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contributo inviato da CondizioniAlContorno il 18 dicembre 2010

 SI, Pier Luigi,

 

DEVI fare alleanze con chiunque ci sta!

Per ora l'obiettivo deve essere sconfiggere berlusconi e farla finita con il berlusconismo!

Lascia perdere i commenti dei troppo ideologizzati che abbondano anche qui nel network.

Ad ascoltarli abbiamo solo perso le elezioni e consegnato l'Italia alla dittatura berlusconiana.

Non sanno evidentemente fare nemmeno 2+2, altrimenti avrebbero già capito che berlusconi si sta preparando ad un'altra vittoria elettorale!

La base, quella silenziosa, capirà... basta spiegarglielo per bene.

Roberto

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commenti a questo articolo 0
commento di CondizioniAlContorno inviato il 1 gennaio 2011
(2) Noi, invece, come dice SEMPRE il nostro Presidente Napolitano, dobbiamo seguire la strada della difesa delle istituzioni democratiche, così faticosamente conquistate e riconquistate (seppur non compiutamente) perché esse, e solo esse, costituiscono la via che permette ai DEBOLI di avere la PAROLA e il diritto di CITTADINANZA. Un “potente” non ha bisogno di una Costituzione per la propria realizzazione, la quale, semmai, costituisce un freno all’esercizio arbitrario del “potere”. Se la nostra Costituzione, tante volte inquadrata ieri sera durante il discorso del Presidente, fosse realizzata in tutti i suoi punti e se TUTTI i cittadini condividessero appieno le parole in essa utilizzate, tante cose accadute negli ultimi anni ce le saremmo davvero risparmiate. Tantissimo di quanto accade oggi di “sbagliato” trova la sua principale causa in un profondo difetto di conoscenza (e di condivisione) costituzionale da parte dei cittadini. Per questo, oggi, parlare della Costituzione è addirittura “rivoluzionario”. Ecco, invitiamoci tutti a credere in questo progetto: rendere reale la Costituzione. Ce n’è di lavoro da fare!
Ciao! E buon anno a tutti!
commento di ugorizzardi inviato il 31 dicembre 2010
devo aggiornare i rapporti con ùa Lega (Repubblica di oggi) che sembrano assai più avanzati.A Calderoli che fuori dalla maggioranza ha lanciato richieste di accordi,Bersani risponde che se la Lega "accoglie le nostre proposte,facciamo l'accordo".Il ministro leghista risponde ringraziando,e propone di incontrare il Segretario Pd dal 1°gennaio "se il Pd conviene con la Lega sulla tassazione in termini di possesso della prima casa." Vedo che c'è ben altro che una vaga idea di intesa.
commento di sbeppes inviato il 31 dicembre 2010
un giorno il PD punta tutto sull'UDC, il giorno dopo sulla Lega, poi su SEL e per non farci mancare nulla ogni tanto l'IdV e FLI. Mai uno straccio di programma nostro. Solo tatticismi, offerte, paure,... Siamo alla frutta. Ma questa frutta non finisce mai. Prima ce ne accorgiamo e meglio è. Il PD ha una grande responsabilità nella sopravvivenza di Berlusconi, perchè a dispetto delle sue dimensioni, non offre mai una reale alternativa. Governi di responsabilità li chiamano. Ve lo ricordate il centro destra quando c'era Prodi? Chiedeva a gran voce di andare al governo. Il PD ha paura di perdere e così perde e perderà sempre. E se mai vincesse lo farebbe con ammucchiate che non producono un governo. Sta finendo un altro anno di berlusconismo, che ogni anno è peggio anche se sembra impossibile fare peggio del peggio. Fra un anno saremo ancora qui, a discutere se è meglio allearsi con Vendola o con Casini, e intanto Berlusconi è lì, l'Italia arretra, e i "nostri" 300 parlamentari se la spassano a 15000 euro al mese. C'è un mestiere più bello del parlamentare di opposizione? nessuna responsabilità e tanti soldi.
Se B. non trova la formula dell'immortalità, tempo una decina d'anni ce ne liberiamo. Ma non contiamo sul PD. Auguri!
commento di ugorizzardi inviato il 31 dicembre 2010
segue,perchè non è mica facile dire in dieci righe quello che vorresti.Ho già chiarito in un mio commento nella sera del giorno 28 cosa pensiamo qui oggi in Emilia.Ricordate che il Comune rosso di Bersani è passato a loro,e la loro è una pressione costante emolto forte.E diciamocelo chiaro almeno fra noi, hanno molte esacrosante ragioni.Una forte e crescente delusione romana e un evidente logoramento morale credo che possano incoraggiare una attenta prudente seria politica di avvicinamento ( la classica riduzione delle distanze ). E' questo un campo dove la prudenza la costanza la pazienza del nostro Segretario,se tutti lo appoggiamo,ce la può fare.Ecco finito il mio piccolo compitino di dovere di iscritto Pd nell'ultimo gorno dell'anno. Con tanti auguri a tutti ed in particolare per il lavoro dei tantissimi che la pensanocome noi.
commento di ugorizzardi inviato il 31 dicembre 2010
questa volta le Condizioni al Contorno le vedo riferite al nostro Pd come fa Bersani quando traduce Senofonte: nella necessità le distanze con gli alleati vanno ridotte all'essenziale ridimensionando i reciproci interessi (alla sua maturità liceale prese 9 in greco).Dico molto a malincuore, e sono bolognese, che vale anche nei riguardi del dc vicino che reggeva ai suoi tempi la borsa di Forlani e mi pare peggiorato.Non c'entra Macchiavelli, è un puro semplice fatto tattico che deve venire però assai bene controllato. Altro problema al contorno, La Lega.Se non l'avete già buttata via ,leggete sulla Repubblica di ieri cosa avviene a casa loro, a mio parere è già stata scottata a buon punto e certo sensibile a serie offerte sul federlismo come le sta facendo la maggioranza della dirigenza Pd (Veltroni lasciamolo iugulare alla luna).
commento di cristinasemino inviato il 31 dicembre 2010
Bravo fabri73rn.:)
Vedo che sul net siamo ormai in tanti a pensare le stesse cose.
Dobbiamo continuare a ripeterle in tanti, forse ci ascolteranno.
Buon anno a tutti.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 31 dicembre 2010
Caro fabri73rn

