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contributo inviato da CondizioniAlContorno il 18 dicembre 2010

 SI, Pier Luigi,

 

DEVI fare alleanze con chiunque ci sta!

Per ora l'obiettivo deve essere sconfiggere berlusconi e farla finita con il berlusconismo!

Lascia perdere i commenti dei troppo ideologizzati che abbondano anche qui nel network.

Ad ascoltarli abbiamo solo perso le elezioni e consegnato l'Italia alla dittatura berlusconiana.

Non sanno evidentemente fare nemmeno 2+2, altrimenti avrebbero già capito che berlusconi si sta preparando ad un'altra vittoria elettorale!

La base, quella silenziosa, capirà... basta spiegarglielo per bene.

Roberto

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commenti a questo articolo 0
commento di CondizioniAlContorno inviato il 21 dicembre 2010
Grazie ugorizzardi,

soprattutto per aver detto che Bersani ha sufficiente prudenza e intelligenza per muoversi con la necessaria cautela e astuzia.
Sono d'accordo anch'io... anche se è vero che mi sono fatto prendere dalla "fregola" di dirgli "vai avanti", nel timore che si facesse tirare troppo dalla giacchetta. (-:

D'altra parte per capire la stoffa del nostro segretario basta avere ascoltato il suo discorso durante la recente manifestazione a Roma. Credo di aver seguito parola per parola... per averle apprezzate una più dell'altra.
Magari i politici fossero tutti così... che Italia avremmo!
E peccato vivere in questo regime mediatico... così l'abbiamo ascoltato solo noi simpatizzanti.
Ciao!
(anche se non ritengo probabile ritornare a breve da queste parti, esclusivamente per ragioni lavorative).
commento di ugorizzardi inviato il 21 dicembre 2010
veramente, caro CondizioniAlContorno,avevo capito che c'era una Persona al centro del Contorno,bastava l'ottimo italiano.Erano mesi che non mi inserivo più in questo sito per dire la mia.Mi sarebbe lungo spiegare il perche tu mi ricordi la splendida e limpida Cristina.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 21 dicembre 2010
Continuo a pensare che per vincere le elezioni è necessario avere i numeri.
Le parole, imbastite come vogliamo, non sono sufficienti.
La questione (battere berlusconi ed impedire una definitiva deriva populista ed autoritaria) non è di semplice soluzione, spero siamo tutti d'accordo. Non lo è per Bersani, così come non lo è per noi, che, pur essendo in tanti, non riusciamo a proporre una strada "sicuramente vincente". Direi dunque che sarebbe ora di riconoscere la situazione per quel che è. I rischi sono molti, qualunque sia la strada che verrà intrapresa. D'altra parte se berlusconi "apre" al primo traditore Casini, significa che ha capito che ne ha davvero bisogno e noi non dovremmo commettere ancora l'errore di "lasciarlo andare" per motivi ideologici (così come Casini stesso, se fosse davvero intelligente, dovrebbe evitare di commettere lo stesso errore un'altra volta: supportare il caimano, nella speranza di riuscire a "controllarlo". Per ora nella loro area si sono fatti "utilizzare" uno alla volta da berlusconi, che continua a restare dov'è grazie a loro, Fini compreso). I motivi strategici e tattici per allearsi (elettoralmente) ci sono tutti e non è vero che un'alleanza temporanea con il Terzo Polo precluda il riformarsi di nuove alleanze, più naturali, in futuro (una volta ridotto berlusconi all'impotenza).
Troppi errori sono stati fatti nel recente passato, ed ora ci troviamo ad un bivio fondamentale per la nostra società. Ricordo a tutti che lo stesso "regime berlusconiano" si è trasformato negli anni, diventando sempre più spregievole e dimostrandosi per quel che: una virtualcrazia ad personam, che oggi ha bisogno di sopravvivere e dunque dovrà realizzare le condizioni affinché ciò possa accadere (condizioni che costituiranno la fine della democrazia).
commento di ugorizzardi inviato il 21 dicembre 2010
mio veramente carissimo CondizioniAlContorno,da molti mesi non mi inserivo più in questo sito,avevo capito che c'era Qualcuno dentro il Contorno,bastava il tuo italiano e la tua cortesia. Mi ricordi la limpida e generosa CRISTINA50, sarebbe lungo dirti il perchè.Nella statistica di cui al mio commento, il mio personale consenso alle tue opinioni va da da otto a dieci(meno di4 aClint il sottile).Trovo anch'io che sarebbe molto utile dare buoni consigli al nostro Segretario,ma in questo scenario confuso e tumultuoso non è cosa da dilettanti e Bersani ha sufficente prudenza,esperienza,serietà tenacia da non commettere grandi errori.Questo volevo dirti prima he vanga ritirato il tuo blog.Ritorna
commento di pasquino50 inviato il 21 dicembre 2010
Vediamo2......

