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contributo inviato da CondizioniAlContorno il 18 dicembre 2010

 SI, Pier Luigi,

 

DEVI fare alleanze con chiunque ci sta!

Per ora l'obiettivo deve essere sconfiggere berlusconi e farla finita con il berlusconismo!

Lascia perdere i commenti dei troppo ideologizzati che abbondano anche qui nel network.

Ad ascoltarli abbiamo solo perso le elezioni e consegnato l'Italia alla dittatura berlusconiana.

Non sanno evidentemente fare nemmeno 2+2, altrimenti avrebbero già capito che berlusconi si sta preparando ad un'altra vittoria elettorale!

La base, quella silenziosa, capirà... basta spiegarglielo per bene.

Roberto

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commenti a questo articolo 0
commento di magnagrecia inviato il 21 dicembre 2010
L'espertone di democrazia ed economia, reso "lucidissimo" dalle quotidiane abbondanti libagioni e dall'abituale assunzione di sostanze stupefacenti, ci ha informato - udite udite - che la Gran Bretagna è un'isola felice nel mare procelloso dell'attuale crisi economica. Tranne lui, non se n'era accorto nessuno, proprio nessuno. Neanche i sudditi di Albione. Proprio geniale.
E, come un pavone, per farsi capire meglio, parla in inglese.
Ci informa, poi, che ha sempre votato DC. Tutto si tiene: qui basta fare 1+1.
commento di Uno Qualunque inviato il 21 dicembre 2010
- CondizioniAlContorno
hai scritto il post e circa 40 commenti su 80 ora rilassati un pò ed accetta un consiglio non da me, ma da Gilbert Becaud:
L?'important c?est la rose,
l'?important c?est la rose,
l'?important c?est la rose,
crois-moi?.

Auguri
commento di clint333 inviato il 21 dicembre 2010
@ CondizioniAlContorno
Se operi per tuo conto "pazienza" e buon lavoro, ma se sei una mano della direzione sappi che hai proprio rotto i coglioni, con le tue pedanti e vuote osservazioni.

Sulla democrazia rispondi a queste due domande:
1) è democrazia non applicare la legge sull'antitrust, che addirittura è rispettata nella patria del capitalismo ?
2) è democrazia accordarsi con Berlusconi per togliere le preferenze e blindare completamente l'accesso al parlamento ? (guardati gli schizzetti di Fassino a colloquio con qualcuno del PDL quando tramarono da ottimi amici proprio per trascinare il paese nelle mani di cortigiani e cortigiane di ogni genere)
3) è democrazia permettere che in vaste regioni a controllo mafioso si voti utilizzando schede elettorali precompilate ?
4) è democrazia combattere la libertà di uso del network ?
5) è democrazia combattere la classe degli insegnanti e foraggiare quella dei giornalisti, facendoli diventare degli statali ?
6) è democrazia che una religione possa condizioanre le scelte politiche di una comunità ? (come avviene, per esempio, in Iraq ?)
etc. etc.
Va a farti benedire.
commento di zemanlandia inviato il 21 dicembre 2010
Giusto Roberto, l'opposizione deve essere unita per mandare a casa Berlusconi, purtroppo tanta gente è irresponsabile e non si rende conto della gravità della situazione. Non siamo mica obbligati a rimanere con i Fini o i Di Pietro per tutta la vita ma in questo momento è assolutamente necessario un accordo tra tutte le forze democratiche per ridare credibilità e dignità al paese.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 21 dicembre 2010
Scusate...
ovviamente "linciaggio" e non "linciaccio". (-:
commento di CondizioniAlContorno inviato il 21 dicembre 2010
Carissimi tutti,
vorrei farvi riflettere sulla risposta che, finalmente, qualcuno mi ha dato sul problema e rischio "democrazia".
Riporto la risposta:

"Berlusconi non rappresenta la minima minaccia alla liberta' e democrazia, molto di piu' altri e i falsi progressisti".
A parte che l'affermazione si commenta da sola (sentiamo sempre che esiste una versione "falsa" di qualcosa... i "puristi" ragionano sempre così), mi interessa osservare che:

Dunque ho ragione quando sospetto che il problema della democrazia in Italia non è percepito come dovrebbe. A mio avviso questo poi spiega tutto il resto, il perché di certe scelte elettorali e non, e anche questa gran voglia di "far confusione", anziché focalizzarsi sul "vero problema".

