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contributo inviato da torquemada58 il 20 novembre 2010
In data 4 novembre 2010, L'Espresso, ha pubblicato un breve articolo sui beni immobili lasciati in eredità dai boss di Cosa Nostra degli anni Ottanta Stefano Bontate e Mimmo Teresi, personaggi da tempo immemore presenti nella letteratura che riguarda il Ganassa di Corleone.

Ma un particolare curioso ha attirato la nostra attenzione nel brano che segue :

Bontate è stato ammazzato nel 1981. La sua ricchezza era enorme. Il pentito Francesco Marino Mannoia, il chimico che per suo conto raffinava tonnellate di eroina destinata al mercato statunitense, sostiene che questo traffico gli avesse fruttato centinaia di miliardi di lire. Il suo unico problema - secondo i collaboratori di giustizia - era trovare il modo di riciclare tanto denaro: lo avrebbe fatto anche attraverso il banchiere Michele Sindona. E, secondo Marino Mannoia, l'alleanza con i Gambino di New York lo aveva aiutato a investire in Florida e in alcune isole dei Caraibi anche se il pentito non ricordava - sostengono le fonti giudiziarie - se quei pacchi di dollari fossero finiti ad Aruba o ad Antigua.

Mumble mumble...mmmmm....mumble mumble....Antigua...viene in mente qualcosa a qualcuno ?
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