Faccio notare che, nei media, l'arguto Santoro, alla domanda capziosa di "abiura della violenza" posta al rappresentante del movimento, antepone il rispetto e l'accettazione dovuta alla risposta anche quando questa non è "compresa nelle nostre scelte". Chiaro no?.
Quando si smette la paziente pratica di "ascoltare la voce del diretto interessato" si perde anche la possibilità di interpretarne e corregerne eventuali "disaffezioni d'intenti". Se la "storia" non insegna niente, il semplice ricordo comune alimenta il senso critico del presente e pone uno sguardo al futuro!
Persino il moderatissimo Napolitano, riconosce politicamente la "piazza" come emergente soggetto democratico e lo fà da presidente degli italiani! Non mi sembra poco.....
commento di pasquino50 inviato il 21 dicembre 2010
Vediamo......
Bersani dichiara intenzioni di alleanza con il centro destra........irreale anche per il "perno pd".
Fallita l'ipotesi, chi potrà criticarlo se costretto all'alleanza con il centro sinistra (idv,sel, ecc.ecc.)?
De franza o spagna purchè se magna.....
Oppure: la chiesa (opus dei, cei, ior, ecc.ecc.) cala l'asso e si affida al blandissimo "laicismo politico" del Fini.....ora et semper!
.....mentre si intravedono forconi!
Insisto.
Per fare alleanze politiche necessita che siano elaborate proposte condivisibili dalla rosa dei possibili alleati. Non rispondere a tale ovvio assunto è solo propaganda.
Spiegatemi come sarà possibile far condividere un progetto di "riforme"(momento di scelta esiziale) per un impianto progettuale di centro sinistra a forze politiche che si riconoscono SOLO nello stagno del centro destra. L'opzione di dialogo e convergenza (comitati di liberazione e simili) contenuto solo nei numeri parlamentari, appartiene allo stesso quadro che si vuole cambiare. Quindi il sospetto di "intelligenza" con l'avversario (per me nemico dichiarato) postula scelte ben oltre l'evento atteso. Non prendiamoci per i fondelli.La vocazione al parlamentarismo esaperato è sintomo di mancanza di un progetto politico di lungo respiro che con chiarezza apra possibilità di recupero della forte astensione elettorale e delle spinte "innovative" che solgono dal basso. Una "vocazione maggioritaria" che si schiaccia sul ventre molle del paese (centro) è formula vecchia che non tiene conto delle trasformazioni analizzabili oggi. Oppure dobbiamo ancora una volta lasciar parola ossequiosa ai "professionisti della politica" che ci hanno condotto sin qui? Se volete ricordo qualche semplice esempio di inciuci di "casta".....direbbe qualcuno smaliziato.
Faccio notare che, nei media, l'arguto Santoro, alla domanda capziosa di "abiura della violenza" posta al rappresentante del movimento, antepone il rispetto e l'accettazione dovuta alla risposta a
commento di claudio fondelli inviato il 21 dicembre 2010
Dall'altro lato è vero che nessuno scorda il recente passato ed appunto (almeno io ne sono convinto) sà bene che tra SEL e la FED c'è una distanza abissale, che Vendola è tutt'altro da Ferrero o Diliberto. L'elettorato PD lo sà talmente bene da averlo scelto ad un candidato del suo partito nelle primarie a governatore della sua regione e continua a scegliere canditadi di SEL ogni qualvolta li ritiene migliori di quelli del proprio partito. Perchè è consapevole che PD e SEL stanno sulla stessa barca ed hanno obbiettivi comuni a medio