più chiaro di così!

sono d'accordo.

Riduzione dei costi della politica, per liberare risorse da investire nella scuola e nei servizi... aggiungerei anche per ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti con un reddito sotto ai 20-30 mila euro.

L'abolizione delle province ci farebbe risparmiare MILIARDI di euro (senza contare i risparmi per la corruzione che si eviterebbe).

commento di albertofirenze73 inviato il 31 dicembre 2010
Guarda che le elezioni le abbiamo perse e riperse per questi fenomeni di dirigenti....PRIMARIE e TUTTI A CASA altro che bersano
commento di fabri73rn inviato il 31 dicembre 2010
Siccome il pd è il primo partito di opposizione dovrebbe dire:
Questo è il programma:
1) riduzione dei costi della polica, ovvero riduzione dei parlamentari, riduzione dei compensi dei parlamentari,abolizione delle provincie;
2) federalismo basato sui costi standar e solidale, ovvero le regioni non devono per offrire servizi spendendere piu' di un certo costo; se rispettano i paramentri di costo possono essere aiutate dalle altre regioni, se le entrate sono minori.
2) i punti di cui sopra dovrebbero liberare risorse da destinara alla scuola e allo sviluppo.
Chi ci sta a governare bene chi non ci sta cacchi suoi.
Con un programma del genere si vincerebbe anche senza alleati.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 30 dicembre 2010
Consiglio anche la lettura del seguente:

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-12-29/saper-dialogare-vero-segreto-202025.shtml?uuid=AYvuEcvC
commento di a847bc inviato il 30 dicembre 2010
Sono d'accordo con Roberto e il suo ragionamento del 2+2. 4 infatti è il voto per questo partito. Nato dall'idea sbagliata di riunire laici e cattolici che ora, colto da disperazione più assoluta, nella certezza di prendere una bastonata alle elezioni di primavera, cerca alleanze con altri democristiani e post fascisti. Non dobbiamo trovare i voti, dobbiamo esprimere una linea autonoma. Ricominciare da capo non guardando alla vittoria delle prossime elezioni che di sicuro perdiamo ma impegnadoci nella costruzione del nuovo PD.
commento di pasquino50 inviato il 30 dicembre 2010
Il segretario di un autoreferenziale partito d'opposizione ammutolito dal precipitare degli eventi che illuminano la scena politica. Costretto a fare il ventriliquo "di se stesso". Prettamente situazione d'alemiana.
La dignità sotto i piedi, il nulla evoca il nulla dell'origine.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 29 dicembre 2010
Suggerisco una lettura anche al seguente:

