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contributo inviato da giupipino il 18 novembre 2010

Le cosiddette 'proposte' di Bersani per risolvere l'emergenza rifiuti a Napoli dimostrano li'ncapacità del Partito Democratico di percepire con lucidità l'enormità del problema e la necessità di coalizzare le migliori intelligenze nazionali per risolverlo, pena il tracollo della nazione in un mare d'mmondizia che ci porrà ai margini della civiltà occidentale.

1) Anzitutto nell'elenco dei dodici punti che costituiscono la 'proposta' non viene detto con chiarezza una verità elementare ma fondamentale. Ovvero la raccolta differenziata è INUTILE se non si costruiscono gli impianti atti a riutilizzare le frazioni differenziate.

Lo sforzo maggiore e PRIORITARIO deve essere fatto per COSTRUIRE questi impianti, e, dal momento che è uno sforzo economico notevole, deve essere sostenuto almeno a livello provinciale, se non regionale.

Ovvero occorre che IMMEDIATAMENTE si dia l'avvio alla costruzione del numero minimo indispensabile di impianti (che attualmente non esistono) capaci di trattare i rifuiti plastici, quelli della carta, quelli del vetro, quelli dell'umido, in modo da utilizzare positivamente tali frazioni di rifiuti (ottenendo energia, carta riciclata, oggetti in vetro e compost per l'agricoltura)

 

2) Va immediatamente fermata la sciagurata procedura di produrre milioni di cosiddette ecoballe, che di ecologico non hanno nulla, e che anzi rappresentano una minaccia serissima per la salute dei cittadini, poichè tali ecoballe non sono smaltibili dagli impianti di termovalorizzazione, dal momento che contengono la frazione umida che impedisce una loro combustione ad alta temperatura, indispensabile per non avere produzione eccessiva di diossina ed altri gravissimi inquinanti.

 

3) NON SI OTTIENE una raccolta differenziata del 40% entro il 31 dicembre 2012 (e del 60 entro il 31 dicembre 2013) PER DECRETO. Nè tantomeno è sufficiente una minaccia di dimissionare i sindaci dei comuni che non riescono ad ottenerla.
Si riuscirà ad ottenere percentuali rilevanti di raccolta differenziata solo attraverso un meccanismo di INCENTIVAZIONE/DISINCENTIVAZIONE.

Ovvero le famiglie che fanno la raccolta differenziata devono avere un abbattimento della tassa rifiuti, mentre quelli che non la fanno devono subire multe.

Occorre per questo che ogni famiglia venga dotata, dai comuni, di diversi contenitori ciascuno dei quali sia dedicato ad una frazione della raccolta differenziata. Tali contenitori devono essere dotati di un meccanismo di chiusura con relativa chiave che verrà consegnata dal comune assieme al contenitore. Solo la famiglia e gli operatori della raccolta, possono aprire tali contenitori. Questi ultimi si incaricheranno di controllare (è sufficiente un controllo episodico) che la raccolta venga effettuata correttamente. Nel caso in cui si scoprano delle irregolarità, o delle mancanze di conferimento, scatteranno le multe. Nel caso che la raccolta sia regolare per tutto l'arco del semestre scatterà un abbattimento della bolletta rifiuti.

4) Fino a che non si realizzano gli impianti di trattamento della differenziata, e non si costruiscono i termovalozzatori (il che significa per almeno TRE ANNI) per smaltire l'attuale carico enorme di spazzatura accumulata nelle vie di Napoli (oltre tremila tonnellate), e quella che si continua a produrre ogni giorno, si può fare, purtroppo, solo una cosa:
- stipulare un contratto con un Paese come il Marocco che accetti di realizzare in zone desertiche del proprio territorio, delle enormi discariche idonee a contenere la spazzatura italiana già prodotta (milioni di ecoballe non smaltibili nei termovalorizzatori) o che verrà prodotta nel frattempo da tutte le città sotto criticità come Napoli o Palermo. Discariche che saranno costruite con personale, tecnologie e fondi italiani. Prevedendo naturalmente un corposo indennizzo per i danni ambientali prodotti.

 

5) Per il futuro qualsiasi sistema di smaltimento rifiuti che si riuscirà a costruire (termovalorizzatori, discariche eccetera) è destinato a collassare se non si RIDURRA' drasticamente la quantità di rifiuti procapite prodotto dai cittadini, soprattutto di quelli inquinanti e non riciclabili. Occorre perciò:

- prevedere per tutti i contenitori di sostanze alimentari, detersivi eccetera, l'obbligo per legge di utilizzo di plastiche completamente riciclabili ottenute da fibre di mais, già esistenti sul mercato, e mettere al bando le plastiche prodotte con derivati del petrolio.

- abolire per legge l'utilizzo di sostanza non riciclabili come il polistirolo

 

Giuseppe Pipino


 

 

TAG:  EMERGENZA RIFIUTI  NAPOLI  CDM  BLITZ BERSANI  AMBIENTE  OPPOSIZIONE  PROPOSTE PD 

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