.
contributo inviato da torquemada58 il 25 novembre 2010

Commentiamo adesso la telefonata passo per passo :

MANGANO- Buonasera, il dottor DEL LUPI?

L’esordio è curioso : Mangano domanda  Buonasera, il dottor DEL LUPI ? Travaglio sostiene che si tratti di un errore di trascrizione delle Polizia invece non è così, si tratta con ogni probabilità di un lapsus linguae del Mangano,  in almeno un’occasione Giovanni Ingrassia , un sodale del Mangano , chiama l'utenza 039/617051 e parla con il capo.  L'utenza risultava  intestata  a Legaluppi  Edilio Trattoria Pensione di Arcore,  la pensione è ancora in attività, evidentemente il Mangano vi dimorava di tanto in tanto e nel telefonare al Dell’Utri ha confuso i cognomi, ha legato LEGALUPPI con DELL’UTRI ed è venuto fuori DEL LUPI.

Nonostante l'errore, il Dell’Utri riconosce subito il Mangano dalla voce e affabilmente dice  DELL’UTRI-Oh, caro Mister! il Mangano invece è un po’ nervosetto MANGANO-Minchia! Sempre occupato ‘sto telefono! Forse stava provando a chiamare da qualche minuto. Il Dell’Utri spiega la situazione  DELL’UTRI-Si, e per forza. Perché senza ufficio, questa è diventata casa, ufficio, tutte cose. E il Mangano quasi si scusa di essere stato un po’ brusco MANGANO-Ah, l’appartamento, lì è ?  DELL’UTRI-Si, a casa.  MANGANO-Perbacco, allora mi dispiace averlo disturbato! Ma il Dell’Utri lo tranquillizza subito, nessun disturbo DELL’UTRI-Chi mi disturba? Io stavo lavorando qua, per cui … Dov’è, dov’è ? Il Mangano risponde MANGANO-Sono in albergo. Ha telefonato Tony Tarantino?  Si tratta proprio di quel Tony Tarantino che secondo il Mangano, come dirà al processo,  con il Dell’Utri « non c’entra niente proprio» . Il Dell’Utri  risponde DELL’UTRI-Mah, ieri c’ho parlato. Avevo telefonato io, però. E’ il Dell’Utri che lo ha chiamato . E il Mangano ribatte MANGANO-Oggi doveva telefonare per darci l’appuntamento per me. Il Dell’Utri conferma che il Tarantino gli aveva detto che avrebbe telefonato l’indomani alle 4 per fissare un appuntamento con il Dell’Utri per conto del Mangano ma evidentemente il Dell’Utri lo aveva preceduto DELL’UTRI-Esatto, mi disse che alle quattro mi chiamava. Il Mangano rimane un po’ interdetto  MANGANO-Alle 4. Io invece, siccome forse lui deve andare fuori, comunque …evidentemente il Tarantino è un tipo inaffidabile, il Dell’Utri fa il sornione DELL’UTRI-Eh, eh e il Mangano passa al sodo MANGANO-Eh, ci dobbiamo vedere? Il Dell’Utri si rende disponibile DELL’UTRI-Come no ? Con tanto piacere! E ora siamo al passaggio chiave, il Mangano se lo prepara con cura  MANGANO-perché io le devo parlare di una cosa … Mangano prova  a creare un’aspettativa nel suo interlocutore  DELL’UTRI- Benissimo  il Dell’Utri sta al gioco  MANGANO- Anzitutto un affare  Il Mangano insiste nel preparare l’attesa  DELL’UTRI-Eh beh, questi sono bei discorsi il Dell’Utri gigioneggia e continua  ad assecondare il Mangano, ma ora siamo arrivati al momento clou :   

MANGANO -Il secondo affare che ho trovato per il suo cavallo …

Il Mangano si esprime con un linguaggio fortemente allusivo, di difficile interpretazione per noi ma i due si capiscono al volo, il Dell'Utri non avrà esitazioni nel rispondere a tono : la locuzione il secondo affare  potrebbe legarsi all’anzitutto un affare precedente e quindi stare per in secondo luogo , ho trovato potrebbe alludere a un sottinteso , un affare in corso, una soluzione per un problema di cui entrambi sono al corrente oppure un qualcosa di cui sono entrambi a conoscenza,  per il suo cavallo potrebbe riferirsi ad una persona che eventualmente potrebbe beneficiare dell’affare o della soluzione che potrebbe prospettarsi,  per cavallo si potrebbe anche sottintendere una persona favorita, sponsorizzata , manipolata o pilotata dal Dell’Utri oppure una terza persona coinvolta oppure più genericamente un affare importante o un investimento, l’intera espressione che ho trovato per il suo cavallo  potrebbe essere un modo per alludere ad un affare in corso o a una questione pendente di cui sanno entrambi.  