http://www.repubblica.it/politica/2010/12/29/news/rodota_commento-10670644/?ref=HREA-1
commento di CondizioniAlContorno inviato il 28 dicembre 2010
Io non sono un politico, non so praticamente nulla di politica, ma vivo nel mio territorio e parlo con la gente. Inoltre sono una persona studiosa e che ha allenato la logica pragmatica. Non ho la verità in tasca, ma riesco a pensare con la mia testa. Sarò breve. Dire che il federalismo non interessa alla gente significa vivere sulla Luna o credere ai marziani. Questo modo di affrontare la realtà certamente ci danneggia tutti quanti.
Io fin dal '94 non mi son fatto "imbambolare" da berlusconi... intuivo molto bene che tipo è. Inoltre per me alcune questioni di principio hanno valore fondante in una democrazia. Tra queste, fin da sempre, ho ritenuto che la politica non potesse essere liberamente praticata da chi abbia "conflitti di interesse" grossi grossi. Che questo sia stato utilizzato solo in modo strumentale dal cs non mi interessa. E non ringrazio per nulla i miei concittadini (votanti, politici, politicanti, o a qualunque altro titolo) che gli hanno permesso di essere ancora lì. Per me ci deve essere un limite alla pratica di dare il voto "a chi fa meglio gli interessi a breve termine e a chi comunica meglio". Infatti berlusconi ha vinto comunicando molto bene che le tasse le avrebbe ridotte, implicitamente facendo credere che avrebbe lasciato stare gli "evasori". La prima cosa non l'ha certamente fatta (a parte che si può obiettare sul fatto se fosse possibile e giusto farlo), la seconda è certamente pratica corrente da una buona parte di cittadini, che utilizzano la società e i servizi per arricchirsi, senza dare in cambio nulla. Se qualcuno crede che questo possa, oltre una certa soglia, far sopravvivere una società di individui... ripeto: a mio avviso vive sulla Luna. Cordialità.
commento di ugorizzardi inviato il 28 dicembre 2010
Sono profondamente convinto che il federalismo fiscale oltre che essere il più importante e complesso nostro problema, politico,economico,amministrativo e quant'altro,resta sopratutto una fondamentale questione morale. Per quanto riguarda l'amico rebyjaco (giusto ?) devo dirgli di non buttarsi giù cosi, non ci sono ragioni apparenti per cui deve essere anche bugiardo.
commento di sbeppes inviato il 28 dicembre 2010
ciao a tutti,
non vi pare che ci stiamo parlando un po' addosso? se a votare andassero solo quelli che sono informati, quelli che cercano di approfondire, quelli che hanno veramente a cuore le sorti di questo Paese, Berlusconi non sarebbe più lì. Al massimo avrebbe vinto nel 1994 (era una vera novità), poi viste le sue (scarse) capacità nonchè la palese immoralità, sarebbe stato lasciato fuori. Purtroppo non è così. L'elettore medio vota chi pensa faccia meglio i suoi interessi a breve termine e chi comunica meglio. Berlusconi è bravo a parlare alla pancia degli Italiani. Non dico che si debba fare a chi le spara più grosse, ma un minimo di ritorno con i piedi per terra, o meglio ai problemi concreti ci vuole. Ma pensiamo davvero che alla maggioranza degli Italiani freghi qualcosa del federalismo, oppure della legge elettorale, o della riforma della giustizia? Io vorrei proposte chiare e semplici sulla scuola, sulla stabilizzazione dei precari, sul lavoro, sul sostegno alle donne che lavorano. Chiarezza vuol dire: soggetto+verbo+complemento oggetto. Niente politichese. Su questi punti si deve costruire una coalizione, fare in modo che il terzo polo corra da solo e poi, una volta votato, magari anche allearsi con loro, ma in una logica di coalizione di governo e non di ammucchiata elettorale. I conti con il bilancino finiscono sempre smentiti dalle urne, perchè puzzano di tatticismo e lasciano a B. spazio per la propaganza contro la politica. E nessuno che gli faccia notare che sono sedici anni che lui fa politica.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 28 dicembre 2010
Ciao ugorizzardi.

