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contributo inviato da MarcoBorciani il 14 dicembre 2010

Mi permetto di parafrasare questa canzone del Liga, per chiudere con un'altra riflessione questa giornata politicamente pesante, comunque la si guardi, da vincitori o da vinti.

Spegnere i riflettori sulla Camera stasera è come spegnerli su uno stadio in cui un derby o uno scontro al vertice siano finiti in una parità che non porta beneficio nè a una squadra nè all'altra. Perchè, in fondo, stasera, nessuno canta vittoria realmente: certo, il premier ha proclamato una sua vittoria politica e personale, ma sa bene in cuor suo che c'è poco da esultare...

Solitamente al momento della buonanotte si tirano le somme della giornata: lo si fa cristianamente con una preghiera (che sia quella di Compieta o qualunque altra), ma anche lavorativamente per capire quanto si sia portato a casa, o facendo un qualunque bilancio famigliare.

Ebbene, stasera l'Italia si dà una buonanotte un po' incerta e debole.
Perchè?
Perchè il responso odierno del Parlamento è preoccupante, come ho già detto anche qualche ora fa. Tanto più nella misura in cui il peso di questo responso è equamente distribuito tra "franchi tiratori" lautamente oliati dalla macchina della "sedicente maggioranza" (come da definizione odierna di Bersani) e quegli sparuti gruppi parlamentari che si formano da un giorno all'altro riuscendo poi a ottenere su di sè le luci della ribalta in occasioni come quella di oggi.
Allora, viene da chiedersi a chi sia in mano questo Paese. A chi siano affidate le sorti del nostro organo Legislativo, quindi del nostro futuro. Siamo nelle mani di qualcuno che si è fatto eleggere in Parlamento in uno schieramento e poi, cammin facendo, cambia idea (che sarebbe cosa in sè legittima), ma non uscendo di scena, ma cambiando bandiera sempre con la poltrona sotto il proprio sedere. Così sono determinanti i mutui personali che qualcuno per un voto ti estingue, le sorti finanziarie della propria azienda che qualcuno per un voto ti risana, la garanzie sui propri istituti scolastico/formativi che qualcuno per un voto ti assicura... Allora accade che Razzi, Calearo, Polidori siano elementi cardine della fiducia incautamente e sciaguratamente accordata all'attuale "Governo del fare"... pena.
Ecco perchè la buonanotte di stasera non lascia sereni. Scrissero Lucrezio, prima, e Tasso, poi, che le verità scomode vanno somministrate come le medicine ai bambini, edulcorando il bicchiere da cui gli vengono fatte bere. Esattamente così è per la buonanotte italiana di oggi: la dolcezza iniziale del sapere che il Paese ha ancora un Governo, lascia spazio al sapere che questo stesso Governo ha pochi voti di vantaggio sulle sue opposizioni, oltre che lo stesso stile di quello che fino a ieri non ci ha governato per i nostri bisogni.

Insomma...buonanotte Italia!

TAG:  14DICEMBRE  FIDUCIA  GOVERNO  RAZZI  CALEARO  POLIDORI  LUCREZIO  TASSO 
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