Forse che in questi anni la democrazia non si è già degradata in Italia?
Forse che qualcuno prima di poter dire che "non c'è democrazia" aspetta di rivedere la vecchia dittatura fascista (o sudamericana)?
Non sarà mai possibile, per molti motivi. Compreso il fatto che siamo nel 21esimo secolo. Altri mezzi sono a disposizione (fin troppo banale)!
Forse che si può definire "democratico" un Paese talmente "provinciale" che UNO solo può avere il monopolio dei mezzi di informazione?
Forse che è "democrazia" assistere sui quotidiani e sulle TV al "linciaccio" sempre più esplicito degli avversari politici?
Forse che è "democrazia" andare a votare in queste condizioni (dove la maggior parte delle persone potrà accedere solo agli inesistenti successi dello "sgoverno")?
Forse che la stampa internazionale e i Paesi occidentali sono tutti antiberlusconiani... forse è per questo che guardano con ironia e preoccupazione a quello che accade nell'harem del "nano"?
Mah! Che tristezza che non ci sia condivisione almeno sui valori "fondamentali" di una nazione moderna.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 21 dicembre 2010
Come ho già detto non rispondo alle provocazioni (-:
Ci sono personaggi da queste parti che hanno la fregola di dimostrare che loro sono "grandi" e gli altri sono "ignoranti"... non vedono l'ora di poterlo dichiarare in qualche modo... non stanno nella pelle... ma possono solo limitarsi ad esporre slogan.
Ho già detto che non mi interessa chi intorbida le acque...

Cordialità e buona notte
(ho finito di lavorare)
commento di seamusbl inviato il 21 dicembre 2010
"Io farò tutto quello che posso (ed è poco) per difendere la democrazia!"

Lodevole la tua sollecitudine ma dato che di politica e politica economica non ci capisci molto rischi di essere uno zelota che causa piu' danni che benefici.

Berlusconi puo' considerarsi come lo statista che si e' comportato meglio nella crisi (date le condizioni fattuali e al contorno e secondo la convenzione dominante) (e questo e' riconosciuto).

Inoltre la situazione in Italia deve essere comparata con gli altri paesi, specie con quelli portati come fulgidi esempi per drogare gli italiani (dai veri spacciatori di droga).

Nella tua crociata sei troppo imbevuto di idelogismo e pregiudizi.
Ti inventi anche la guerra contro i nomi astratti, the war on berlusconismo, per imitare the war on terror di un grande idiota che Berlusconi metteva nel sacco.
Piu' difficile invece con l'intelligente Obama.

Take care and forget of me.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 21 dicembre 2010
... vabbè.
commento di seamusbl inviato il 21 dicembre 2010
"ho scritto:
berlusconi è riuscito a "drogare" TUTTA l'Italia..."

Disquisizione formale ed irrilevante, il votare include non comportarsi come si vorrebbe dei connazionali drogati.

"sicuro che l'intelligenza di Berlinguer non agirebbe nel cercare alleanze (elettorali) per salvare la democrazia?"

Il PCI e Berlinguer non avevano piu' alcuna idea adeguata se non inventarsi la questione morale.
Fu il grande A. Moro a pensare di aggregare in qualche modo il PCI alla DC, dato che nella pratica era gia' la DC a gestire il PCI e gli interessi rappresentati indicavano ormai convergenze. Pago' con la vita la sua iniziativa.
Ma la DC aveva la sua ideologia forte a cui non abdico' (ci volle il colpo di stato per annientarla e la connivenza dei traditori interni), poi il PCI divenne il cavallo di troia del neoliberalismo in Italia. E il PD oggi non ha una robusta ideologia. La DC, grande partito popolare, garanti' la democrazia.

"perché noi dovremmo abituarci a stare per oltre 40 anni all'opposizione,"

Ho sempre votato DC convinto per cui non e' stata una mia frustrazione.