Abbiamo così tanto discusso del tema del federalismo che non saprei cosa aggiungere.
Spero davvero che Bersani riesca a piazzare il PD al centro di una politica per il federalismo.
Innanzitutto sarebbe grande riuscire a "strappare" la Lega al caimano e questa operazione, forse, sarebbe davvero la fine di berlusconi.
In secondo luogo vedo in questo la possibilità di rimettere al centro del quadro politico il PD e riconquistare una parte fondamentale dell'elettorato, quello del Nord (oltre 20 milioni di elettori).
In terzo luogo sarebbe ora che il PD riporti a casa il suo elettorato naturale, che oggi al Nord si è molto spostato sulla linea leghista.
In conclusione: una politica seria sul federalismo (solidale), come SOLO il PD potrebbe fare (quello leghista è fumoso e propagandistico, nonché estremista; quello berlusconiano è solo strumentale e sarebbe ora che la Lega riconoscesse l'idea che berlusconi prima di concedere qualcosa chiede a tutti di vendere l'anima al diavolo, cioè sé stesso), sarebbe non solo auspicabile ma anche strategicamente vincente.
commento di rebyjaco inviato il 28 dicembre 2010
Anch'io SONO D'ACCORDO CON TE. Sei la speranza per questo partito in costante crescita di adesioni, mantieni duro e tutti noi ti seguiremo. Firmato: Un cretino bugiardo
commento di ugorizzardi inviato il 28 dicembre 2010
Carissimo,vedo con molto piacere e soddisfazione che le tue e le nostre idee tengono ancora il campo,e rispunta la proposta di riprendere l'iniziativa con la Lega di avviare insieme in questa legislatura un serio federalismo,come del resto ripropone ufficialmente il Pd con l'intervista di oggi su Repubblica, con annessa legge elettorale e fiscalismo e quant'altro. A mio parere questa apertura dovrebbe diventare una vera e propia pressione su tutto l'arco della opposizione. E' una vecchia proposta già fatta anche qui, solo che troppo poco ovvia e semplice per essere presa sul serio.Come molto spesso succede. Cosa dici di darci dentro con qualche piccolo contributo ?
commento di CondizioniAlContorno inviato il 28 dicembre 2010
Vedo che sta "rimontando" la discussione sul federalismo.

Il PD non commetta l'errore di essere contrario per principio.

Piuttosto si faccia convinto promotore di un federalismo solidale... e cerchi di riconquistare il Nord!