periodo. Poi certamente ci sono punti di divergenza ma niente che non sia gestibile in un rapporto di coalizione. L'elettorato del PD - a mio avviso - non ha paura che SEL o IDV siano inaffidabili, tutt'altro. Casomai soffre per la mancanza di carattere del PD, del suo eccessivo tatticismo, della sua incapacità a presentarsi coeso e determinato. Della sua incapacità a rinnovarsi a trovare nuove figure a cui affidare responsabilità importanti, rimanendo chiuso all'interno del solito recinto di nomi noti, capaci ma oramai usurati e non più credibili o caapci di suscitare empatia.
commento di claudio fondelli inviato il 21 dicembre 2010
La maggiore "lealtà" di IDV e SEL da me sostenuta stà semplicemente nella realtà dei fatt. Queste due forze - diversamente dal terzo polo - hanno come unico orizzonte politico possibile il centrosinistra (dunque una coalizione con il PD), mentre il terzo polo ha come obbiettivo dichiarato la leadership del centrodestra; conseguentemente una sua temporanea alleanza con il PD potrebbe - al massimo - scaturire dall'opportunità di dare una spallata a Berlusconi per poi abbandonare il PD subito dopo. Nel qual caso il PD prima avrebbe tagliato i ponti con gli altri potenziali alleati del centrosinistra (IDV e SEL) per poi trovarsi da solo completamente isolato. Non solo correndo concretamente il rischio che, in caso di supposta convergenza con il terzo polo, a metà strada (subito prima o subito dopo le elezioni) Casini, Fini e C. cambino idea e si ri-collochino su un'altro progetto (loro possono farlo perchè sono di matrice alternativa al centrosinistra). Già oggi, solo ad una settimana dalla mancata spallata a B., non è così chiaro che linea politica intendono adottare UDC e FLI, figuriamoci più avanti.
commento di car me lo inviato il 21 dicembre 2010
Sembra di essere dentro un grande fratello dove si rimescola tutto per non far cambiare niente. Si era partiti da un governo di responsabilità nazionale, a mio avviso il più praticabile; un mese per la sfiducia il tempo necessario affinchè Silvietto.... dall'altra non si è stati chiari sulle modalità del dopo o forse era meglio lasciare le cose come stavano; poi il voto del 14; il governo supera la prova; poi le nuove alleanze; il governo che non può governare; Fini Casini e Rutelli ed il terzo polo rilanciano la sfida a Berlusconi; il Cardinale Bagnasco con la ricerca dei "valori" da una mano a Berlusconi (quali e dove sono i valori rappresentati dallo stesso?); ancora nuove alleanze per battere Berlusconi; il messaggio di Bersani ed il rilancio del PD verso il terzo polo; il presidente della Repubblica per la stabilità e la continuità del governo, Casini comincia pianino pianino a tendere la mano al governo e Fini piano piano si adeguerà.
Ma che cazzo stà succedendo?
Poca chiarezza e tanta confusione questa è la lettura attuale della politica e quando c'è confusione Silvietto e nel suo.
Povera Italia dov'è l'alternativa? L'alternativa politica parola oramai in disuso da cancellare dal prossimo dizionario.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 21 dicembre 2010
D'accordo con il
<< cloroformio degli "oni">>
ma spero che in molti rimpiangano (a conti fatti e col senno di poi) il vero "prodi".
commento di CondizioniAlContorno inviato il 21 dicembre 2010
All'elenco di supposte contro-domande sulla democrazia. Rispondo:

