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contributo inviato da Antonio Armenante il 28 novembre 2010
  Dovessimo archiviare il mese di Novembre, politicamente parlando, faticheremmo a collocarlo. Probabilmente potrebbe essere definito il mese delle bufale.
Quelle che utilizza Fini, che intende ripresentarsi al mondo come il re dei liberali, un leader dal profilo europeo, lontano anni luce dal tiranno goffo e colluso che fino a pochi giorni prima divideva con lui la leadership del Popolo della Libertà (Provvisoria).. per poi annunciare che voterà il d.d.l. Gelmini, il provvedimento più vergognoso adottato ai danni della scuola, dell'università e della ricerca di questo derelitto paese.
Quelle che utilizza Berlusconi, che ha ancora la faccia tosta di presentarsi a Napoli, dove sommerso da contestazioni meritatissime, parla di nuovo miracolo dei rifiuti di qui a qualche giorno.
 Il vero miracolo dei rifiuti dovrebbe prevedere lo smaltimento del rifiuto più consistente della storia della repubblica. Ma questo forse accadrà davvero, bisogna ancora pazientare.
Quelle che utilizza il PD, che attraverso alcuni suoi esponenti condanna l'esperienza dell'Unione, perchè troppo eterogenea e caciarona, inadatta a governare, ed a distanza di qualche ora lancia ammiccamenti inequivocabili a Fini e Casini per convincerli a costituire un cartello elettorale alquanto originale.
Quelle che utilizza la Carfagna, che s'arrabbia con Cosentino e dà della vajassa alla Mussolini che a sua volta bacia in bocca il casalese; poi dopo un paio di giorni si scopre che l'amore per Bocchino è sovrastato da quello per la propria carriera (che pure ha qualche nesso etimologico col sovracitato).
Quelle che utilizza chi si ostina a focalizzare l'attenzione sul gossip, inneggiando a Wikileaks, che promette sconcertanti rivelazioni, per poi comunicarci attraverso il Der Spiegel che gli americani pensano che l'infermiera di Gheddafi è una gnocca, Berlusconi è un depravato, Putin è un capobranco, Sarkozy un cafone e la Merkel una vigliacca.

Ora mi tocca cambiare registro, per evitare la digressione progressiva verso un elenco in stile "Fazio-Saviano", i due personaggi più amati dalla Lega Nord.
E torno al locale, che pur sembra passato di moda.
Qua di bufale ce ne stanno talmente tante che a volte sembra di essere ad Aversa.
Ieri il sindaco di Cava de' Tirreni ha parlato di abusivismo ad una folla inferocita, sostenendo che farà di tutto per evitare gli abbattimenti, che la passata amministrazione eco-comunista li ha facilitati e che egli ha attinto a fondi per il mitigamento del rischio idrogeologico nelle zone rosse, altra mancanza di chi l'ha preceduto. Peccato che in realtà tali fondi siano destinati alle zone rosse ove non siano presenti costruzioni abusive, dunque gli abusivisti presenti non ne trarranno beneficio alcuno. Peccato anche che il Comune abbia acceso diversi mutui per finanziare l'abbattimento, come norma vuole peraltro.

Chi fa politica qua da noi si imbatte in "graziosi" e mastodontici erbivori bovini ad ogni volgere di sguardo. Ci saranno latte e mozzarelle per tutti. Almeno i precari della scuola, dell'università e della ricerca, chi in questo momento sta studiando senza avere sbocchi lavorativi, gli operai cassintegrati, i lavoratori schiavizzati e senza diritti, figli della Legge Biagi, avranno di che sfamarsi quando le cose peggioreranno ancor più che in questo momento.
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