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contributo inviato da team_realacci il 19 novembre 2010
Roghi a Palermo. E tensione sotto la cenere a Terzigno. È ancora caldo l’autunno caldo dell’emergenza rifiuti. Ieri l’approvazione da parte del Cdm del decreto che blocca Cava Vitiello, stanziando 150 milioni di euro come misura di compensazione per il comune, sembrava aver placato le acque nel comune campano. Invece la tensione era ancora alta nel pomeriggio con nuovi assembramenti alla Rotonda Panoramica, teatro delle mobilitazioni durante le ultime settimane.

Due notizie delle ultime ore hanno contribuito a rendere di nuovo critica la situazione: il ritrovamento di tre ordigni esplosivi, di fabbricazione jugoslava, in via Zabatta «con una grande potenzialità di di attacco nei nostri confronti», come ha detto ad Apcom il questore di Napoli, Santi Giuffrè. Sempre ieri inoltre è stato iscritto nel registro degli indagati il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio, che sabato scorso aveva firmato un’ordinanza per bloccare gli sversamenti il sito di Cava Sari. Secondo la magistratura di Nola infatti di Nola la decisione era immotivata in quanto non risulta dalle analisi inquinamento delle falde acquifere. «A me sta a cuore la salute dei cittadini – ha spiegato il sindaco del comune vesuviano - Se la Procura assicura che non ci sono rischi non ho motivo di mantenere in vigore il provvedimento». Stanotte non sono stati conferiti rifiuti a Cava Sari ma durante le prossime ore gli autocompattatori dovrebbero ripresentarsi agli ingressi visto che per le strade di Napoli giacciono ancora centinaia di tonnellate d’immondizia, bagnata per di più dalla poggia, e la mobilitazione potrebbe riprendere.

Ma il vesuviano non è l’unica zona in allarme a causa dell’immondizia. A Palermo stanotte i roghi sono stati appiccati nel quartiere Bonagia e in particolare fra via del Bassotto, via del Levriere, via Guido Rossa, via del Volpino, via della Giraffa. I cumuli d’immondizia che l’Amia non riesce a smaltire giacciono infatti accanto ai cassonetti che sono stati dati alle fiamme probabilmente da cittadini esasperati costringendo i vigili del fuoco a una notte di emergenza.

Fonte: La Nuova Ecologia
19 novembre 2010
TAG:  EMERGENZA  RIFIUTI  ROGHI  NAPOLI  PALERMO  TERZIGNO  DISCARICA 

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