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contributo inviato da torquemada58 il 24 novembre 2010
Proviamo a ripartire da zero e leggere la conversazione telefonica tra il Mangano e il Dell'Utri senza condizionamenti o presupposti, cerchiamo di coglierne il senso con un'analisi linguistica puntigliosa focalizzando l'attenzione sul peso allusivo delle parole, sui ritmi, sulla struttura dialogica.

Sono le 15:44 del 14 febbraio 1980 , Mangano si trova alloggiato presso l’Hotel Duca di York di Milano, e Marcello Dell’Utri viene intercettato sull’utenza 02-8054136, intestata a Fava Sergio, Via Chiaravalle 7.

Affidiamoci al testo della telefonata intercettata il 14 febbraio così come trascritto [ i refusi sono stati corretti ndr ]  nella sentenza di primo grado :

Interlocutore che risponde (DELL’UTRI) -Pronto?

Utente (MANGANO) - Buonasera, il dottor DEL LUPI?

DELL’UTRI -Oh, caro Mister!

MANGANO -Minchia! Sempre occupato ‘sto telefono!

DELL’UTRI -Si, e per forza. Perché senza ufficio, questa è diventata casa, ufficio, tutte cose.

MANGANO -Ah, l’appartamento, lì è?

DELL’UTRI -Si, a casa.

MANGANO -Perbacco, allora mi dispiace averlo disturbato!

DELL’UTRI -Chi mi disturba? Io stavo lavorando qua, per cui … Dov’è, dov’è?

MANGANO -Sono in albergo. Ha telefonato Tony Tarantino?

DELL’UTRI -Mah, ieri c’ho parlato. Avevo telefonato io, però.

MANGANO -Oggi doveva telefonare per darci l’appuntamento per me.

DELL’UTRI -Esatto, mi disse che alle quattro mi chiamava.

MANGANO -Alle 4. Io invece, siccome forse lui deve andare fuori, comunque …

DELL’UTRI -Eh, eh

MANGANO -Eh, ci dobbiamo vedere?

DELL’UTRI -Come no? Con tanto piacere!

MANGANO -Perché io le devo parlare di una cosa …

DELL’UTRI - Benissimo

MANGANO - Anzitutto un affare.

DELL’UTRI -Eh beh, questi sono bei discorsi.

MANGANO -Il secondo affare che ho trovato per il suo cavallo …

DELL’UTRI -Davvero? Ma per questo dobbiamo trovare i soldi ( ma i piccioli chi ce li ha?).

MANGANO -Eh va beh, questo è niente.

DELL’UTRI -No, questo è importante

MANGANO -Perché? Non ce ne hai?

DELL’UTRI -Senza soldi ( piccioli) non se ne canta messa.

MANGANO -Ne hai tanti di soldi. Non buttatevi indietro.

DELL’UTRI -No, no, non scherzo! Sono veramente in condizioni di estremo bisogno.

MANGANO -Vada dal suo principale! Silvio!

DELL’UTRI -Quello non sgancia( n’sura), manco se

MANGANO -Non sgancia( n’sura). Ma parola d’onore!

DELL’UTRI -E veramente … no, le dico tutto. Ho dovuto pagare per mio fratello soltanto otto milioni solo per la perizia contabile, sto uscendo pazzo, poi ho bisogno di soldi per me per gli avvocati perché sono nei guai … perché sempre per il discorso del pazzo là. Ci dico veramente, io me la prendo a ridere, perché insomma ad un certo punto

MANGANO -Ah, va beh, si che si può fare?

DELL’UTRI -Anche perché uno … la salute, guarda, è veramente la cosa più importante, per cui dico … sono miliardario perché c’ho la salute! Purtroppo bisognerà affrontare anche le situazioni …

MANGANO - E lui dov’è, sempre lì a Torino?

DELL’UTRI -Alberto, mio fratello. Si, a Torino. Si,si, a Torino.

MANGANO -A Torino.

DELL’UTRI -Adesso spero che entro un mese ci levano ‘sta camurria …

MANGANO -E rientra

DELL’UTRI -E rientra, insomma si può muovere, comincerà a lavorare … sa, eh ….

MANGANO -E l’ufficio?

DELL’UTRI -L’ufficio non c’è più, l’ho levato. Dov’ero prima io, lei ci venne.

MANGANO -Ho capito …

DELL’UTRI -La società fallita, è venuto il Tribunale, curatori sigilli, eccetera, ed hanno chiuso, tutto … e quindi sono in mezzo ad una strada.

MANGANO - E Tonino l’ha inteso?

DELL’UTRI -Si, l’ho sentito.

MANGANO -E le ha detto qualcosa di me?

DELL’UTRI -No, niente. Mi ha detto che deve venire lui, a fine mese – inizio di Marzo. Si, m’ha detto che lei doveva venire, anche lui dice se vi sentite perché deve venire. Tutto qua, non mi ha detto altro.

MANGANO -Va bene. A che ora ci vediamo?

DELL’UTRI -Quando dice lei.

MANGANO -No, va bene.

DELL’UTRI -Dov’è lei. Al solito in Via Moneta?

MANGANO -Eh, si.

DELL’UTRI -Si?

MANGANO -Si.

DELL’UTRI -E allora si telefona a Tonino? Se mi telefona, aspettava la sua telefonata, oppure…?

MANGANO -No, perché lui mi pare che alle 4 telefona.

DELL’UTRI -Allora che fa? L’aspetto o non l’aspetto.

MANGANO -Si. Meglio è.

DELL’UTRI -Allora aspetto la telefonata di Tonino e ci dico alle 4 e mezza da lei. E’ giusto l’orario?

MANGANO -Magari …

DELL’UTRI -Magari 5?

MANGANO -Ma lo sa lei che può fare, dottore?

DELL’UTRI -Eh?

MANGANO -Può venire qua e lo lascia detto al ragazzo.

DELL’UTRI -No, perché sono solo. Non c’è nessuno. Qui non c’è nessuno.

MANGANO -Perché lui passa qua alle 4.

DELL’UTRI -Ah, passa lui?

MANGANO -Perciò può venire direttamente qua e chiamarlo.

DELL’UTRI -E allora lo fermasse e ci dici che sto arrivando.

MANGANO -Eh, allora aspetto qua.

DELL’UTRI -E’ logico.

MANGANO -E’ ora che la sbrogliamo  ‘sta cosa.

DELL’UTRI -Va bene.

MANGANO -Va bene.

DELL’UTRI -OK

MANGANO -Arrivederci”.

 


copertina de "La Padania" del giugno 1998

(continua)
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