un vero democratico non può che sapere (di questi problemi) e condividere... è questo conferma le "preoccupazioni"... non già le "sottovalutazioni".
Dunque, se è noto com'è lo stato della nostra "democrazia" sarà bene cominciare a togliere di mezzo chi è più spregiudicato degli altri, o no?
Credo che tutti conoscano il detto "chi va col lupo impara a ululare...".

Infine, bisognerà proprio dirla chiara ai puristi: la democrazia non è un mondo perfetto, anzi, tutto il contrario (qualcuno disse che "è solo il meno peggio").
La democrazia è la società dei "cittadini" (se lo vogliono essere, ma a volte ho dei dubbi)... e la sua "qualità" è correlata alla qualità dei suoi cittadini e dei personaggi da cui i cittadini si fanno rappresentare.
commento di aregolo inviato il 21 dicembre 2010
Casini,opportunisticamente, come sempre, ha cominciato il riavvicinamento alle poltrone libere del Governo Berlusconi.Fini,l'uomo delle istituzioni per tutte le stagioni, dopo quel pò pò di casino che ha combinato al suo Capo con la tentata sfiducia, si è riaccovacciato a tempo indeterminato nella sua comoda poltrona Parlamentare, tanto chi lo può cacciare di li? Berlusconi appare inebetito dal terremoto inaspettato che gli è capitato intorno. Bossi è li dietro il cespuglio con il coltello nascosto dietro la schiena ma non ha il coraggio di dare la pugnalata decisiva perchè da solo non saprebbe poi dove andare.Siamo giunti al punto da dover sotto sotto apprezzare Di Pietro e Vendola gli unici che hanno il coraggio in questo deserto politico di continuare a mantenere la fronte alta e la voce ferma.Bersani se ci sei, batti un colpo, altrimenti saremo di nuovo costretti a sorbirci il cloroformio degli "oni" e magari di un nuovo "prodi".
commento di CondizioniAlContorno inviato il 21 dicembre 2010
Per ugorizzardi

Osservo che i modi per "criticare" e "buttarla in vacca" si sprecano. In questo la fantasia degli italiani non ha limiti.
Chiedo a tutti di non rispondere alle varie provocazioni dai soliti personaggi.

Questo comunque non è lo spazio per le "conclusioni". Questo spazio è nato da un mio incipit (un giovane padre di famiglia, mai entrato in politica (pur avendone avuto la possibilità), docente e ricercatore universitario nell'ambito scientifico), per cercare di dimostrare ai vari giornalisti faziosi che hanno immediatamente ripreso i commenti negativi degli "iscritti" al PD sulla proposta di Bersani che non tutti sono CONTRARI.
In questo spazio abbiamo dimostrato che c'è anche chi ha capito, pur con tutte le preoccupazioni del caso. Soprattutto abbiamo dimostrato che esiste qualcuno, in Italia, che per "salvare la democrazia" è disposto a scendere a compromessi (come è giusto che sia... in democrazia).
commento di CondizioniAlContorno inviato il 21 dicembre 2010
Per Pino1954

Qui nessuno ha certezze, leggiamo i sondaggi, siamo attenti alle dinamiche della politica... siamo preoccupati...
vorremmo un mondo migliore, anche subito, se fosse possibile... ma a quanto pare non è possibile, soprattutto perché le persone hanno una propria idea personale di che cosa significhi "migliore"... per cui mi sa che è meglio trovare compromessi, piuttosto che pensare di essere autosufficienti (senza averne la forza!)
commento di ugorizzardi inviato il 21 dicembre 2010
beati molti di voi che come le donne e li preti sanno le cose per divinazione. E' più di un'ora che tento di tirare fuori una certa qual conclusione da tutto quanto dite,non ci riesco.Ho fatto una specie di statistica delle opinioni, (fatte sette) e vi assicuro con gran fatica Vi dico che ne valeva la pena, se non altro per aver constatato quante persone intelligenti ci sono fra di voi ma sopratutto quanto grande sia il vostro attaccamento al nostro caro e bistrattato Pd. Ed anche al povero Pier Luigi, che il buon Dio lo protegga.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 21 dicembre 2010
Sulla maggior lealtà di SeL e IDV... lasciamo perdere che è meglio.
Il passato recente brucia ancora e gli italiani non hanno ancora dimenticato!
commento di CondizioniAlContorno inviato il 21 dicembre 2010
Ringrazio claudio fondelli
per quanto ha poco fa scritto.

Certamente le cose stanno anche come dice lui...
Non si deve fraintendere l'appello a bersani che dà titolo al post per sottovalutazione della realtà (descritta da claudio...)
commento di CondizioniAlContorno inviato il 21 dicembre 2010
Così come qualcuno si sente libero di usare epiteti offensivi (che non mi offendono, ma mi fanno sorridere)... io mi sento libero di scrivere i "commenti" che ritengo opportuni.
Cordialità,