Naturalmente tutta la quaestio nasce nel momento in cui il Mangano pronuncia la parola “cavallo” . Circa tre mesi dopo la telefonata, il 5 maggio 1980, il Mangano verrà arrestato da Giovanni Falcone per traffico internazionale di droga e resterà in carcere per 11 anni. Borsellino, proprio nell’intervista del 1992,  pur non riferendosi esplicitamente alla telefonata intercorsa tra il Mangano e il Dell’Utri, confermerà che «quando Mangano parla di cavalli al telefono, vuol dire droga».

«Sì – dirà Borsellino - tra l’altro questa tesi dei cavalli che vogliono dire droga è una tesi che fu asseverata nella nostra ordinanza istruttoria e che poi fu accolta a dibattimento tant’è che Mangano fu condannato al dibattimento del maxi processo per traffico di droga».

Che l’uso del termine “cavallo” possa in qualche modo alludere a una partita di droga è pacifico ma non è detto che questo sia avvenuto nel contesto della telefonata del 14 febbraio, ci sono alcuni elementi che contrastano con questa ipotesi di lettura : è da notare ad esempio che per quanto risulta dal processo Spatola nel quale il Mangano nel 1982 fu condannato per mafia, i codici usati nelle telefonate per indicare soldi o droga sono quasi sempre nomi al plurale : ogni qualvolta si parla di «documenti» e di «limonelli verdi» voleva dire che si chiedevano dollari, quando ci si riferisce alla droga si parla di  «gioielli»,  di «vitelli», di «cavalli», quasi sempre al plurale. Proprio il Mangano verrà intercettato con Rosario Inzerillo  mentre gli dice  «Ho dieci cavalli purosangue, 17milioni l'uno»,  quasi sempre al plurale, il singolare è inconsueto. Eppure proprio il Mangano viene intercettato mentre dice : «Io un vitello ce l'ho già, lo posso macellare» , quindi l’uso del codice in alcuni casi potrebbe valere anche al singolare, proprio come risulterebbe secondo alcuni anche nel dialogo con il Dell’Utri , ma è anche vero che potrebbe trattarsi di una coincidenza del tutto apparente e casuale perché in genere il Mangano è esplicito nel dire : «Ho dieci cavalli purosangue, 17milioni l'uno» oppure «Io un vitello ce l'ho già, lo posso macellare», non usa formule contorte come che ho trovato per il suo cavallo  . Va comunque considerato che i termini possono trovare un’allocazione diversa in relazione al contesto che fa da cornice per cui se il ruolo di Mangano non fosse stato quello del  venditore ma quello del semplice mediatore avrebbe avuto senso dire : ho trovato da piazzare il suo cavallo oppure ho trovato una soluzione per il suo cavallo.  Se questa variante fosse plausibile, si tratterebbe allora di verificare che cosa effettivamente si intendesse per “cavallo”.  Droga ? Non è detto. Bisogna considerare che «la telefonata in questione costituisce il solo contatto evidenziato, nel corso di quelle indagini, tra Marcello Dell’Utri e i diversi personaggi attenzionati dagli investigatori». Non bisogna poi trascurare il fatto che il Mangano era un appassionato di ippica e che quindi il termine “cavallo” poteva essere un nome frequente nel suo gergo per indicare le cose più varie, non era necessariamente una parola in codice per indicare una partita di droga ma poteva avere un senso allusivo generico come quello presente ad esempio nelle espressioni  “cavallo vincente” , in tal caso con l’espressione per il suo cavallo  si poteva alludere ad una persona importante o ad un affare di un certo rilievo da curare per conto di qualcuno. Oppure per il suo cavallo potrebbe essere connesso implicitamente al senso generico dell’espressione “cambiare cavallo” indicando dunque una persona precisa, alludendo magari ad un vero “cambio di cavallo “, sono gli anni in cui il Dell’Utri ha lasciato Berlusconi per legarsi al Rapisarda. Non bisogna poi escludere una terza possibilità circa l'uso della parola "cavallo" ovvero l'idea del "cavallo" come pezzo nel gioco degli scacchi, in tal caso per  "cavallo" si potrebbe intendere il protagonista di un gioco più ampio, come se si trattasse di un pezzo che agisce su uno scacchiere. Proprio in quei giorni del febbraio 1980, due sodali del Mangano vengono intercettati mentre hanno il seguente colloquio : uno dei due chiede al suo interlocutore se ha letto l'articolo su Berlusconi, l'altro risponde di «No»  e poi aggiunge: «Porca puttana, ragazzi... è il massimo, no? Ma di fatti è la nostra prossima pedina... Perché, ti vergogni a dirlo?». "Cavallo" e "pedina", forse c'è una partita in corso, un incastro di affari da sistemare.