"non sono riuscito ad ottenere il benché minimo ACCENNO al tema della "libertà e della democrazia",

Berlusconi non rappresenta la minima minaccia alla liberta' e democrazia, molto di piu' altri e i falsi progressisti. E la lega che fara' il pieno di voti (dato che nessuno votera' il coglionazzo) e' un problema piu' delicato.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 21 dicembre 2010
Come si fa a discutere in questo modo.
Cito:
"I geni Toni Blair e Gordon Brown invece hanno fatto grandissima la GB che splende nel panorama della grave crisi economica mondiale".

Sembra quasi che per alcuni concittadini il "problema" sia la sola crisi mondiale. Dunque non riescono proprio a cogliere il degrado politico e morale italiano? La crisi delle istituzioni e del tessuto sociale che pervade completamente l'Italia? E, forse, non mettono in relazione il declino generalizzato della nostra nazione con gli ultimi 16 anni di politica ad personam. Per cui assolvono berlusconi da tutto quello che ha combinato in questi 16 anni... in fondo se il problema è solo la "crisi internazionale", effettivamente questa non è sua responsabilità. Anzi, se è questo che pensano, ORA CAPISCO... per loro berlusconi è solo un avversario politico, che sta "a destra"... (magari a loro sarebbe piaciuto se avesse deciso di definirsi di "sinistra" e stare da "questa parte". In fondo avrebbe anche potuto farlo), per cui non va bene solo per la sua autocollocazione politica. Non conta che sia un mafioso, un pedofilo, un corruttore, un antidemocratico e il futuro leader unico... non conta che abbia "fermato" l'orologio dell'Italia per 16 anni in promesse inutili e irrealizzabili.. forse per i "puristi" fa solo tutto parte di un gioco politico, di un gioco delle parti. Beh, per me non è così. E' dimostrato ormai compiutamente che non esiste "crescita economica", benessere sociale, occupazione, ecc. senza un tessuto sociale unito, solidale, condiviso e soprattutto DEMOCRATICO.
Io farò tutto quello che posso (ed è poco) per difendere la democrazia!
commento di frapem inviato il 20 dicembre 2010
Questa legge elettorale con qualunque alleanza non si vince.
L'idea di Franceschini di un fronte di liberazione non regge, è ridicolo e iperbolica.
E' necessario un governo di transizione, non tanto e non solo per cambiare la legge elettorale, ma per recuperare consenso prima dell'elezioni, in modo da destabilizzare l'alleanza PDL LEGA e lo stesso PDL, e che il recupero del consenso sia a vantaggio delle forze che appoggiano il governo.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 20 dicembre 2010
Nonostante l'abitudine di non leggere quanto scrive la gente sia cronica (perché lo scopo non è ragionare, bensì intorbidire le acque) e non meriti attenzione... rispondo.

Se si legge bene ho scritto:
berlusconi è riuscito a "drogare" TUTTA l'Italia, non solo i concittadini che lo votano;

eppure il mio illustre connazionale cita la mia frase fin dove gli fa comodo, cioè nel seguente modo:

berlusconi è riuscito a "drogare". Da cui segue il suo slogan.

All'altro connazionale che ripete per l'ennesima volta "POVERA SINISTRA PER SCONFIGGERE SILVIO CI SI DEVE ALLEARE CON UN FASCISTA COME FINI FORTUNA CHE bERLINGUER è MORTO"

mi vien da rispondere... appunto: sicuro che l'intelligenza di Berlinguer non agirebbe nel cercare alleanze (elettorali) per salvare la democrazia?
Nessuno lo può dire... ma io sarei pronto a scommetterci! Lo penso veramente.
Poi, d'altra parte, perché noi dovremmo abituarci a stare per oltre 40 anni all'opposizione, come hanno fatto i nostri illustri connazionali di cui sopra? Oltre tutto con il rischio serio di "perdere la democrazia", mentre ai loro tempi, per nostra fortuna, comandava la tanto odiata DC, con tutti i grandi difetti che pur aveva.

Entriamo nel 21esimo secolo, prima che sia troppo tardi.