roberto
commento di claudio fondelli inviato il 21 dicembre 2010
ALmeno con SEL ed IDV il rapporto è più chiaro, dato che queste forze non hanno alternativa ad un'alleanza con il PD (se non corerre da soli giusto per qualche seggio parlamentare) e dunque più leale. Non solo in un'alleanza con SEL ed IDV il PD non rischia di perdere parte del suo voto storico (pensionati, pubblico impiego e ceto medio riflessivo) che mal tollererebbe un'accordo con Fini e l'MPA di Lombardo (e storcerebeb comunque il naso in caso di alleanza con l'UDC) che si rifugerebbe nell'astensione. Oltre all'aspetto programatico, molto più semplice da definire nel caso di SEL ed IDV. Allora perchè si guarda più al terzo polo? Anche il sondaggio di repubblica di oggi ci dice (con le dovute cautele) che tale scelta non comporta vantaggio alcuno. Se non uno "particolare" in questo caso il PD non rischierebbe di dover perdere la leadership della coalizione a causa della popolarità di Vendola. Ma se questo è il problema la soluzione non è distruggere il centrosinistra ma trovare un candidato capace di stracciare Vendola. Invece si cercano strade tortuose (alleanze improbabili da praticare) per evitare di misurarsi con l'elettorato di riferimento. Un segno di forte debolezza e non certo di forza.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 21 dicembre 2010
Gentilissima paola71,

non mi riferivo, ovviamente, a chi semplicemente esprime opinioni diverse. Mi riferivo, molto più semplicemente ai vari personaggi che navigano qui dentro per "metterla in caciara".
Non ci vuole molto a capirlo che è una strategia adottata per non far decollare le discussioni (vedi gli esponenti di destra a ballarò e ad annozero). Per loro, tanto peggio vanno le cose... tanto più sono "felici": potranno così dire "ve l'avevo detto io... bla, bla...".

Invece concordo con il tuo ultimo commento... anch'io ho le stesse preoccupazioni. E questo significa che la situazione è davvero drammatica.

Ciao e grazie!
commento di claudio fondelli inviato il 21 dicembre 2010
Le opposizioni a B. si sono presentate al voto di sfiducia del 14 dicembre prive non solo di un progetto ma anche di un accordo minimo su come gestire l'eventuale transizione post-sfiducia. Tale aspetto - indiscutibile - ci dice che il risultato di un'eventuale unione delle forze che ad oggi sostengono di opporsi a B. (dico ad aggi perchè gli obbiettivi per il medio periodo dell'UDC e dell'MPA sono meno chiari - da questo punto di vista - di quanto appaia) non sarebbe pari alla somma del loro consenso (in termini di voti) potenziale. Ci dice inoltre che è quasi ingestibile - sul piano programmatico - un'accordo forte tra PD-IDV da un lato e terzo polo (che poi tanto polo ad oggi non è, essendo diviso al suo interno) dall'altro, figuriamoci dunque se inseriamo la variabile SEL che è caratterizzata da un'identità più laica e solidaristica. Eppure senza SEL ed IDV il PD non và molto lontano (non più del 25%) e se SEL-IDV sono in antitesi con un'alleanza con il terzo polo, qualunque sia la scelta il risultato - la sconfitta - non cambia. Non solo, con il terzo polo che ha come obbiettivo strategico la leadership del centrodestra (facendo fuori politicamente Berlusconi) si rischia solo di essere lasciati al palo (mollati) non appena ci saranno per loro le condizioni per scalare il centrodestra o condizionarlo definitivamente.
commento di claudio fondelli inviato il 21 dicembre 2010
In questi giorni, pur non condividendo la proposta avanzata da Bersani (criticandola apertamente su PDnetwork), ho cercato di riflettere sulle ragioni addotte a suo sostegno per comprendere meglio se la mia contrarietà fosse dovuta più ad una reazione istintiva di difesa "identitaria" e non - come credevo all'inizio (e tutt'ora continuo a credere) motivata dalla convinzione della controproduttività della stessa.
Indubbiamente le ragioni di preoccupazione della perdita di "qualità" della democrazia in Italia sono fondate, come sono fondate le preoccupazioni sui rischi che corriamo con l'attuale governo a guida Berlusconi. Superare l'attuale governo è una priorità - su questo concordo - e la soluzione di riuscire a costituire in parlamento una maggioranza alternativa a quella attuale con la quale riformare la legge elettorale per poi andare alle urne resta la soluzione migliore. Tuttavia la mancata sfiducia del 14 dicembre attesta senza ombra di dubbio che questa strada non è percorribile. Non è percorribile perchè ha palesato che la mancata sfiducia è dovuto - ancor più della spregiudicatezza di B. - dall'incapacità che hanno dismostrato le altre forze a trovare una convergenza preliminare che offrisse una soluzione alternativa (anche transitoria) al governo attuale.
commento di F.Rosso inviato il 21 dicembre 2010
Casini, da vero democristiano, ha dichiarato che "non si devono mettere i bastono fra le ruote di Berlusconi" (!!!)
Ecco con chi Bersani propone di allearsi.
Ma sì, un bell'inciucione generale, un'ammucchiata biblica... è così che si salvano i Paesi....
commento di aregolo inviato il 21 dicembre 2010
No caro frapem. Non ti fare prendere dallo sconforto e dall'autocompiangimento.Il PD è stato cotruito per superare le differenze e gli errori del passato. E' una macchina messa a punto per vincere prima o poi, come la Ferrari.E' per questo che nel momento che il capo attuale del Governo non riscuote più la fiducia neppure dei suoi familiari più stretti , è deriso dagli ex-alleati pronti a prendere il suo posto e l'alleato rimastogli ha il coltello del tradimento dietro la schiena,il Segretario del PD ha l'occasione per smettere una volta tanto i panni del buon pastore pronto ad accogliere le pecorelle smarrite e mostrare invece il volto fiero e anche feroce se necessario del "leone", del re della foresta, come riteniamo che sia nella realtà della sua indole più nascosta.Chiedi le elezioni Pier Luigi Bersani!E' il momento giusto! Per una causa giusta! e vedrai quanti ti seguiranno numerosi!
commento di Pino1954 inviato il 21 dicembre 2010
Io non so da dove prendiate tutte queste certezze.
Immagino abbiate visto questo sondaggio di oggi su Repubblica :