In parole povere l’intera espressione che ho trovato per il suo cavallo  potrebbe essere traslitterata nel modo seguente :  ho trovato la soluzione per quella persona di cui sappiamo oppure ho trovato il modo di risolvere il problema di cui si era parlato oppure mi son dato da fare per quella cosa e ormai ci siamo oppure ho trovato il modo per fare quell’affare importante.  Mangano sa di essere sotto osservazione, anche nel rapporto della Criminalpol si dice che il soggetto è “restio a parlare dal suo telefono di casa [perché] ha sempre la preoccupazione che sia tenuto sotto controllo" e quindi contano i sottintesi, le perifrasi, è tutto un gioco di allusioni, entrambi sanno a cosa si allude tant’è che sul finale della conversazione il Mangano dice E’ ora che la sbrogliamo ‘sta cosa. Questa è la chiusura del cerchio logico : che ho trovato per il suo cavallo  , è ora che la sbrogliamo ‘sta cosa.

La conversazione sembra dunque dipanarsi sulla base di un antefatto conosciuto da entrambi o in base ad un linguaggio convenzionale in uso ad entrambi, l’espressione suo cavallo  potrebbe benissimo riferirsi ad una persona o alludere ad un affare importante da concludere. Il Mangano e il Dell’Utri si riferiscono principalmente ad un affare in corso, una cosa importante da sbrogliare, forse la cosa potrebbe riguardare una persona nell’orbita del Dell’Utri.

Questa chiave di lettura verrebbe sostanzialmente confermata anche se si mettesse l’accento su il secondo affare e si legasse tutta la frase del Mangano all’anzitutto un affare  precedente, avremmo così un blocco unico, una sequenza precisa : anzitutto un affare  : il secondo affare che ho trovato per il suo cavallo. In questo caso ci si riferisce ad un secondo tentativo di vendita per un vero cavallo ? Improbabile. E poi suo di chi ? In effetti di un secondo affare  si potrebbe trattare ma non a proposito di un vero cavallo,  per il suo cavallo potrebbe essere qualcuno coinvolto a vario titolo nelle faccende del Mangano e del Dell’Utri, una persona per la quale si vuole portare a compimento il secondo affare.


Quando nel passo successivo si parla di soldi,  la fraseologia in uso sembra sottendere che per l’interessamento alla questione al Mangano è dovuta una provvigione, una ricompensa  per il favore fatto, l’impressione è che sia in corso una mediazione  DELL’UTRI-Davvero? Ma per questo dobbiamo trovare i piccioli (i soldi, ndr). il Dell’Utri sembra piacevolmente sorpreso di quanto gli viene comunicato dal Mangano ma intuisce al volo che ci vogliono i piccioli per far contento anche il Mangano  il quale fa il finto modesto, la risposta del Mangano è quella di chi si aspetta di essere ricompensato per un favore fatto, non di chi vuole vendere qualcosa a qualcuno  MANGANO-Eh va bè, questo è niente  il Dell’Utri invece si vuole mostrare corretto, serio DELL’UTRI-No, questo è importante Ma il Mangano è sospettoso, il tono della voce del Dell’Utri non deve essere convincente o forse il dialogo tra i due continua secondo un gioco delle parti, si sfottono a vicenda, alla siciliana MANGANO-Perché? Non ce ne hai?  Dell’Utri ribatte con prontezza DELL’UTRI-Senza piccioli non se ne canta messa. Il Mangano non ci crede o fa finta di non crederci  MANGANO-Ne hai tanti di soldi. Non buttatevi indietro  Ma il Dell’Utri  ribadisce il concetto DELL’UTRI-No, non, non scherzo! Sono veramente in condizioni di estremo bisogno.  il Mangano un po’ a battuta e forse un po’ spazientito lo invita a rivolgersi a Silvio MANGANO-Vada dal suo principale! Silvio! Ma il Dell’Utri è di nuovo pronto a ribattere, secondo lui B. non sgancia  DELL’UTRI-Quello ‘n sura (non suda, non sgancia, ndr) manco se… il Mangano ha l'aria di rimanere interdetto e chiede sincerità  MANGANO-Non suda? Ma parola d’onore!  E il Dell’Utri gli spiega che la situazione si è fatta difficile per i guai causati, a suo dire, dal fratello Alberto , del pazzo là ,soldi da B. non se ne può avere  DELL’UTRI-E veramente … no, le dico tutto. Ho dovuto pagare per mio fratello soltanto otto milioni solo per la perizia contabile, sto uscendo pazzo, poi ho bisogno di soldi per me per gli avvocati perché sono nei guai … perché sempre per il discorso del pazzo là. Ci dico veramente, io me la prendo a ridere, perché insomma ad un certo punto Il Mangano rimane sulle sue e a questo punto chiede conferma MANGANO-Ah, va bè, si che si può fare?  Il Dell’Utri va per conto suo DELL’UTRI-Anche perché uno … la salute, guarda, è veramente la cosa più importante, per cui dico … sono miliardario perché c’ho la salute! Purtroppo bisognerà affrontare anche le situazioni  Di soldi ormai non si parla più.


