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contributo inviato da Giovanni Gambaro il 1 dicembre 2010
e dunque, andiamo a vedere un po' sto coprifuoco ... cerchiamo di raccontarlo, e di parlarne anche fuori Bergamo...
è cosi' assurdo, anti-logico, propagandistico... che tanta gente di strada lo trova 'naturale'...

fra un po' siamo li con Pippo Civati e Dario Guerini...


Qui  le foto scattate quella sera sotto una fitta nevicata. 



La strada era tranquilla. Gran parte dei locali semivuoti. Solo un paio animati e chiaramente malfrequentati.

 I negozietti espongono l'ultimo ritrovato della Nestlè: "Taste of home" - sapore di casa. Un bambino insacchettato nel suo giubotto siede alla cassa giocando con il computer. Fuori i passanti sono sospettosi. Molto - naturalmente - immigrati.
Le insegne ci parlando di una non-bergamo, fra il Pizza-Kebab e la Parrucchiera Africana.

Qualcuno borbotta per capire se è stato ripreso o fotografato, a quanto pare non gli farebbe piacere. Il piccolo ufficio dei vigili, desolato, espone l'ordinanza famigerata.

Un barista che Dario conosce ci racconta di come alla fin fine l'unico risultato del coprifuoco sia di fargli perdere i cliente che vanno a comprare alcolici dietro l'angolo. E di come gli spacciatori siano un problema prima di tutto per lui. E per il suo onesto locale che nei festivi adesso dovrà (dovrebbe?) chiudere addirittura alle 16...

Risalendo verso via Spaventa ci aspetta un grande albero di natale, fra un Kebab e un casco di banane verdi.





TAG:  IMMIGRAZIONE  INTEGRAZIONE  SICUREZZA  BERGAMO  CIVATI  GUERINI  TENTORIO  VIA QUARENGHI 

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