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contributo inviato da xpress il 29 novembre 2010
WikiLeaks.org prossimamente potrebbe avere dei grossi problemi di visibilità. Mentre l'Onu vuole aprire nuove indagini sulle torture in Iraq dopo la pubblicazione da parte di WikiLeaks di nuovi rapporti dal Pentagono, la Russia si candida a diventare il nuovo censore mondiale oscurando definitivamente il sito di informazioni, diventate scomode per molti potenti, Putin tra i primi.  Di  certo il leader russo non troverebbe molti ostacoli, in special modo da individui come Berlusconi  che hanno avuto delle valutazioni di tutto disprezzo, supportate dai fatti. In Italia non è che ce ne fosse bisogno; casomai c'è stata un'ulteriore conferma mondiale dell'inettitudine di B. e della sua incapacità a governare.  

Il sito russo lifenews.ru scrive che WikiLeaks non rappresenta nessuna minaccia. Motivazione  espressa in perfetto stile sovietico del secolo scorso: si può renderlo inaccessibile per sempre. A dirlo uno staff di esperti informatici pronti a intervenire nel caso di diffusione di documenti e informazioni riguardanti la Russia. L'operazione potrebbe essere messa in atto da una squadra di agenti del controspionaggio e del servizio federale di sicurezza. I "servizi" russi sarebbero già sul piede di guerra dopo che WikiLeaks ha reso noto che la pubblicazione di prossimi file riguarderebbe materiale riservato. Ed assieme alla Russia andrebbe a fare compagnia anche la Cina con parecchia documentazione riguardante la violazione dei diritti umani.

E' indispensabile difendere questa fonte d'informazione che ha avuto il coraggio e l'intelligenza di agire globalmente con la forza della comunicazione, senza atti violenti o terroristici. Anzi, è proprio nel contrasto alla brutalità ed alle guerre la bandiera di WikiLeaks.

Di cosa hanno paura i potenti

I potenti di tutti i tempi hanno paura di perdere il potere di cui non riescono a farne a meno, i potenti di tutti i tempi hanno paura di non poter più esercitare i loro voleri che passano per le guerre e gli armamenti. I potenti della globalizzazione hanno paura che si sappia che il loro potere passa sulla pelle degli ultimi, degli inermi, delle persone civili che detestano le armi.
I potenti perciò hanno paura dell'informazione che toglie loro potere. Hanno paura di serie di file come questi dove, dietro classificazioni segrete, si leggono in spogli numeri le liste dei morti e dei feriti per esplosivo.


Ecco, questo file portato in immagine non è che uno dei tanti in possesso di WikiLeaks.
I censori russi o di altra nazionalità non sapranno rendere inaccessibile per sempre il sito, per un motivo molto semplice. Il sito non è più solo un sito. E' un grande log che ormai è stato e stanno scaricando migliaia di persone in tutto il mondo. Informazioni e notizie non sono più segrete o confidenziali. Le intelligenze consapevoli se ne sono prese carico per sostenere  anche chi è condannato a vivere nell'incapacità di far sentire la propria voce.

Una parola di verità superiore al Mondo Intero
 Alexander Solzhenitsyn


Il 30 Nov. a Roma, incontro con  John Young, co-fondatore di Wikileaks e del progetto Cryptome e Deborah Natsios, fondatrice del progetto Cartome. http://www.hackthegov.it/
TAG:  DEMOCRAZIA  AFGHANISTAN  INFORMAZIONE  INTERNET  WEB  WIKILEAKS 
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