Ma, i dirigenti territoriali del Nord... non spiegano queste cose alla segreteria centrale?
commento di CondizioniAlContorno inviato il 27 dicembre 2010
Suggerisco comunque tutti quelli che hanno qualcosa da dire di leggere con attenzione, piuttosto che con "fretta"... se questo modo di fare tradisce un comportamento "più generale" costituisce una parte della spiegazione per cui molte persone di cs sono anni che credono stia finendo il berlusconismo e si risvegliano ogni volta, il giorno dopo le elezioni, con una sonora sconfitta che, a quanto pare, non riescono a spiegare e non li "risveglia" dal sonno profondo. Ci vuole realismo e pragmatismo!
I possibili motivi della necessità di alleanze, con chi ci sta, per battere berlusconi, sono stati ampiamente spiegati in molti interventi. Dopo di che, a distanza di 10 giorni da quando il post è stato pubblicato, la situazione italiana sembra "del tutto diversa" e cambierà ancora.
Speriamo che fin che ci facciamo "domande ovvie" non ci facciamo cogliere ancora di sorpresa dai "coupe de theatre" berlusconiani.
commento di nello63 inviato il 27 dicembre 2010
...continua
picchiamo duro perchè questo è il tallone di Achille di Silvio, non è un caso il suo nervosismo quando si cade in questo argomento.
commento di nello63 inviato il 27 dicembre 2010
Scusate se mi inserisco ho dato una lettura veloce ai post e sinceramente non saprei se il giudizio a "condizioni" sia favorevole o no, ma non è questo il punto, mi chiedo perchè si dovrebbe fare una coalizione con chi si ostina a voler rappresentare una forza alternativa sia al PD che al PDL-LEGA, a mio parere non mi sembra che pierferdi sia per l'alleanza che gli si propone tantomeno i finiani, per non parlare di "forrestgump rutelli", in 15 anni è passato da una parte all'altra senza concludere niente, anzi con lui abbiamo perso due tornate elettorali, una nazionale e una per il comune di Roma.
Siamo il maggior partito d'opposizione e il nostro compito è aspettare che bussino alla nostra porta e se le condizioni che ci propongono sono convenienti per il Paese, bene altrimenti restino dove siano.
All'interno del PD ci sono tutte le competenze per formare una squadra efficace di governo coloro che si vorranno aggregare devono tener conto di questo particolare, non bisogna assolutamente sentirci inferiori e quindi chiedere appoggi in cambio sicuramente di qualcosa di sostanzioso.
Insomma se il nuovo polo vuol essere credibile e porsi come forza di governo responsabile, ha solo un dovere far cadere questo governo, ma non mi pare che sia nelle loro intenzioni; ricordiamoci le loro origini, a loro interessano solo le poltrone e faranno di tutto per ottenerle.
Il PD cerchi soprattutto di raccogliere alla sua sinistra e verso IDV il maggior consenso possibile, per ora, al momento opportuno dovrà e saprà cosa fare, ma è estremamente importante che giochi questa partita da protagonista senza cadere in trappole neocentriste o neoberlusconiane come il protagonismo continuamente cercato da Vendola.(niente primarie se non all'interno del PD).
A gennaio quando finalmente si pronuncerà la consulta inizierà comunque un altro film, e forse sarà il nostro turno per ridere, se il risultato sarà come tutti ci aspettiamo, picchiamo duro perchè questo è il tallone di Ac
commento di CondizioniAlContorno inviato il 27 dicembre 2010
Ecco quanto scritto da aregolo:
<< Caro "cond.alcont".Ti ringrazio dl tuo sostegno.Ma quando auspichi implicitamente lo scambio tra federalismo e legge elettorale con Calderoli non sono d'accordo.Per me è' una trappola. Alla Lega di Bossi interessa solo incassare urgentemente il federalismo.Dopodichè spingeranno verso le elezioni sicuri di aumentare consenso e peso parlamentare nel centrodestra.A scapito del PDL ma anche a scapito del cenrosinistra e del sud d'Italia.Sul giornale di Berlusconi "Libero" in mano alla coppia Feltri-BelPietro è ricominciata con estrema violenza il bombardamento mediatico nei confronti di Fini.Lo accusano di cose gravissime. Siamo proprio alla deflagrazione finale.La campagna elettorale più "cruenta" del dopoguerra è praticamente già iniziata.Noi siamo ancora alle scaramucce interne.Non c'è tempo per farraginosi scambi preelettorali con l'avversario politico.C'è invece da organizzare subito un esercito e nominare i comandanti.>>
Come dargli torto? Ci saranno abbastanza uomini di BUONA VOLONTA' che, invece di pensare alla loro piccola bottega, si faranno carico del bene del Paese?
commento di aregolo inviato il 27 dicembre 2010
Caro "cond. al cont" ho scritto un commento di risposta al tuo ultimo ma l'ho inserito erroneamente nel post di Bersani su Governo e Studenti.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 27 dicembre 2010
... quanto alla "fine" di berlusconi... ormai è raccontata da molti, troppi, anni.
Ogni volta si commette lo stesso errore di percezione.
1) lui non ha nessuna intenzione di "mollare";
2) lui ha estremo interesse e una forte motivazione per non "mollare";
3) lui ha tutto il potere necessario per non "mollare";
4) gli altri, al suo confronto, sembrano dei principianti impauriti (ma questa non è una colpa. Un politico non dovrebbe MAI in democrazia accumulare un potere come quello berlusconiano!)