Ancora una volta devo dire che, dopo tutti questi interventi, non sono riuscito ad ottenere il benché minimo ACCENNO al tema della "libertà e della democrazia", che perderemo se berlusconi vincerà ancora. E' evidente che questo non è un valore "sentito", per cui è un problema del tutto sottovalutato.

commento di seamusbl inviato il 20 dicembre 2010

La sinistra italiana e' stata l'avanguardia neoliberale (fingendo l'opposto), pertanto non fa male ricordare che:

Yes, politics is the art of the possible. We all understand the need to deal with one’s political enemies. But it’s one thing to make deals to advance your goals; it’s another to open the door to zombie ideas. When you do that, the zombies end up eating your brain — and quite possibly your economy too.
commento di seamusbl inviato il 20 dicembre 2010

"1) berlusconi è riuscito a "drogare"...

Fesseria, Siccome gli italiani non votano come si vorrebbe sono dei drogati.

2) i danni che ci hanno procurato questi ultimi 16 anni

I geni Toni Blair e Gordon Brown invece hanno fatto grandissima la GB che splende nel panorama della grave crisi economica mondiale.
La crisi esiste solo in Italia, e magari anche Berlusconi ha disintegrato l'industria pubblica.

3) avere, in Italia, una destra moderata

Perdere con la supposta destra moderata sarebbe una mezza vittoria.
Destra moderata (soprattutto asina) che probabilmente attuerebbe politiche antinazionali.

4) per questo, a mio avviso, è tra l'altro nostro interesse che Fini & C.

Interesse prioritario del PD abituato alla politica a favore dei coglionazzi.
commento di compagno49 inviato il 20 dicembre 2010
POVERA SINISTRA PER SCONFIGGERE SILVIO CI SI DEVE ALLEARE CON UN FASCISTA COME FINI FORTUNA CHE bERLINGUER è MORTO
commento di CondizioniAlContorno inviato il 20 dicembre 2010
Come ho già detto, non rispondo ai fastidi (e arbitrarie supposizioni) di clint333, o altri. Ciao.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 20 dicembre 2010
L'articolo appena riportato sotto (punti 1, 2 e 3) è di Loris Mazzetti, giornalista Rai.

L'ho citato perché riassume quello che ci siamo detti molte volte, ma forse alcuni di noi sottovalutano:

1) berlusconi è riuscito a "drogare" tutta l'Italia, non solo i concittadini che lo votano;
2) i danni che ci hanno procurato questi ultimi 16 anni sono incalcolabili e, forse, un giorno riusciremo a capirli ed elencarli fino in fondo;
3) avere, in Italia, una destra moderata è un vantaggio per tutti, soprattutto per noi (in questo caso, perdere le elezioni, non si rivelerebbe un disastro come è ora con berlusconi);
4) per questo, a mio avviso, è tra l'altro nostro interesse che Fini & C. riescano a sopravvivere all'epurazione berlusconiana e all'imminente cancellazione dal panorama politico.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 20 dicembre 2010
(3) Lo scontro tra il Caimano e Fini (che dovrebbe spiegare perché solo oggi denuncia: “Nessuno può fidarsi di B.”), è servito a scoperchiare la pentola Italia dentro alla quale vi è zuppa marcia. Non c’è bisogno di chiedersi se la compravendita dei deputati è reato, è semplicemente immorale come vallettopoli, affittopoli, parentopoli, appaltopoli, P2, P3, la cricca, la casta, le escort nel lettone di Putin, le telefonate in questura per Ruby. Ha scritto Primo Levi: “Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi non necessariamente con il terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola”.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 20 dicembre 2010
(2) Il “grande genio”, come lo ha definito l’amico e presidente di Mediaset Confalonieri, è riuscito (nel Paese in cui è stato sconfitto il ben più dotato Mussolini, nonostante l’aiuto di Hitler, e il comunismo è stato tenuto a distanza), a diventare il più ricco, a edificare città, a creare il più grande impero mediatico, colonizzare la tv pubblica, a far credere di essere un perseguitato dalla magistratura, fallendo, invece, nel progetto più semplice: quello di costruire una nuova destra moderata vicina ai valori della destra europea, soprattutto anglosassone, sui principi liberali di Giolitti, Croce e Einaudi. Dopo sedici anni di condizionamento politico e sociale, una domanda sorge spontanea: quest’Italia che B. lascerà, se non altro per ragioni anagrafiche, è meglio di quella che ha prodotto Tangentopoli?. La risposta sta in quell’immagine che il premier ha voluto come simbolo della sua efficienza quando ha consegnato, davanti alle telecamere di tutti i tg, la prima casa ai terremotati de L’Aquila, l’unica completamente arredata, con il prato davanti alla porta d’entrata ben curato, mentre tutte le altre erano immerse nel pantano, con i cittadini che protestavano tenuti lontani dai giornalisti, con gli applausi finti trasmessi da altoparlanti sapientemente nascosti. E’ l’Italia dell’ipocrisia che B. ha fatto vive in un grande reality, e i partiti, tutti indistintamente, chiusi nella casa del Grande fratello.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 20 dicembre 2010
(1) Poco importa alla maggioranza dei cittadini quale è stato il risultato del voto di fiducia del 14 dicembre, se B. continuerà a governare grazie alla campagna acquisti di deputati che, contrariamente a quella del calcio, rimarrà aperta fino alla fine della legislatura, poco importa ai cittadini se si andrà al voto anticipato. Quello che importa ai precari, ai disoccupati, ai pensionati, a chi sta studiando ed è costretto a subire la riforma Gelmini, sono i guai causati da un governo incapace di affrontare la crisi e che tali disastri, nell’immediato, non saranno risolti. La morale, che prescinde dalla fiducia ottenuta da B., è che i cittadini poveri rischiano di diventare più poveri e quelli ricchi più ricchi.