MANGANO - E lui dov’è, sempre lì a Torino?
DELL’UTRI -Alberto, mio fratello. Si, a Torino. Si,si, a Torino.
MANGANO -A Torino.
DELL’UTRI -Adesso spero che entro un mese ci levano ‘sta camurria …
MANGANO -E rientra
DELL’UTRI -E rientra, insomma si può muovere, comincerà a lavorare … sa, eh ….
MANGANO -E l’ufficio?
DELL’UTRI -L’ufficio non c’è più, l’ho levato. Dov’ero prima io, lei ci venne.
MANGANO -Ho capito …
DELL’UTRI -La società falluta, è venuto il Tribunale, curatori sigilli, eccetera, ed hanno chiuso, tutto … e quindi sono in mezzo ad una strada.
MANGANO - E Tonino (Cinà, altro mafioso palermitano che sarà condannato insieme a Dell’Utri, ndr)l’ha inteso?
DELL’UTRI -Si, l’ho sentito.
MANGANO -E le ha detto qualcosa di me?
DELL’UTRI -No, niente. Mi ha detto che deve venire lui, a fine mese – inizio di Marzo. Si, m’ha detton che lei doveva venire, anche lui dice se vi sentite perché deve venire. Tutto qua, non mi ha detto altro.

Poi la conversazione rientra nel suo solco naturale, il Mangano vuole fissare un appuntamento perché è necessario vedersi :  E’ ora che la sbrogliamo ‘sta cosa.


MANGANO -Va bene. A che ora ci vediamo?
DELL’UTRI -Quando dice lei.
MANGANO -No, va bene.
DELL’UTRI -Dov’è lei. Al solito in Via Moneta?
MANGANO -Eh, si.
DELL’UTRI -Si?
MANGANO -Si.
DELL’UTRI -E allora si telefona a Tonino? Se mi telefona, aspettava la sua telefonata, oppure…?
MANGANO -No, perché lui mi pare che alle 4 telefona.
DELL’UTRI -Allora che fa? L’aspetto o non l’aspetto.
MANGANO -Si. Meglio è.
DELL’UTRI -Allora aspetto la telefonata di Tonino e ci dico alle 4 e mezza da lei. E’ giusto l’orario?
MANGANO -Magari …
DELL’UTRI -Magari 5?
MANGANO -Ma lo sa lei che può fare, dottore?
DELL’UTRI -Eh?
MANGANO -Può venire qua e lo lascia detto al ragazzo.
DELL’UTRI -No, perché sono solo. Non c’è nessuno. Qui non c’è nessuno.
MANGANO -Perché lui passa qua alle 4.
DELL’UTRI -Ah, passa lui?
MANGANO -Perciò può venire direttamente qua e chiamarlo.
DELL’UTRI -E allora lo fermasse e ci dici che sto arrivando.
MANGANO -Eh, allora aspetto qua.
DELL’UTRI -E’ logico.
MANGANO -E’ ora che la sbrogliamo ‘sta cosa.
DELL’UTRI -Va bene.
MANGANO -Va bene.
DELL’UTRI -OK
MANGANO -Arrivederci

Il senso generale della conversazione tra i due è probabilmente il seguente : si presuppone un antefatto, c'è un affare da seguire, una situazione da portare a termine, forse si tratta di una questione complicata da sbrogliare e da definire con attenzione, il Mangano parla con i toni di un mediatore, di chi ha per le mani un affare interessante,  Dell’Utri non ha però i soldi forse destinati alla provvigione del  Mangano, i due, anzi i tre perché è coinvolto anche il Cinà, fissano comunque un appuntamento per vedersi : «E’ ora che la sbrogliamo ‘sta cosa».


L alba del Cavaliere: le foto dell archivio Roveri


(continua)

TAG:  BERLUSCONI  ERGASTOLO  ALCATRAZ  41BIS  MARCELLO DELL'UTRI  MANETTE 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
15 giugno 2010
attivita' nel PDnetwork