Questo significa che in passato sono stati commessi GRAVI errori (ma ce lo diciamo spesso) e ancora si continua a commetterne. Solo per fare un esempio: la "fregola" maggioritaria che ha "impossessato" il PD, oltre che essere stata tatticamente sbagliata nel momento in cui fu abbracciata da veltroni, potrebbe rivelarsi l'arma strategica finale per abbattere definitivamente la democrazia (in un Paese come l'Italia, sempre incline al populismo).
Dunque: vediamo se PD e Fini ora accoglieranno la proposta di Calderoli di un progetto del tipo "federalismo in cambio di riforma della legge elettorale". Suppongo non se ne farà nulla... data la scarsa buona volontà che alberga anche da queste parti.
E allora avanti per altri 10 anni con berlusconi (al Quirinale).
commento di CondizioniAlContorno inviato il 27 dicembre 2010
Gentilissimo sbeppes,
risottolineo quanto affermato da aregolo.
E' vero che nell'Europa democratica e negli States, cioè i Paesi con i quali l'Italia dovrebbe confrontarsi, i politici cambiano molto più spesso che da noi e io trovo questo una grande, davvero grande, cosa.
Tuttavia, concorderai con noi, questo nostro sistema politico "malato" è riuscito a produrre un aggravamento ulteriore del nostro "stato di salute" e cioè ... berlusconi e il berlusconismo. E' evidente a molti ma non a tutti, nemmeno a tutte le persone di cs (leggi alcuni dei commenti a questo post!), che in uno stato post-moderno (attenzione. Non una nazione in crescita verso la "modernità", come possono essere quelle del terzo mondo) il benessere sociale e civile si mantengono sostenendo le istituzioni democratiche, la libera e plurale diffusione delle informazioni, la libera accettazione della cittadinanza altrui, il libero contributo di ognuno e di tutti. In democrazia tutti sono utili al benessere comune, nessuno è necessario. Per questo continuo a sostenere che la vera crisi italiana coincide con il quindicennio berlusconiano, non tanto con la recente crisi internazionale. E non saranno utopiche "rivoluzioni" sociali (accennate più sotto) a cambiare il nostro destino... bensì la BUONA VOLONTA' della maggioranza dei cittadini.
commento di aregolo inviato il 26 dicembre 2010
Caro sbeppes.Innanzitutto auguri! hai scritto un commento lucido e accorato e sostanzialmente condivisibile.Ma facciamo attenzione.Questo è un momento assai critico. Il berlusconismo sta vacillando ma sta anche pervicacemente cercando di rimanere in piedi.Approfittando sopratutto della ancora non consolidata forza delle opposizioni.Se però noi dell'opposizione continuiamo a fare a gara a chi fa la critica o l'autocritica più spietata nel nostro stesso schieramento è come decretare la fineanticipata di ogni speranza.Il già lungo elenco di dirigenti politici "storicizzati" che hai fatto potrebbe essere ancora più lungo. Ma tant'è. E' questo che passa il nostro convento.E con questi frati diaconi e vescovi dobbiamo affrontare l'oggi e il futuro che incombe. Non c'è assolutamente il tempo di avviare una catarsi di rinnovamento.Prima di tutto occorre sopravvivere e cercare di rintuzzare l'ultimo colpo di coda del grande "caimano".Cerchiamo di essere più orgogliosi dei nostri capi oggi così sottovalutati.E' con loro e solo con loro che possiamo sperare vincere l'imminente battaglia elettorale.
commento di sbeppes inviato il 26 dicembre 2010
aggiungo e mi scuso per la lunghezza, che solo Prodi, la seconda volta che è stato autoaffondato, ha avuto la dignità e la correttezza di ritararsi. Sapete perchè? perchè lui un mestiere ce l'ha a prescindere dalla politica. Che non vuol dire essere antipolitici bensì essere al servizio del proprio Paese. Finito il servizio torni a fare il tuo mestiere. Vale per il governo ma anche per l'opposizione.
commento di sbeppes inviato il 26 dicembre 2010
Caro CondizioniAlContorno, l'articolo di Giannini l'ho letto. Condivido totalmente l'analisi. Ciò che contesto è che il PD non abbia una proposta credibile. Nel Paese c'è un malumore crescente cui il PD non riesce a dare una risposta o meglio una speranza. Proviamo a metterci nei panni di una persona comune che guarda i telegiornali. Tutti i giorni si trova davanti una litania di dichiarazioni dei politici che si ripetono uguali (con poche eccezioni) da quindici anni. E posso capire la destra che è maggioranza. Ma la sinistra? Berlusconi è vecchio, non solo anagraficamente, ma soprattutto nelle cose che dice e che fa. Ma il PD appare ancora più vecchio, sempre intento a fare giochetti di palazzo, prima con Cossiga (ce lo siamo dimenticati?), poi con Mastella e Dini (ce lo siamo dimenticati?) e ora con Casini e Fini. E sempre con la stessa dirigenza. Vogliamo cambiare per favore? Dal 1993 ad oggi, in Germania hanno avuto Kohl, Schroeder e la Merkel. In UK, la Thatcher, Blair, Brown e ora Cameron. In Spagna Gonzalez, Aznar e Zapatero. Per non parlare degli States o della Francia, Sono cambiati i governanti e le opposizioni. Chi è il capo dell'opposizione in UK? Non certo Brown. Noi siamo inchiodati a D'Alema, Veltroni, Bersani, Finocchiaro, Bindi, Franceschini, ... Hanno perso. Vadano a casa. Facciano altro. Non c'è solo la politica come mestiere.
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16 febbraio 2010
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