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contributo inviato da moreno bucci il 19 dicembre 2010
Ecco: la fiducia è passata.
Non pareva che finisse così, ma chi ha avuto la pazienza di seguirci aveva certamente notato che avevamo sottolineato di non considerare Berlusconi come spacciato.
Il battuto sulla casa di Montecarlo e la  "campagna acquisti" giocata a tutto campo hanno azzoppato Fini ed i suoi. Ma non solo, è un po' tutto il disegno del "terzo polo" ad uscirne con le ossa rotte.

Ora tutto sarà più difficile.
Più difficile convincere gli italiani che la battaglia di Fini era utile, difficile convincere che Fini, Rutelli, Tabacci e Casini possano costituire un nocciolo duro di qualcosa di chiaramente visibile (se Berlusconi fosse caduto sarebbe bastato questo per accreditarli di fronte al grosso pubblico).
Più difficile mettere in piedi governi alternativi più o meno giustificati.

Ora è tutto più difficile anche all'opposizione di centro-sinistra.
Il raccordo con il terzo polo è già motivo di scontro. Ma, se questa entità diverrà un partito, sarà difficile non farci i conti. 

Intanto per il PD. Qui dentro no si riesce ad alzare il tiro. Vendola maramaldeggia sulle primarie, che Bersani trova ogni giorno una giustificazione per non far più. Se l'accordo avvenisse con i neo centristi del terzo polo non credo che Vendola potrebbe inserirsi facilmente come attore primario.
Certo Vendola piace, è affabulatore, moderno, ha l'aura del vincitore, parla al cuore di tanti.
Ma con l'area residuale post-comunista non pare facile battere la corazzata Berlusconi-Lega.

Non si sa ancora se la maggioranza si allargherà e non si vedranno le mosse per nuove elezioni.
Certo è che se il governo si dimette, possono aprirsi nuovi spiragli per un esperimento, come si dice, si "governo di responsabilità". Per ora c'è solo da seguire gli eventi.

TAG:  FIDUCIA  BERLUSCONI  FINI  RUTELLI  TABACCI  CASINI  BERSANI  VENDOLA  TERZO POLO  PD  GOVERNO DI RESPONSABILITÀ. 

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