http://www.repubblica.it/politica/sondaggi/2010/12/21/news/sondaggio_dicembre-10441189/?ref=HREC1-2

Per quanto possono valere i sondaggi, (ma penso che possano valere almeno tanto quanto i nostri ragionamenti in libertà qui nel forum) sembra che le migliori chances di risultato deriverebbero proprio da una riproposizione dell'Ulivo (alleanza di centrosinistra con il terzo polo che corre da solo).
E a prescindere da questo sondaggio io penso che per vincere bisogna fare delle proposte che "acchiappino" la gente, che sappia proporre loro un progetto e un obiettivo di miglioramento del proprio futuro.
Gli equilibri di oggi non sono quelli di domani. Il "maledetto" in campagna elettorale fa sfracelli e ribalta i pronostici.
E comunque la proposta del PD oggi è mortifera, grigia, spompa.
Non da alcuna suggestione e si fa sbeffeggiare dal Casini che fa lo sdegnoso.
Io non credo affatto che la proposta di Bersani sia quella con maggiori possibilità di raggiungere l'obiettivo. Io credo anche che non esista una proposta politica del PD degna di attenzione. Per quale motivo dovrebbe attrarre dei voti ?
Semmai chedo che sia quella perdente e sicuramente, in questa ipotesi di alleanza con Casini, il mio voto andrebbe a Sel o Idv.
commento di clint333 inviato il 21 dicembre 2010
caro magnagrecia
ma come di permetti di sparare giudizi senza il supporto di nessun ragioanmento ?
Quello che ho scritto a CondizioniAlContorno è supportato da una lista di domande, non è campato per aria.
Quando le affermazioni non sono suffragate da considerazioni concrete, ma solo da rimandi a studi più o meno seri e scientifici che portano ad applicare modelli più o meno fallimentari siamo di fronte al nulla.
Te la do io una dritta: impara a ragionare con la tua testa, e quando apri bocca fallo considerando la realtà che hai davanti, e non lo scempio di una pseudoscienza come la psicologia ! Se avevi problemi che hai cercato di risolvere studiando, sappi che non risolverai un bel nulla fino a quando non diventerai una persona adulta.
PS - Rispondi alle domande che ho fatto a CondizioniAlContorno piuttosto che sparare penose sentenze.
commento di frapem inviato il 21 dicembre 2010
Cara Paola dici di essere scettica sul buon esito, sconfitta del PDL, di un'eventuale alleanza con il terzo polo. Ma se non ti ritieni altrettanto scettica sul buon esito, sconfitta del PDL, di una eventuale alleanza con Vendola e Dipietro significa che non hai il polso del paese.
L'unico risutlato che otterremmo in tal caso, sarebbe la sparizione del terzo polo a vantaggio del PDL che avrebbe buon gioco a radicalizzare lo scontro.
A mio avviso comunque ci moviamo siamo destinati a perdere con questa legge elettorale, e senza il recupero preventivo del consenso.
La gente non si fida di noi, siamo fumosi e litigiosi, meglio tenersi Silvio.
Ci possono salvare solo le riforme di sistema, in modo da suscitare entusiasmo e passione tra i giovani, i precari, gli anti casta, gli imprenditori, i commercianti, coloro che non sono protetti dalla triade sindacale.
Ma un annuncio fumoso non basta.
commento di magnagrecia inviato il 21 dicembre 2010
@ Clint333
“@ CondizioniAlContorno Se operi per tuo conto "pazienza" e buon lavoro, ma se sei una mano della direzione sappi che hai proprio rotto i coglioni, con le tue pedanti e vuote osservazioni”.
