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contributo inviato da Ermete Realacci il 22 dicembre 2010
Nel dibattito in Parlamento sulla Legge di stabilità siamo riusciti ad ottenere la proroga, seppur con alcune modifiche, dell’incentivo del 55% per le misure volte a migliorare energeticamente il patrimonio edilizio esistente.
Determinante è stato l’impegno del Partito Democratico e la forte pressione che è venuta da tutte le organizzazioni economiche, sociali ed ambientali interessate a questa misura. Ricordo che fu introdotta durante il Governo Prodi. Noi abbiamo anche insistito perché fosse resa permanente ed estesa ad altri settori, come ad esempio, alle necessarie opere di stabilizzazione antisismica del patrimonio edilizio esistente, la cui arretratezza aumenta i lutti e i danni dei terremoti che colpiscono il nostro Paese.
Questa misura, visto il successo avuto, ha rappresentato in questi anni il vero piano casa utile all’Italia.
Rappresenta inoltre un prototipo di azione volta a ridurre al tempo stesso consumi energetici, emissioni di CO2, bollette delle famiglie e a qualificare il nostro sistema di imprese per metterlo in grado di affrontare il futuro dell’edilizia che sarà sempre più legato alla qualità.
Un successo che è utile rivendicare e valorizzare, in rapporto all’opinione pubblica e al ruolo delle imprese e dei lavoratori.
 
Chi fosse interessato ad approfondire l'argomento può consulare questo interessante studio Enea-Cresme che si trova nella sezione 'Documenti' del mio blog.
 
Ermete 
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