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contributo inviato da Achille_Passoni il 22 dicembre 2010


Ancora dati preoccupanti dall’Istat. Il tasso di disoccupazione a ottobre è salito all’8,7%, ma il dato forse più grave è quello relativo alla disoccupazione giovanile, costantemente in crescita a livello tendenziale, che arriva al 24,7%, con punte del 36% per quanto riguarda le donne nel Mezzogiorno. 

La crisi continua a imperversare dunque, favorita dalla totale assenza di un Governo forte che guidi il Paese fuori dalla palude in cui è sprofondato. Cala fortemente anche il numero degli occupati, soprattutto nei settori dell’agricoltura e dell’industria e, neanche a dirlo, i lavoratori più colpiti sono quelli meridionali: è il Sud infatti che si accolla quasi soltanto sulle sue spalle il peso del calo occupazionale, a fronte di un Centro in leggero calo e di un Nord sostanzialmente stabile. In sostanza, e come sempre in questi casi, piove sul bagnato. 

Da parte mia, ci tengo a sottolineare un dato tra i più inquietanti, cui spesso non viene dato abbastanza risalto. E’ quello che riguarda gli inattivi, ossia chi non ha un lavoro e ha addirittura smesso di cercarlo. Il numero di queste persone che ben rappresentano la disperazione che ha colpito molte fasce della popolazione è enorme, e arriva a sfiorare il 40% del totale. 

Questi numeri confermano che il peggio purtroppo non è passato, e ci prefigurano un 2011 che difficilmente sarà tanto meglio rispetto agli anni scorsi. Possiamo solo sperare che questo inutile Governo si faccia da parte il più presto possibile: al Paese serve una guida forte, una maggioranza stabile e una politica industriale degna di questo nome che estenda gli ammortizzatori sociali e dia sostegno alla crescita. Altrimenti la crisi continuerà ad accanirsi sulle fasce più deboli della popolazione, come ha fatto sinora.
TAG:  LAVORO  CRISI  ECONOMIA  ISTAT  DISOCCUPAZIONE  PRECARI  INATTIVI 

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