! Historia magistra vitae: non fu la Grecia a truccare i propri conti con la complicità di Goldman Sachs dietro lauto compenso di 300 milioni di euro? Non è che pure qualche altro governo ha seguito la via greca. Forse un governo ed una banca nazionale è differente per “moralità” da paese a paese? Non prendiamoci in giro.
TAG:  UNIONE EUROPEA  STIPENDI  COSTI UE  BANCHE  SPECULAZIONI FINANZIARIE   
Leggi questo post nel blog dell'autore XPRESS
http://XPRESS.ilcannocchiale.it/post/2581293.html


diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
20 settembre 2008
attivita' nel PDnetwork