Quello che è evidente, anche ai più distratti, è che per fortuna che Silvio non c’è: il progetto politico del Cavaliere è morto. Il famoso contratto con gli italiani firmato nel 2001 nel salotto di Porta a porta, sotto lo sguardo attento del notaio Vespa (di lui Giorgio Bocca ha detto: “Non lo considero un giornalista ma un servo di regime”), da tempo si è smarrito nel nulla. La rivoluzionaria proposta politica di B. (più lavoro, più sicurezza, più federalismo, più tutto per tutti), che aveva incantato il cinquanta per cento degli italiani e che ha rappresentato le fondamenta della seconda Repubblica, è sprofondata sotto il peso delle leggi ad personam, dei conflitti d’interesse, degli affari diventati leciti.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 20 dicembre 2010
Gentile aregolo,

mi dispiace dell'inconveniente al computer.

Strano, comunque. Io entro decine di volte al giorno sul sito de "Il Fatto Quotidiano OnLine" e non mi è mai accaduto nulla (spero continui così).

Riporto di seguito stralci dell'articolo da me segnalato. E' di Loris Mazzetti, giornalista Rai.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 20 dicembre 2010
Gentilissimo Magnagrecia,
non sono un neofita, sono un frequentatore ormai da oltre 1 anno del PDnetwork e faccio parte (fin dalla sua fondazione) anche del circolo PDOnline recentemente costituitosi. Credo lo conosciate tutti.

