.
contributo inviato da verduccifrancesco il 14 novembre 2010

È successo a Viterbo. Un rumeno che aveva parcheggiato l'auto in divieto di sosta, nel vedere il carro attrezzi  che gli stava portando via la macchina, vi sale sopra per spostarla, il carabiniere presente da comunque al conducente del carro attrezzi il via per rimuovere la macchina.

Il rumeno, visto l'impossibilità di fermare la rimozione, incomincia a riprendere col telefonino la scena. A questo punto, il conducente del carro attrezzi scende e cerca di impedire la ripresa, non riuscendovi, sferra un pugno in faccia al rumeno che cade. Tutta la scena viene vista dal carabiniere che però non interviene a fermare e pacificare i due contendenti.

Caduto a terra il rumeno, il figlio prende il cellulare e incomincia a sua volta a riprendere la scena, a questo punto interviene il carabiniere ma, invece di fermare l'aggressore, cerca di convincere il figlio a smettere di riprendere la scena arrivando a minacciarlo di arresto.

Inoltre, il luogo dove era parcheggiata la macchina era si divieto perché posto riservato ai disabili, solo che le righe erano praticamente quasi inesistenti, e questo lo si vede chiaramente dal video.

 

 Che dire? Che siamo arrivati all'assurdo? Che se l'aggredito fosse stato un italiano le cose sarebbero andate diversamente?

Che siamo di fronte ad un uso improprio della giustizia?

 

Qualunque sia l'interpretazione, siamo di fronte a un comportamento dettato dalla piena coscienza di essere, in un qualche modo, immuni da possibili condanne.

Il solo fatto che il carabiniere presente non sia intervenuto a favore dell'aggressore di fronte a quello che potrebbe essere considerato abuso di potere - il compito dell'operatore di un carro attrezzi è quello di rimuovere i mezzi, non certo quello di sostituirsi alle forze dell'ordine - lascia pensare che l'operatore sia "innocente" a priori.

 

Un fatto veramente  riprovevole.

TAG:  CARABINIERI  STRANIERI  AGGRESSIONE 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
10 marzo 2009
attivita' nel PDnetwork