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contributo inviato da prometeo10 il 27 novembre 2010

 

 

Veramente, vivo in tempi bui!

La parola disinvolta è folle. Una fronte liscia

indica sensibilità. Colui che ride

probabilmente non ha ancora ricevuto

la terribile notizia.

 

Che tempi sono questi in cui

un discorso sugli alberi è quasi reato

perché comprende il tacere su così tanti crimini!

Quello lì che sta tranquillamente attraversando la strada

forse non è più raggiungibile per i suoi amici

che soffrono?

 

È vero: mi guadagno ancora da vivere

ma credetemi: è un puro caso. Niente

di ciò che faccio mi da il diritto di saziarmi.

Per caso sono stato risparmiato.

(Quando cessa la mia fortuna sono perso.)

 

Mi dicono: “Mangia e bevi! Accontentati perché hai!”

Ma come posso mangiare e bere se

ciò che mangio lo strappo a chi ha fame, e

il mio bicchiere di acqua manca a chi muore di sete?

Eppure mangio e bevo.

 

Mi piacerebbe anche essere saggio.

Nei vecchi libri scrivono cosa vuol dire saggio:

tenersi fuori dai guai del mondo e passare

il breve periodo senza paura.

 

Anche fare a meno della violenza

ripagare il male con il bene

non esaudire i propri desideri, ma dimenticare

questo è ritenuto saggio.

Tutto questo non mi riesce:

veramente, vivo in tempi bui!

 

Voi, che emergerete dalla marea

nella quale noi siamo annegati

ricordate

quando parlate delle nostre debolezze

anche i tempi bui

ai quali voi siete scampati.

 

Camminavamo, cambiando più spesso i paesi delle scarpe,

attraverso le guerre delle classi, disperati

quando c’era solo ingiustizia e nessuna rivolta.

 

Eppure sappiamo:

anche l’odio verso la bassezza

distorce i tratti del viso.

Anche l’ira per le ingiustizie

rende la voce rauca. Ah, noi

 

A quelli venuti dopo di noi

B. Brecht

TAG:  AMORE  PACE  LIBERTÀ  FRATELLANZA  UGUAGLIANZA  GIUSTIZIA  AMICIZIA  FELICITÀ  SPERANZA  SOGNO  LIBRI  POLITICA  VITA   

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