Il motivo per cui mi sono mosso l'ho già ripetutamente scritto (e lo scrivo da oltre 1 anno)...
...a questo punto aggiungo anche che a mio avviso potrebbe essere già troppo tardi per costruire un'alleanza (elettorale e temporanea) per cercare di "voltare pagina". In effetti il 14/12 è stata una data spartiacque. Come ha sottolineato il mio amico salvatore1 più sotto, berlusconi (che a differenza di noi fa TUTTO quello che è necessario... il resto non conta) sta cercando lui stesso di riportare dentro Casini, magari facendo uno scambio "Presidenza del Consiglio con Quirinale". Non so se questo sarà davvero lo scenario futuro, ma è certamente possibile e probabile. Consiglio vivamente dunque tutti i "puristi", e non solo, di rifletterci un pò su (provate ad immaginare!!!) e decidere se davvero vogliono vivere in un'Italia di quel tipo e anche se credono, in questo non troppo ipotetico scenario, che i diritti, la libertà, i principi dello Stato laico saranno difesi o vilipesi.
Tuttavia, fin che c'è ancora tempo, ho intenzione di fare tutto quello che posso (che è poca cosa)... e di ripetere quanto più possibile che "SIAMO IN PERICOLO".
Spero di non essere stigmatizzato come un "politologo", ma credo anche che in questi primi decenni del 21esimo secolo si sta giocando una dura battaglia per la "democrazia". Non solo in Italia, bensì in tutto il mondo occidentale. Il problema principale è che le forze in campo sono (come al solito) di forza asimmetrica e la nostra parte sembra "distratta" e "non cosciente" dei rischi. Vogliamo, o no, difendere questa conquista? Anzi, vogliamo finalmente "realizzarla"?
commento di clint333 inviato il 20 dicembre 2010
E' FASTIDIOSO CONSTATARE CHE ESISTANO PERSONE CHE SI RITENGO IN GRADO DI EDUCARE IL PROSSIMO. COS'E', UNA SINDROME DALEMIANA :)

QUESTA RINCORSA AL CENTRO LO CAPISCE ANCHE UN BAMBINO CHE E' OBBLIGATORIA, A MENO DI RINUNCIARE A GOVERNARE: E' SOLO QUESTIONE DI ARITMETICA.

ANZI CHE PERDERE TEMPO SU QUESTE SEGHE MENTALI VOGLIAMO INVECE IDENTIFICARE I PUNTI CRITICI ?

IO INIZIO CON UNO DI ESSI, ALTRI NE INDICHERANNO ALTRI. IL MIO E':
- INTERNET ( CHE IDEE SULLA LIBERTA' DEI SITI ? ) , A QUANDO UN SERVIZIO SUL TERRITORIO A LIVELLO DEL ... DICIAMO IL KENIA ? ( BANDA LARGA )

Ricordo che furono due parlamentari dell'UDC a proporre l'oscuramento di alcuni siti. Questo è un punto da chiarire !
commento di magnagrecia inviato il 20 dicembre 2010
@ CondizioniAlContorno

Frequento questo forum da 4 mesi: se venivi appena un mese fa o anche meno, avresti visto di molto peggio qui dentro. Vedo con piacere che ci sono diversi convertiti ora. Convertiti nel senso che finalmente non se la prendono tutti i giorni con Bersani, ragionano abbastanza pragmaticamente e tengono presente lo statuto.
Comunque, complimenti per il lavoro fatto ed anche perché mi hai risparmiato un pò di fatica.
commento di aregolo inviato il 20 dicembre 2010
Gent. "Cond. al Cont".Ho provato ad entrare come da te suggerito nel sito del "Il Fatto Quot.", ne ho rivcevuto istantaneamente una scarica di virus che mi hanno bloccato il PC. Ti sto scrivendo da un altro computer.Quello bloccato era piuttosto vecchio ma aveva sempre funzionato egregiamente. Un caso? Puo darsi, ma le guerre elettro-informatiche a base di hackers non sono una fantasia ma una cruda realtà attuale e sarà meglio vigilare.Comunque, per proseguire nel dibattito assai interessante sulle possibili alleanze allargate per sconfiggere il regime in atto, è indiscutibile che se il PD questa alleanza non riuscirà a realizzarla sarà responsabilità principale del PD stesso visto che è di gran lunga la maggiore forza politico-elettorale del centrosinistra.E sarà bene che quanto prima il PD mostri più volontà di battaglia.Deve smetterla di dire che è meglio evitare le elezioni per senso dello Stato e che comunque non le teme. Deve fare proprio il contrario: deve chiederle e a gran voce e in "prima persona" e le deve chiedere subito, oggi stesso, le elezioni!Domani potrebbe essere troppo tardi.
commento di gpetrus inviato il 20 dicembre 2010
Va bene parlare di alleanze. Ma guardiamoci prima intorno. Anzi, guardiamoci all'interno. Noi dobbiamo fare un programma con le nostre proposte (e dal blog ne vengono di interessanti e sono interessanti anche quelle del gruppo dirigente e del segretario). Intorno al programma vanno fatte le alleanze. La vedo dura che Casini o peggio Fini possano aderire ad una nostra proposta programmatica. Al 100% forse non potranno mai essere condivise nemmeno dalla sinistra "storica" o dall'armata brancaleone dipietrista. Proprio per il fatto che siamo il maggior partito dell'opposizione occore essere propositivi. Dire che noi siamo gli onesti che vogliamo ridistribuire la ricchezza del paese in maniera equa, che vogliamo ridurre le tasse al lavoro dipendente e farle pagare a chi non le paga. Ma soprattutto che siamo noi che difendiamo i diritti dei lavoratori e della gente che tutti i giorni fatica e affronta i roblemi della vita, della scuola, del mutuo, dei rapporti di lavoro e della sicurezza sociale e sui posti di lavoro. Se poi si cerca di promuovere un'alleanza per fare una nuova legge elettorale e riportare al centro del dibattito la politica e la voglia della gente di tornare a scegliere, va bene allarsi con chiunque ci sta. Cercare di governare con chi è geneticamente nostro avversario è un po' più difficile. Quindi bisogna dire chiaramente quali sono i nostri propositi, invogliare la gente a votare di nuovo per noi, e poi, per il governo, scegliere le alleanze che ci possano garantire una stabilità.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 20 dicembre 2010
Grazie salvatore1. Grazie del contributo.

