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contributo inviato da magnagrecia il 24 novembre 2010

 

TRATTAMENTO ECONOMICO DEI PARLAMENTARI


                                                                                                       Deputati                    Senatori


 

1. Indennità parlamentare ......................................................5.486,58 ..................5.613,59
(netta, ma al lordo delle imposte addizionali)

 
2. Diaria ......................................................................................4.003,11 ...................4.003,11
dal 1.1.2011 ...............................................................................3.503,11 ..................3.503,11

 
3. Rimborso spese ..................................................................4.190,00 ...................4.678,36 (3.040 al Gr. parl.)
dal 1.1.2011 ...............................................................................3.690,00 ..................4.178,36
. Spese postali ....................................................................nessun rimborso .......nessun rimborso
. Spese telefoniche (all'anno) ...............................................3.098,74 ....................4.150,00

 
4. Spese di trasporto (autostr., treno, nave, aereo): ............gratis .......................gratis
+ rimb. trim. da casa a aeroporto < 100 Km ......................3.323,70 .................15.379,37
“    “       “      “     “     “        “        > 100 Km ..............................3.995,10 .................18.486,31

 
5. Assegno fine mandato
. versa mensilmente   ................................................................784,14 ......................804,40
. al termine riceve l'80% importo mensile lordo ......................80% ........................80%
  della indennità per ogni anno di anzianità

 
6. Assegno vitalizio
. versa mensilm. ......................................................................1.006,51 ...................1.032,51 (+ 258,13 per rev.)
. dopo almeno 5 anni di mandato, riceve a
partire dal 65° anno di età (riducibile fino al .........................20-60% .......................n.d.
60° in relazione all'anzianità) ...................... ...............................................................20-60% per i nuovi
dell'indennità

 
Totale (1+2+3+4) ..................................................................15.157,71 .................20.285,17
Totale (1+2+3+4) da 1.1.2011 ...........................................14.157,71..................19.285,17

 

 
Fonte: Parlamento.it

 
Note:
1. La differenza del trattamento economico tra deputati e senatori è sostanzialmente ascrivibile alla voce “Rimborso spese di spostamento tra casa ed aeroporto”.
2. I totali includono un valore di tale voce risultante dalla media aritmetica tra il valore inferiore a 100 Km e quello superiore a 100 Km.
3. Il Senato (in sostanza il suo presidente), a differenza della Camera, non ha deliberato nessuna decurtazione né della diaria, né del rimborso spese, a partire dal 1.1.2011. Aggiornamento: in effetti, il giorno dopo la pubblicazione di questo 'post', l'Ufficio di presidenza del Senato ha deliberato un'analoga decurtazione di complessivi 1.000 € (che vengono riportati).
4. Il dato relativo all'importo dell'assegno vitalizio corrente dei senatori non è stato reso disponibile.
5. Come si vede, il trattamento economico si compone di 6 voci; si parla tanto dell'assegno vitalizio, ma forse sarebbe opportuno porre attenzione anche ad altre voci, ad esempio il "Rimborso spese da casa all'aeroporto" dei Senatori.
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commenti a questo articolo 0
commento di no-rating inviato il 25 novembre 2010
Si principalmente tratta di dare il buon esempio: o meno stipendio o meno parlamentari. I conti pubblici non si salvano, ma un segnale sarebbe finalmente dato.
Considerando quanto si parla di moralita', di precariato, di dignita', di quarta settimana, mi sembra proprio il minimo iniziare un ragionamento sul contenimento reale di questi costi.
D'altronde potendo scegliersi lo stipendio chi se lo dimezzerebbe? Magari chi vuole racattare un po' di voti...
commento di magnagrecia inviato il 24 novembre 2010
Io non ho mai partecipato ai discorsi demagogici sugli stipendi dei parlamentari. Essi svolgono un'attività ch'io considero nobile. Renderla, poniamo per ipotesi, gratuita la riserverebbe al ceto ricco.
Altro discorso, invece, è la lotta alle inefficienze, agli sprechi, alla elefantiasi ed alla concezione privatistica dello Stato.
Ed in questo campo, come evidenziato dallo studio della UIL, c'è ampia latitudine di risparmio.
Solo che una cosa sono le buone intenzioni, che come si sa lastricano le vie dell'Inferno, altra cosa è la realizzabilità. Tutti sono bravi a predicare, ma poi razzolano male.
La stessa UIL, per dire, non si sottrae a questa regola, e pratica anch'essa una politica di difesa corporativa o, quel che è peggio, da un pò di tempo, di svendita di diritti (anche l'equità lo è!) senza pretendere contropartite in termini di eliminazione di privilegi, in qualunque forma questi si manifestino.
Occorrerebbe cambiare la cultura: a me, per esempio, sta bene - con un criterio meritocratico - avere, mettiamo, 473 deputati (quanti sono i collegi elettorali) retribuiti bene. Non sta bene, invece, mantenere una struttura "amministrativa" ("dal re all'ultimo impiegato", come scriveva Adam Smith) pletorica e costosa (inclusi i sindacati), insostenibile dato lo scenario attuale ed ancor più quello futuro.
commento di Parola Mia inviato il 24 novembre 2010
Grazie per i dati e per la loro presentazione semplice e chiara.

Sono molti, sono pochi ?

La domanda é: relativamente a cosa ?

Se consideriamo i dati macroeconomici Italiani degli ultimi dieci anni,
in particolare crescita e debito pubblico forse alcuni potrebebro pensare che piú che ricevere uno stipendio per il servizio prestato i parlamentari ed i governi che hanno guidato il paese dovrebbero dare un rimborso per i danni fatti, ma sono, ovviamente, punti di vista.

Mi permetto di fornire un dato piú macroscopico e cumulativo:

Una ricerca della UIL (in sintesi qui: http://www.uil.it/costi-politica.pdf)
stima in 11.5 miliardi annui i costi della politica intesi solamente, per quanto ho capito ma posso sbagliare, come emolumenti per l'esercito di politici, amministratori e dirigenti che gestiscono il bene pubblico, senza entrare nei dettagli credo che, nella situazione economica attuale, se almeno 4 di questi (35%) si recuperassero per dedicarli ad altro sarebbe cosa giusta.
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