Ma che ti succede? Stavi dicendo cose intelligenti, te l'ho anche riconosciuto, ed ora torni a scrivere sciocchezze del genere? Cerchiamo di tenere congruamente elevato il livello, qui dentro, resistendo alle pulsioni profonde (che di te, ad esempio, fanno un bastian contrario “benaltrista”). Ti do una dritta: la scelta politica è conseguenza del dato psicologico, frutto dei geni e dell'educazione: i “benaltristi” hanno avuto un cattivo rapporto col loro padre, facci una riflessione, prima di venire qui a sfogare la tua rabbia.
commento di magnagrecia inviato il 21 dicembre 2010
@ Partigiano49
L'ho già scritto, io ho sempre votato PCI, ma non sono stato mai berlingueriano, e trovavo la sua affermazione di superiorità morale dei comunisti, pallosa e non rispondente ai dati della realtà (ho conosciuto comunisti disonesti). Secondo me, la superiorità morale non è né un dato “collettivo”, di categoria, ma individuale, né un giudizio dato a priori, ma soltanto ex post.
Detto questo, siccome era una persona intelligente, probabilmente avrebbe anch'egli valutato con saggezza e direi buon senso i dati oggettivi, elementari, persino banali dell'attuale situazione politica (inclusa la legge elettorale) e dei rapporti di forza tra le forze politiche. E, come pervenne, in una società permeata di ideologia, ad una scelta di compromesso col nemico storico, così penso acconsentirebbe, in una società postideologica come la nostra, ad un alleanza a termine, oltre che coi democristiani dell'UDC, con un partito, il FLI, meno classista e più laico dell'UDC.
commento di paola71 inviato il 21 dicembre 2010
Per condizioni al contorno:
ieri hai scritto: "benissimo chi parla per contribuire e costruire, ma non tutti parlano per questi nobili motivi".
Se ti riferivi a chi esprime un parere contrario all'ipotesi espressa da Bersani su una auspicata alleanza, (o "compromesso",come l'ha definita diversamente cilloider in un suo post), trovo invece che sia altrettanto nobile essere scettici su questi compromessi che forse non porterebbero a nulla se non ad un'altra catastrofica rielezione di B.
Non mi fido della malleabilità di Fini che improvvisamente ha cominciato a parlare una lingua diversa da quella dei suoi ex alleati, e tanto meno mi fido di quel finto prete di Casini. Motivi più nobili di questi non ne trovo.
E' vero che già una volta il centro, (la DC di Moro), fece gola al PCI del compianto Berlinguer, ma questa è un'altra storia, e quelli erano ben altri personaggi che ahimè credo non saranno più rimpiazzati. Ma perchè la politica, specie quella attuale deve basarsi quasi esclusivamente sui compromessi?
Ti dico che vorrei condividere il disegno politico di Bersani, ma non mi fido perchè ormai di porcherie politiche ne ho viste e sentite di tutti i colori. E questa, a mio avviso sarebbe un'altra di queste innumerevoli porcate. Se andasse in porto e funzionasse, non avrei alcun problema a riconoscere la mia malfidenza e ad ammettere la mia incapacità nel valutare le doti possibiliste di Bersani. Al momento, comunque, Casini e Fini non si sono pronunciati, anzi sì, Casini ha detto: "staremo EQUIDISTANTI da Berlusconi e Bersani". Non è offensivo per Bersani essere equiparato a Berlusconi? Quanti pesci deve prendere ancora in faccia prima che si svegli dal buonismo che lo caratterizza, ma che non ci porta da nessuna parte?
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16 febbraio 2010
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