Come dici tu... l'intelligenza ci dice che "non è uno scenario probabile"... ma gli uomini di "buona volontà" dovrebbero volerlo: è l'unico modo per averne la possibilità!

commento di salvatore1 inviato il 20 dicembre 2010
Condivido anch'io la linea del segretario che pur non ho votato. Condivido ancor più la chiarezza dell'appello di Franceschini allo spirito di una nuova Resistenza. Al di là dei malpancisti che giustamente CondizioniAlContorno stigmatizza come coloro che non hanno perso (o non si sono accorti di aver perso) niente con il berlusconismo, ritengo che stia mancando una nostra capacità di creare un afflato unitario di popolo per cacciare via il piccolo uomo che si è impadronito del paese (anche per la fortuna di avere incontrato l'uomo giusto - Craxi - al momento giusto). Dopo la manifestazione del Pd a Roma mi piacerebbe vedere le bandiere d'Italia con tutte le bandiere dell'opposizione. Certo mi costerebbe l'alleanza con Casini, assai più che quella con Fini. Pazienza, rinuncerò al testamento biologico e al riconoscimento delle coppie civili. Per qualche tempo...Intanto faremmo regole nuove: informazione, conflitti d'interessi, legalità, fisco, costi della politica e della Amministrazione. E intanto prepareremmo una alternativa entro un'Italia restituita alla democrazia: flexsecurity, salario di cittadinanza, ambiente, cultura, scuola, ricerca. Non escludendo che alcune di queste cose si possano realizzare anche entro la grande Alleanza. L'intelligenza ci dice che non è uno scenario probabile, ma la volontà dovrebbe renderlo possibile.
commento di delega inviato il 20 dicembre 2010
Riprendo la frase all' inizio del contributo e modifico i verbi: Bersani DOVREBBE, fare il governo con chi CI STESSE!In realtà chi ci sta? fini è tramortito dalla sventola che ha preso e pensa solo a salvarsi in qualche modo il c..o; l' "emanazione del vaticano", il fighetto casini, ha un mandato preciso, indicato dai vescovi: aiutare berlusconi (e la chiesa a non mettere in pericolo le prebente che il pedofilo le garantisce); l' arcipelago della sinistra ( e qui mi tocca dare ragione persino a dalema), è più impegnato, come al solito, in discussioni interne ed a vincere eventuali primarie, che a cercare di vincere le secondarie; gli ex domocristiani del pd, eccetto la bindi e pochi altri, pretendono di far divenire il pd una nuova democrazia cristiana. non vorrei, davvero, essere nei panni di Bersani e soprattutto sembra che non ci sia un cane che abbia veramente a cuore le sorti di noi tutti ( Bersani escluso)!
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16 febbraio 2010
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